“Ma sono l’unico che preferisce Londra all’Italia?”

Ricordo perfettamente il giorno in cui ho appeso la Union Flag alle pareti della mia stanza, al posto di un vecchio quadro che la notte prima si era staccato cadendomi addosso e facendomi svegliare di soprassalto.

Pochi mesi prima di quel fatto avevo casualmente ascoltato Definetly Maybe degli Oasis alla tristissima festa di compleanno di una mia compagna di scuola dell’epoca, dopo poco comprai la mia prima Fender. Era il 1995.

Londra

Vivo a Londra e ho 33 anni, ho lasciato l’Italia, o meglio, la mia amata Bologna perché ero stanco di arrancare ogni mese, nonostante il mio lavoro fisso e la posizione manageriale, ed ero stanco di vedermi portato via qualcosa ogni mese senza che nessuno alzasse un dito, io primo tra tutti.

Ho lasciato la mia città per noia, perché non c’era più quel fermento degli anni ’90, perché tanti dei locali che ho amato sono stati chiusi per via delle mille leggi contro quello e contro quell’altro. Allora, cosa ho trovato a Londra che la mia Italia non ha saputo darmi?

Un lavoro nel vintage, con colleghi giovani e discretamente folli, dei veri concerti, locali con musica favolosa, una vastissima scelta di negozi dove poter accedere alla “cultura”.
Miriadi di teatri e di gallerie d’arte, tantissima scelta nel cibo a qualunque ora del giorno e della notte, e confronto con etnie di cui a malapena conoscevo l’esistenza.

Londra

Una vera e propria vita alternativa che qui non è underground, bensì overground, ossia alla portata di tutti.
Se si raccolgono le esperienze di cento persone emigrate qui si avranno cento storie diverse perché Londra può essere qualsiasi cosa, ma anche tu puoi essere chi vuoi e reinventarti di continuo.

Ho notato che comunque le difficoltà più grosse degli italiani si possono semplificare nella mancanza del cibo nostrano, nel costo della vita, nel rapporto umano con le persone e nel il clima.
È vero, il cibo italiano è fantastico, ma è mancanza di apertura mentale non capire quanti altri cibi sublimi si possano trovare qui.

La vita è cara, su questo si può discutere. Un dato assoluto è che le case costano veramente tanto, ma se uno ha una vera professione, che non sia il cameriere in un ristorante italiano, si può permettere un appartamento dignitoso.

Personalmente in Italia nell’ultimo periodo facevo fatica a permettermi un appartamento in piena campagna, con solo la nebbia a farmi compagnia.

Parlare del carattere degli inglesi è come parlare del carattere degli italiani, ossia non ha senso, si andrebbe solo a generare stereotipi e pregiudizi, siamo tutti umani, con pregi e difetti, quel che posso dire è che loro detestano fare le cose di corsa ed essere stressati.

image

Veniamo al tempo, il mio argomento preferito! Devo dire che da ex abitante della pianura padana il tempo tutto sommato è migliore qui. Almeno non c’è la nebbia ogni mattina e ogni sera, d’inverno non ci sono -10 gradi e d’estate non ce ne sono 42.

A Londra piove, magari per un quarto d’ora al giorno ma poi torna il sole, oppure potrete ammirare le nuvole gonfie muoversi veloci nel cielo, e quasi mai vedrete lo scenario statico dei cieli emiliani d’inverno, grigi e uniformi come l’asfalto.

In ultima analisi vorrei permettermi di avvertire tutti quelli che pensano di piantare radici qui che Londra è una città di passaggio, si dice che in media una persona viva qui al massimo per due anni, per cui stringere amicizie “eterne” non è semplice.

Se non si conoscono approfonditamente i quartieri londinesi si rischia di spendere cifre folli per qualsiasi cosa ed inoltre se non si ha un valido motivo per scegliere questa città in particolare, tendo a sconsigliarla.

Esistono molte altre alternative interessanti negli UK, come Manchester, Liverpool, Birmingham o Brighton, per cui valutate se avete una valida risposta alla domanda: “Perché proprio Londra?”
Io ce l’ho.

Sono Giorgio Furlani, vivo a Londra con la mia compagna Lisa e passo il mio tempo libero fotografando, scrivendo, leggendo, ascoltando tantissima musica e piangendo perché la mia chitarra è ancora in Italia. Potete seguire le mie strambe avventure sul mio blog: http://giogoestolondon.blogspot.co.uk/

Annunci

2 Responses to “Ma sono l’unico che preferisce Londra all’Italia?”

  1. Vincenzo says:

    Io a Londra ci ho abitato per quattro anni (contro ogni previsione). Adesso, ahimè, abito a Bristol, dove non mi trovo benissimo. Londra mi manca davvero tanto, lì mi sento a casa mia e il mio desiderio più grande è quello di tornare a vivere in quella città meravigliosa e vitale. Sono d’accordo con tutto quello che ha detto. Un saluto!

    Mi piace

  2. ricktravel says:

    Concordo appieno, soprattutto per il clima (anch’io sono un ex-pianurapadana) e l’apertura mentale.
    Non dimenticarti Sheffielnd nella lista delle “altre città”, se non ci sei mai stato vieni a farci un giro! 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: