Marijuana: Quando farsi una canna fa bene alla salute!

C’è chi continua a criminalizzarla e chi invece la considera un innocuo passatempo, chi storce il naso solo a parlarne e chi si batte affinché possa essere utilizzata come componente terapeutico. Da anni la marijuana è oggetto di dibattito in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia.

Canapa


La società e la politica sono divisi tra proibizionisti, favorevoli e tolleranti, e la legislatura, anche nel nostro Paese (dove è vietato l’utilizzo della marijuana anche a livello personale), fatica a tenere il passo e a prendere una posizione netta a riguardo.

Cannabis è il nome scientifico della marijuana, che in Italia viene comunemente chiamata canapa o, ancor più semplicemente, erba. Si tratta di una pianta “a fiore“, appartenente alla famiglia delle cannabinacee, ordine delle urticales, di cui fanno parte anche le ortiche.
Marijuana

Il Delta-9-tetraidrocannabinolo e il Trans-delta-9-tetraidrocannabinolo sono due dei suoi principi attivi, e il 18 Aprile 2007 sono stati inseriti con Decreto Ministeriale nella tabella che ne consente la prescrizione con ricetta medica in quanto “costituiscono principi attivi di medicinali utilizzati come adiuvanti nella terapia del dolore, anche al fine di contenere i dosaggi dei farmaci oppiacei, ed inoltre si sono rivelati efficaci nel trattamento di patologie neurodegenerative quali la sclerosi multipla”.

Nonostante il Decreto Ministeriale, il reperimento dei principi attivi della cannabis, ad oggi, è praticamente impossibile (ebbene si, in Italia succedono anche queste cose…). Così, eccezion fatta per la Toscana, che ha reso disponibili sul mercato quei farmaci nei presidi medici regionali, i malati devono combattere con la burocrazia, e spesso sono costretti a comprarli all’estero o, peggio ancora, a rivolgersi al mercato nero.

A Rovigo esiste una struttura, il CRA (Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura), che è un Ente nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale.

CRA

Abbiamo contattato telefonicamente Gianpaolo Grassi, primo ricercatore del centro di Via Amendola a Rovigo.

Gianpaolo Grassi, da parecchi anni, sta cercando in tutti i modi di spiegare quali sarebbero i vantaggi economici (enormi!) per il nostro territorio di un ritorno alla coltivazione della canapa.

La cannabis si può utilizzare soprattutto per alleviare il dolore nei malati terminaliAttualmente un malato terminale che si cura con farmaci di questo tipo spende oltre 750 euro al mese perché deve rivolgersi al mercato estero o, ancor peggio, al mercato nero. Producendo questi farmaci in Italia i costi si ridurrebbero di circa due terzi, e parte della criminalità organizzata potrebbe essere sconfitta. E’ la burocrazia che deve snellirsi, sono le autorizzazioni che dovrebbero essere molto più facili e veloci. Probabilmente l’Italia ancora non è pronta a compiere questo passo in avanti, vista anche la lobby delle case farmaceutiche.

Cannabis

Alcune ricerche scientifiche hanno messo in luce effetti positivi di questa droga leggera (si tratta pur sempre di una droga!). Secondo i ricercatori della University of Nebraska, dall’Harvard School of Public Health e dalla Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, i consumatori di marijuana sono più magri, hanno livelli di colesterolo migliori, ed un maggiore equilibrio rispetto all’insulina nel sangue.

Secondo l’Associazione Americana per la ricerca sul cancro, la cannabis rallenterebbe notevolmente la crescita dei tumori ai polmoni, al seno ed al cervello. In particolare Donald Tashkin, della University of California, ha recentemente svolto una ricerca che dimostrerebbe la minore tendenza di cancro ai polmoni in soggetti fumatori di marijuana. E per Robert Malamede, dell’Università di Colorado Springs, questa droga leggera sarebbe persino in grado di uccidere le cellule cancerogene.

Nel 2006 l’Instituto Scripps ha dimostrato che il THC, la sostanza attiva presente nella canapa, serve alla prevenzione ed al rallentamento dell’Alzheimer. Riuscirebbe, infatti, a bloccare i depositi nel cervello, che sono la causa di questa malattia da cui sono già affetti circa 36 milioni di persone nel mondo, un numero in costante aumento.

La canapa avrebbe anche un’efficacia sperimentata nel fermare gli effetti neurologici e gli spasmi muscolari che derivano dalla sclerosi multipla. In questo senso sarebbe un sostituto di farmaci tranquillanti ad alte dosi. In particolare proteggerebbe i nervi dalle lesioni causate da questa malattia fortemente debilitante e, spesso, mortale.

Canna

Ma attenzione a non creare falsi miti!

Altre ricerche, altrettanto scientifiche, hanno evidenziato tra gli effetti della cannabis anche l’aumento del battito cardiaco, stati d’ansia, frequenti cali di attenzione e di concentrazione e, a lungo termine, un maggior rischio di depressione, schizofrenia e disturbo bipolare.

Abbiamo chiesto a Gianpaolo Grassi un suo commento riguardo l’utilizzo ludico e quello medico della canapa, e riguardo la carenza di informazione che c’è in Italia sugli effetti delle droghe.

Bisogna fare una piccola premessa: Mai trasmettere messaggi errati ai più giovani! Spesso ciò che viene detto e fatto dagli adulti viene preso alla lettera dai più piccoli. Nel caso dell’utilizzo della cannabis, i più giovani (intesi tra i 12 e 18 anni), sentendo parlare di una pianta utile e benefica, pensano erroneamente che anche per l’uso ludico ci siano vantaggi, o quantomeno che  non ci siano problemi di natura fisica e psichica. Nulla di più sbagliato! Ho vissuto personalmente questo dramma, e succede molto spesso, se non sempre, che fuorilegge, approfittatori e sciacalli sfruttino queste menti non formate e ancora fragili per fare soldi in maniera semplice, comoda e disonesta. Questo porta i giovani, stregati dall’illusione di vivere liberi e di godere di una pianta sana e naturale, a fare cose altamente irresponsabili, a scegliere uno stile di vita non consono alla loro età, a frequentare persone cattive e poco raccomandabili, e a procurarsi i soldi necessari in qualsiasi modo (quindi anche rubando e commettendo crimini di vario genere). Questo va tenuto in debita considerazione e non deve essere assolutamente sottovalutato.

In Italia, purtroppo, c’è sempre stata una “cattiva informazione” riguardo gli effetti delle droghe (pesanti o leggere che siano). E’ importante condurre uno stile di vita sano e genuino, e soprattutto è fondamentale scegliere bene le compagnie che si frequentano. I giovani rappresentano il futuro.

La vita è una sola, e va vissuta. Non va di certo “fumata“!

droga

Fabrizio Bertè

 

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