Messina e la Sicilia dicono sì al metodo Stamina

“Messina ha detto si al metodo Stamina”.
A dare la notizia in esclusiva per “Il Nuovo – Quello che gli altri non dicono” è Milena Fanara, la mamma del piccolo Sergio di Messina.
“Il giudice del Lavoro ha deciso: Sergio potrà accedere alle cure con le cellule staminali mesenchimali (cellule provenienti dal tessuto connettivo embrionale che possiedono un’elevata capacità di riproduzione, ndr) col metodo del professor Vannoni”.

La sentenza – È una sentenza storica per la città di Messina, e si tratta del primo caso presentato e accolto dal Tribunale del Lavoro della città dello Stretto.
Un caso che fa ben sperare quanti avranno bisogno di presentare ricorso facendo riferimento all’ex art. 700.
La sentenza è stata depositata dal giudice Silvana Cannizzaro mercoledì 31 luglio, venendo notificata alla famiglia Granei direttamente dall’avvocato che ha curato il caso, il professor Antonio Saitta.
“Nel ricorso presentato chiedevamo che il giudice ordinasse a Brescia di somministrare le infusioni di staminali – dice la mamma di Sergio – , ma gli Spedali Civili di Brescia si sono costituiti parte civile contro di noi affinché il giudice non accogliesse il ricorso per Sergio.
Stavolta abbiamo vinto noi”.

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(Gli Spedali Civili di Brescia, unico centro riconosciuto per le infusioni)

La speranza ritrovata – Riesce a trattenere a stento l’emozione Milena: “Mercoledì 31 luglio, dopo 13 anni di sofferenze, rappresenta il giorno della speranza rinata.
Sappiamo che il percorso sarà lunghissimo, perché la situazione a Brescia è critica, ma non possiamo non essere felici per una notizia che può cambiare la vita di Sergio.
Adesso notificheremo l’atto agli Spedali Civili di Brescia e chiederemo d’urgenza l’inserimento in lista d’attesa”.

I tempi si preannunciano lunghi – Come dichiarato a metà luglio dal professor Vannoni, in esclusiva per il nostro blog, le richieste di somministrazioni col metodo della Stamina Foundation presso gli Spedali Civili di Brescia (unico centro italiano riconosciuto dall’AIFA e dal ministero della Salute, ndr) sono circa 23.000.
“A fronte di questo numero elevato, Sergio riuscirà a beneficiare della prima infusione non prima di fine 2014, inizio 2015”.
È notizia di questa settimana la morte del piccolo Lorenzo, bimbo che aveva vinto il ricorso, ma che è stato stroncato dalla malattia.
In migliaia, al momento, si trovano nelle sue stesse condizioni.

La storia di Sergio – Ci siamo già occupati di Sergio Granei nel mese di giugno, quando i genitori del piccolo di Messina hanno raccontato la sua storia in esclusiva per “Il Nuovo”.
Sergio ha 13 anni, non deambula e non parla.
Si trova in questa condizione sin dal momento del parto, quando un errore medico lo ha costretto alla cerebropatia permanente.
Dopo le cure nei principali centri italiani ed in Slovacchia, Sergio potrà adesso accedere al metodo Stamina, lo stesso che, su pazienti cerebrolesi, ha già portato a risultati documentati.

Sergio e Samuele
(Sergio in compagnia del papà Samuele)

I fratelli Biviano e Federica Calà – Da circa dieci giorni, due messinesi sono in presidio permanente fuori da Montecitorio. Si tratta dei fratelli Biviano di Lipari, malati di SLA e con un’aspettativa di vita ridotta al lumicino. Mentre i mass media appostati fuori dal Parlamento continuano ad ignorare la loro presenza e quella delle ambulanze che quotidianamente giungono sul luogo per dei malori, tanti cittadini provenienti da tutta Italia sono giunti in loro aiuto.
Anche i fratelli Biviano chiedono di accedere alla sperimentazione col metodo Stamina, ma il ministro della Salute Lorenzin tace.
Più fortunata è stata Federica Calà, la bimba che ha vinto il ricorso presso il Tribunale di Patti.
“La dolce Federica”, come viene chiamata dai suoi genitori, potrà accedere alle infusioni di staminali.

Crocetta intervenga – “La Regione Abruzzo ha dato il suo sostegno alla sperimentazione, adesso chiediamo che anche la Sicilia con Crocetta possa intervenire schierandosi a favore di Stamina.
Sappiamo che il Comitato Sicilia Pro Stamina, anche grazie a Rosalinda La Barbera, sta facendo forti pressioni a Palermo affinché il governo regionale possa salvare altre vite e schierarsi ufficialmente a favore di Stamina e di Vannoni come fatto dall’Abruzzo”.
In chiusura, Milena Fanara si sfoga contro il ministro Lorenzin: “La nostra battaglia continuerà: abbiamo ottenuto giustizia per Sergio, ma adesso è il momento di salvare tutti i bambini che il ministro Lorenzin continua a guardare morire senza muovere un dito”.

La Sicilia dice sì a Stamina – Qualche ora dopo la nostra intervista con Milena Granei, la Commissione Sanità della Regione Sicilia ha dato il proprio assenso per l’inizio della cura con le staminali del metodo Vannoni negli ospedali Villa Sofia-Cervello di Palermo e Vittorio-Emanuele-Ferrarotto di Catania.
Una svolta epocale per centinaia di disabili siciliani, molti dei quali gravissimi. Nell’Isola sono oltre 240 i malati che hanno già richiesto di accedere al trattamento.

Sergio
(Milena Fanara con Sergio e Samuele Granei)

Hermes Carbone

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