Bocciato il Porcellum, e adesso?

porcellumLa Corte Costituzionale ha bocciato il Porcellum in tutti e due i punti sottoposti al vaglio di costituzionalità: il premio di maggioranza e la mancanza delle preferenze. La decisione presa consiste nel cancellare il premio di maggioranza, considerato eccessivo, e nell’inserire una preferenza dove la legge non la prevedeva.

La Consulta ha dichiarato dunque incostituzionale la norma ideata dal leghista Roberto Calderoli, e definita successivamente una “porcata” dallo stesso autore. L’efficacia del verdetto, comunque, decorrerà dal momento in cui le motivazioni saranno pubblicate, e fino a nuovo ordine, ci sarà un ritorno al Mattarellum. Le motivazioni della decisione presa saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane, e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici. Fino a questo momento ha avuto ragione l’avvocato Aldo Bozzi, che aveva presentato il ricorso contro il Porcellum e, dopo ben due bocciature, aveva fatto ricorso in Cassazione. Ma cosa succederà adesso? Che ripercussioni avrà questa sentenza da un punto di vista politico? E quali da un punto di vista istituzionale?

Innanzi tutto ciò che è accaduto conferma, per l’ennesima volta, l’incapacità e l’incompetenza dei partiti, che non sono stati in grado nel corso degli anni di riformare una legge elettorale unanimemente giudicata improponibile ed inaccettabile. Una legge che ha messo in mostra tatticismi, bugie, imbrogli, errori e rimpalli di responsabilità.

Ci ritroviamo adesso un Parlamento eletto con una legge incostituzionale, un Governo votato da un Parlamento incostituzionale, e un Presidente della Repubblica votato (per ben due volte, n.d.r.) da due Parlamenti incostituzionali. Che autorità avrà adesso il Parlamento? Che autorità avrà adesso il Governo? E soprattutto, che autorità avrà adesso Giorgio Napolitano? Hanno realmente la facoltà di imporre una nuova legge elettorale o solo un nuovo Parlamento potrà modificare la legge in vigore? Sarà davvero necessario un ritorno alle urne?

Di sicuro la bocciatura del Porcellum da parte della Corte Costituzionale sancisce, una volta per tutte, la definitiva bocciatura di un Parlamento che non è stato in grado di riformare una legge elettorale che faceva acqua da tutte le parti. E’ la bocciatura di un sistema politico partitico che in quarant’anni ha reso sempre più debole un Paese di 60 milioni di persone, ricco di potenzialità ma che ora come ora non ha alcuna voce in capitolo. Il Porcellum è stato dichiarato incostituzionale, otto anni dopo, è in questi otto anni ha fatto comodo a tutti. Perché probabilmente non è stato Silvio Berlusconi il “male” dell’Italia, ma è stato il “berlusconismo” a danneggiare la popolazione. Ma in fondo un po’ tutti sono stati “contagiati” dal virus berlusconiano. Sarà ora necessario colmare il vuoto normativo, sperando che non si faccia peggio di come già è stato fatto fin’ora. Perché in fondo più una legge elettorale è contorta ed obbrobriosa, più sarà semplice imbrogliare il prossimo. Il tutto con l’unico supremo obiettivo di vivere alle spalle di un intero popolo, che ha le sue responsabilità nel tollerare la peggiore classe politica dell’intera Europa, ma che forse meriterebbe ancora una speranza concreta.

Fabrizio Bertè

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