Facebook è una droga? Colpa degli smartphone!

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Non si può certo dire che il web sia uno strumento da condannare, considerati tutti i vantaggi che possiamo trarre da esso, ma a volte un rapporto sbagliato con la rete può causare grossi disagi.

Un recente studio americano, promosso da Menlo Park e IDC,  ha preso in considerazione 7.450 utenti iOS e Android, di età compresa fra i 18 e i 45 anni, ed è emerso che il 70% di loro utilizza la versione smartphone di Facebook, e il 62% lo fa giornalmente. Si tratta della terza attività più popolare sui dispositivi mobile, dopo il controllo delle email e la navigazione ordinaria su internet. I 188 milioni di possessori di smartphone trascorrono 32 minuti e 55 secondi al giorno su Facebook: 41.8 durante il fine settimana, e 19.5 nei giorni feriali.

Ma gli utenti come trascorrono il loro tempo su Facebook?

Ecco una classifica che a molti chiarirà le idee:

  1. L’82% legge News Feed;
  2. Il 50% posta commenti;
  3. Il 38% aggiorna il proprio status;
  4. Il 35% visita la timeline degli amici;
  5. Il 32% spedisce messaggi;
  6. Il 18% utilizza i social games;
  7. Il 15% posta foto e video;
  8. Il 12% comunica nei vari gruppi;
  9. Il 5% scarica e usa applicazioni.

La conclusione su questa ricerca americana è che, senza ombra di dubbio, gli smartphone “hanno rivoluzionato il modo di comunicare, socializzare, condividere e connettersi. L’immediatezza e l’intimità che abbiamo con i nostri cellulari consentono interazioni sociali quasi costanti, che si tratti di sessioni brevi oppure di conversazioni più impegnative, come messaggi privati tra due persone o all’interno di un gruppo. Questi scambi rappresentano livelli molto elevati di connessione tra utenti, e questo senso di connessione maggiore è il motivo principale per cui usiamo queste tecnologie con questa frequenza e durata.

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Avendo preso atto che il “gioiellino” di Mark Zuckerberg crea un’elevata dipendenza, è possibile “disintossicarsi” da Facebook?

Secondo una ricerca approfondita dalla giornalista Giovanna Gallo, è possibile seguire tre strade diverse per “guarire” dai social network.

1) la strada integralista: l’astinenza totale. Niente pc, tablet e telefoni nei momenti migliori della tua vita. La tentazione sarà forte quando starai vivendo un attimo indimenticabile, da postare subito ovunque, ma dovrai evitare di dirlo, “accontentandoti” semplicemente di viverlo in prima persona.

2) la strada minimalista: ridimensionare l’utilità dei social network è senz’altro una strada verso il traguardo. Prova a chiederti a più riprese: “Ma a che serve tutto ciò?

3) la strada distruzionista: la maggior parte degli utente con cui interagisci non è davvero importante per te, in pratica puoi fare a meno di condividere con loro parti della tua vita, perchè nè a te nè a loro frega qualcosa.

Detto ciò, buona guarigione a tutti i Facebook-dipendenti!

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Fabrizio Bertè

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