Professor Marino Andolina: ” Stamina è stata bloccata dalla Mafia”

In una lunga intervista rilasciata in esclusiva per ‘Il Nuovo – Quello che gli altri non dicono‘, il professor Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, ha tentato di far chiarezza sulla metodica di Vannoni, accusato di aver preso soldi per le infusioni con staminali, oltre che indagato per somministrazione di farmaci imperfetti, esercizio abusivo della professione medica e violazione della legge sulla privacy per aver pubblicato su YouTube un video con i miglioramenti di una bambina di 4 anni di Torino.

Marino Andolina, vicepresidente di Stamina

Marino Andolina, vicepresidente di Stamina

Professor Andolina, che cos’è la Stamina Foundation?
“La Stamina Foundation è un piccolo gruppo che porta avanti una metodica, scoperta in Ucraina, con risultati dimostrati, che riteniamo possa salvare migliaia di vite umane. Qualcuno, però, blocca costantemente il nostro progetto.
Tutto è nato alcuni anni fa in cliniche private di Torino e San Marino, grazie ai soldi di Davide Vannoni, una persona benestante che ha creduto in questo metodo e lo ha finanziato con fondi personali.
Il mio compito è stato quello di portare la metodica dal privato al pubblico: ho provato a Trieste ed ho fallito nel mio stesso ospedale; ma a Brescia ho avuto successo, trovando disponibilità a curare i pazienti gratis se Stamina avesse dato le cellule gratis.
L’Istituto Superiore di Sanità ha aperto una nostra provetta, l’ha analizzata e, con il comunicato stampa 173 del 2012 del Ministero della Sanità, ha detto che le nostre cellule sono pronte per qualsiasi uso terapeutico”.

Perché Stamina non vuole rendere pubblica la metodica?
“La metodica è scritta e disponibile a tutti, full proof, su internet.
Uno dei nostri peccati, cui sto cercando di rimediare, è quello di non aver pubblicato nulla di accademico fino a questo momento.
Ho scritto personalmente su internet la nostra metodica: lì sono disponibili tutti i dosaggi ed i “misteri” di cui ci accusano.
Troverete la nostra metodica anche su Wikipedia, che descrive la metodica in dettaglio con una precisione che non si utilizzerebbe nello scrivere un lavoro scientifico, in cui di solito si è molto più vaghi.
La metodica è stata riprodotta, usando internet, anche da laboratori a cui l’Istituto Superiore di Sanità ha consegnato le provette sequestrate nel 2012 a Brescia”.

È vero che Vannoni ha chiesto soldi ai propri pazienti?
“Nel gennaio del 2010, in una conferenza stampa a Torino cui presi parte anch’io, Vannoni disse che i pazienti avevano contribuito con una media di 20.000 euro a testa (0 euro per i non abbienti e 40-44.000 euro per i benestanti) in una fase in cui la produzione di cellule era comunque molto costosa.
Il professore ha stanziato centinaia di migliaia di euro di tasca propria.
In Tv sono state dette cifre non veritiere: le famiglie facoltose a cui Vannoni ha chiesto uno sforzo economico sono ben poche e le cifre stanziate vanno da un minimo di 7.000 ad un massimo di 44.000 euro a famiglia.
In totale, i contributi ricevuti sono probabilmente superiori al milione di euro. Voglio precisare che Stamina non ha guadagnato soldi e che, prima della Stamina Foundation, c’era un’altra ditta che gestiva il laboratorio di San Marino.

Parlare di queste cose quasi mi imbarazza perché, da comunista quale sono, ritengo che il paziente non debba pagare nulla per le proprie cure, il servizio pubblico dovrebbe dare tutto ed il medico, quando può, deve fare tutto gratis.
Ricordo che, fino a dieci anni fa, i midolli da donatori al di fuori della famiglia (donatori non correlati), venivano pagati 16-20 milioni di lire dai pazienti, ed io trapiantavo persone con midolli che avevano pagato.
Ho denunciato questo scandalo, ma ho preso pesci in faccia.
Pur non essendo d’accordo, ho comunque continuato a trapiantare perché sapevo che avrei salvato vite”.

Davide Vannoni insieme a Marino Andolina

Davide Vannoni insieme a Marino Andolina

Quali sono le prove dell’affidabilità del trattamento con cellule staminali?
“La malattia su cui le staminali hanno dimostrato un successo del 100% (7 casi su 7) è la Sma1 (Atrofia muscolare spinale), ma Iacona (RAI – Presa Diretta) ha scelto un paziente che è stato l’unico ad aver accusato miglioramenti “solo” nei movimenti degli arti superiori.
È stato dimostrato che la Sma ha una progressione lineare verso la morte, non torna mai indietro e quel che è stato perso, non lo si può più recuperare.
Il fatto che uno che non muoveva la mano, dopo le infusioni con staminali la muova, è un risultato eclatante.
Abbiamo avuto anche il caso di Federico e della Malattia di Krabbe, che credevamo di non poter curare, ma che il Procuratore Capo della Repubblica di Pesaro, dopo la richiesta da parte della famiglia del piccolo al tribunale marchigiano per poter proseguire le cure, ha deciso di testimoniare dicendo che c’erano stati reali miglioramenti dopo le infusioni con cellule staminali.
Tutti i dati che noi dimostriamo, vengono nascosti da una informazione criminale, e tutte le persone che tentano di avvicinarsi a noi per saperne di più vengono sputtanate: come il professor Ricordi, scienziato di fama internazionale, minacciato e poi sputtanato da ‘Nature’ perché ha detto che voleva studiare la nostra metodica; o il professor Villanova, che si è beccato delle ispezioni a sorpresa dopo aver dichiarato che Sebastian era migliorato con le staminali”.

Qual è la situazione presso gli Spedali Civili di Brescia?
“Attualmente, ci sono circa 35-37 pazienti in terapia con la metodica Stamina, mentre più di 100 sono in lista d’attesa.
Per questi pazienti, l’ospedale si lamenta perché spende per il lavaggio delle lenzuola, che viene ritenuto un grosso peso per il Servizio Sanitario Nazionale.
Dal 2009, però, da quando è iniziata la metodica a Brescia, Vannoni paga di tasca propria 7.000 euro a paziente, coprendo interamente le spese per tutti i malati in cura.
Utilizzerà fondi suoi, fondi di privati, come nel caso di Medestea, e credo che abbia anche ipotecato la sua abitazione per portare avanti queste cure.
Il decreto Balduzzi – dichiarato incostituzionale da 150 giudici civili – stabilisce che i pazienti che hanno iniziato la cura entro una certa data (circa 15), possono terminarla perché è innocua.
Nonostante questo polo ospedaliero non si sia dimostrato poi vicino a noi, ha mostrato le prove dell’assoluta sterilità e non tossicità delle cellule che noi utilizziamo”.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

Perché l’AIFA vuole bloccarvi a tutti i costi?
“Qualsiasi commento, mi costerebbe delle altre querele.
C’è una volontà diffusa di negare l’evidenza.
Quando Fleming inventò la penicillina, a nessuno interessava se aveva la Porsche, dove pagava le tasse, come si vestiva; piuttosto interessava sapere se guariva la polmonite e salvava la vita dei malati.
Si è deciso di non parlare delle staminali, della loro non tossicità, ma di screditare quella che è la figura di Vannoni”.

Stamina sarebbe dovuta approdare a Miami dal professor Ricordi, ma cos’è accaduto?
“Un maligno direbbe che il blocco sul trasporto delle staminali oltreoceano imposto dall’AIFA è nient’altro che la dimostrazione che l’AIFA non vuole fare chiarezza su questa situazione e non vuol sapere cosa contengono quelle cellule.
Se le cellule fossero tornate da Miami con una dichiarazione di idoneità e di efficacia, sarebbe saltato il posto a qualcuno di molto importante.
Ricordi è una persona per bene, bloccato dalla Mafia mentre era in cerca della verità”.

Cosa c’è di vero su Stamina nelle isole di Capo Verde?
“È tutto vero quanto è stato pubblicato sul suo blog e l’unico motivo per cui non ci siamo ancora spostati è di natura economica.
A Capo Verde, dopo che ci hanno concesso le autorizzazioni e dopo aver stretto un patto con il governo locale, adesso dobbiamo costruire un laboratorio, che magari costerà un certo budget, raggiungibile solo se una massa critica si unirà per far fronte a queste spese”.

Andolina e Vannoni davanti Montecitorio

Andolina e Vannoni davanti Montecitorio

Perché è in atto una campagna mediatica per chiudere il “caso Stamina”?
“Stamina è diventato un argomento per gossippari: ci si preoccupa della vita privata di Vannoni senza chiedersi se Stamina funziona.
Ho fatto a Brescia più di 200 iniezioni lombari ad un centinaio di pazienti senza che questi subissero alcun effetto collaterale, invece, quando facevo i trapianti di midollo, c’era una mortalità mai inferiore al 10%.
Mentre qui si dice che la cura è pericolosa per un caso, quello del signor Vona, che va sempre in Tv per un’iniezione fatta a San Marino nel 2008, quando non conoscevo Vannoni.
Quello che nessuno dice è che questo signore aveva una lesione cerebrale epilettogena che portava naturalmente a convulsioni, indipendentemente dalle iniezioni di staminali”.

Cos’altro possono fare i genitori che vogliono curare i propri figli con Stamina?
“Hanno già fatto tanto, eppure non è servito a molto.
Manifestare a Montecitorio, scendere in piazza in diverse città, ribellarsi ad un sistema incatenandosi e scioperando per la fame come i fratelli Biviano di Lipari non è bastato.
Abbiamo cozzato contro una Mafia che, al posto della lupara, usa la Tv.
Non sono ottimista perché siamo fortemente indeboliti, ma, quando chiuderemo questa conversazione, il mio telefono suonerà e dall’altra parte della cornetta qualcuno mi dirà che sta morendo, impedendomi di rilassarmi, di lasciare che tutti i sacrifici fatti fino ad oggi vadano perduti.
Noi cercheremo di andare avanti in America, non per forza negli USA, dove apriremo un centro e dimostreremo che le cellule sono idonee ai trattamenti.
Stamina andrà avanti, perché i nostri pazienti meritano di vivere”.

Hermes Carbone

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One Response to Professor Marino Andolina: ” Stamina è stata bloccata dalla Mafia”

  1. bob says:

    Su Wiki NON c’è nulla di quello che dice Andolina. Sbattetelo in galera e buttate via la chiave, please

    Mi piace

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