Felice, Renato e la Zancle sconosciuta

Zancle

Zancle – Avete mai sentito quella storia in cui i due protagonisti si contendevano una poltrona in alcuni momenti occupata da un personaggio che chiameremo Felice, in altri condivisa con un signore che chiameremo Renato?

Ve la racconto.
In un tempo lontano, Felice e Renato erano due uomini che credevano in un ideale, desiderosi entrambi di salire sul trono della loro amata Zancle.
Zancle era una città stupenda, devastata da loschi individui che ne avevano tenuto le redini per tanti, troppi anni, pensando di accrescere le loro proprietà terriere piuttosto che trasmettere ai propri figli l’importanza dell’essere nati nella città dello Stretto.

Venne dunque il giorno in cui Felice e Renato, stufi di questo (mica tanto) celato malcostume, dissero, ognuno a modo loro: “Adesso basta!”.
Entrambi decisero di sfidarsi a duello per capire chi dei due sarebbe stato più meritevole per sedere sul trono del reame. Ma Enzo, Maria Cristina, Gianfranco ed Alessandro, tutti innamorati di Zancle e vogliosi di fare del bene, volevano inserirsi nella disputa, disputa che sarebbe stata decisa dalla cittadinanza.
Gli abitanti ai piedi dei Peloritani scelsero solo Felice e Renato quali candidati ideali per il governo del reame.
In molti spesero il loro voto per Felice, uomo di legge e amico di Caronte; mentre quasi un quarto della città si schierò in favore di Renato, lui che tanto aveva fatto nella propria vita per contrastare il traghettatore dell’Ade e smascherare le malefatte di chi aveva sempre dominato nella sua città.
I due non avevano però abbastanza consensi per governare, dunque la cittadinanza interpellò un potente uomo, il magistrato Bonfiglio, figura di altissimo valore morale.
Giuseppe, questo era il suo nome, controllò e ricontrollò uno per uno i consensi attribuiti ad ogni singolo candidato alla poltrona del reame.
Felice, nel frattempo, pregustava già Palazzo Zanca ed incominciava a scegliere l’arredamento della sua nuova abitazione insieme agli uomini a lui più fidati per governare.
Renato, dal canto suo, festeggiava l’incredibile exploit di consensi, lui che era sempre stato considerato come il Robin Hood siciliano e che tanti nemici si era fatto nei grandi palazzi del regno.
Passarono tre giorni e tre notti, un tempo interminabile vissuto con trepidazione da tutta la cittadinanza, desiderosa di un futuro migliore e di una Zancle che tornasse la “perla del Mediterraneo” come in passato. Giuseppe, dopo tanta fatica e dopo aver fatto illudere Felice della vittoria, decise però di non decidere, rimettendosi al giudizio della cittadinanza.
Renato chiamò a raccolta anche dai regni più lontani chi davvero a cuore aveva le sorti del reame. In migliaia accorsero al suo grido. Felice iniziò a tremare.
Per sapere se saranno stati sufficienti per far salire Renato sul trono del reame e sconfiggere l’invincibile Felice, dovremo attendere il 23 ed il 24 giugno.
Nel frattempo, Zancle continuerà a sprofondare…
Hermes Carbone
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One Response to Felice, Renato e la Zancle sconosciuta

  1. Gianmarco Pino says:

    Mi limito a farti i complimenti per questo splendido articolo !!!!! Grande hermes 😉

    Mi piace

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