Calcio d’America, a Miami si parla messinese

Il calcio americano, da tre mesi a questa parte, parla un po’ più siciliano. Merito di Roberto Saccà, messinese e nuovo presidente del Miami United Soccer. Originario di Santa Teresa di Riva, centro ionico in provincia di Messina, Saccà ha lasciato la Sicilia nel 2001. Prima della Florida e del successo in campo immobiliare, l’attuale presidente dell’unica formazione di calcio di Miami ha girovagato per l’Europa in cerca di migliori fortune. Saccà, in un’intervista a Sky Sport 24, ha raccontato la sua interessante storia. Ecco quanto evidenziato da “Il Nuovo – Quello che gli altri non dicono“:

Perché Miami – “Sono originario di Messina, ma vivo ormai a Miami da otto anni. Dopo aver fatto tanta gavetta negli Stati Uniti, in varie città come Washington, New York City, Los Angeles e Chicago, mi sono stabilito a Miami perché assomiglia tanto a Santa Teresa di Riva come clima e stile di vita: sole e 25 gradi tutto l’anno”.

Com’è nato il Miami United – “È nato quest’inverno, quando abbiamo deciso di iniziare i trials: si son presentati in più di 500 ai provini, ma solo 25 sono stati scelti per il ritiro precampionato. Abbiamo deciso di fondare una squadra di calcio perché, in una città di 3 milioni di abitanti, con un coefficiente multiculturale elevatissimo, era impensabile che nessuno avesse deciso di sfruttare un mondo in espansione come quello del Soccer”.

Roberto Saccà ospite nego studi di Sky Sport

Roberto Saccà ospite negli studi di Sky Sport

La NPSL un passaggio obbligato per la MLS – La neonata formazione statunitense ha partecipato al NPSL (National Premier Soccer League – l’equivalente italiano della Lega Pro, ndr). La NPSL, nata appena dieci anni fa, include 57 squadre provenienti da 19 Stati. Sono 4 i macrogironi (Northeast, South, Midwest e West region), in cui le squadre si collocano in ulteriori sotto gironi per il nord ed il sud delle regioni. Il funzionamento del torneo è semplice: chi ha più soldi, si iscrive ai campionati principali. Una formazione può quindi non vincere il proprio torneo, ma acquistare d’ufficio il proprio pass per le serie superiori. “Portare il club in MLS (la nostra serie A, ndr) nel giro di tre anni è il mio obiettivo”, ha detto Saccà, “nel frattempo vogliamo arrivare primi già da quest’anno”.

Tanti gli italiani nel Soccer – “Il campionato americano sta finalmente esplodendo, e credo che la sua consacrazione definitiva possa avvenire entro tre anni”. Saccà ha pensato bene di portare con sé anche alcuni calciatori che hanno giocato in provincia di Messina, precisamente nell’Igea Virtus: Simone Quintieri (che con l’Acr Messina della gestione Martorano ha svolto un periodo di prova per poi accasarsi all’Hinterreggio, prima, e al Semarang, nella serie A indonesiana, poi), Daniele Fortunato e Fernando (fratello dell’ex portiere romanista Doni), oltre a Daniele Stabielli e Filippo Poggipollini. “Sono convinto che Quintieri darà alla mia squadra un apporto determinante in fase realizzativa”, ha aggiunto Saccà. I calciatori scelti dal presidente messinese hanno arricchito la colonia di italiani oltreoceano: da Nesta a Ferrari, da Di Vaio a Pisanu, da Iapichino a Paponi (Montreal Impact), oltre agli ex Inter Oba Martins e Robbie Keane e all’ex Juventus Thierry Henry; mentre Bernardo Corradi ha lasciato la MLS al termine della scorsa stagione.

David Beckham possibile socio di Roberto Saccà – È tutto vero! David Beckham, star del calcio europeo e, dal 2007 (anno del suo approdo ai Los Angeles Galaxy, ndr), anche statunitense, ha a più riprese confermato l’ipotesi di voler acquistare una franchigia americana. Ad inizio giugno, lo spyce boy ha fatto visita a Saccà & CO, dimostrando un serio interesse per l’acquisizione del team. Basta avere un buon investitore per avanzare di categoria, anche se, come nel caso del Miami United, non si è vinto il campionato. Dopo le 8 giornate della regular season, il Miami è infatti giunto terzo a 9 punti dalla capolista Jacksonville. Sarà dunque necessaria una via alternativa per la promozione nella NASL (North American Soccer League – la serie B italiana, ndr). E chissà che Roberto Saccà, giovane partito da Messina in cerca di un futuro migliore, non riesca a sfondare nel calcio che conta proprio grazie all’aiuto di David Beckham.

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Messina ed il Messina – “Di Messina mi manca lo Stretto con la Madonnina. Quest’estate dovrei riuscire a scendere giù per trovare i miei. È una splendida città e spero che possa risollevarsi anche a livello calcistico, ma sono sicuro che, grazie a Pietro Lo Monaco, il Messina tornerà dove merita”.

Questo il link dell’intervista integrale rilasciata da Roberto Saccà ai microfoni di Sky Sport.

@HermesCarbome

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