Cosmopolitalians – “Dal Sud Italia alla DreamWorks: ecco com’è cambiata la mia vita”

Dopo una pausa di tre settimane, tornano on line le storie di ‘Cosmopolitalians‘. Questa settimana voliamo a Los Angeles per conoscere Marco Regina, 35enne animatore della DreamWorks, partito da Matera ed oggi arrivato ad animare cartoni come ‘Shrek’ e ‘Kung Fu Panda’.

Marco, Cosmopolitalian from Los Angeles dal 2009

Marco, Cosmopolitalian from Los Angeles dal 2009

L’Italia – “Ho sempre avuto la passione per il disegno, ma la società in cui vivevo non mi permetteva di esprimere le mie capacità.
Decido di andare a Firenze per fare architettura e, nel frattempo, inizio a lavorare in un piccolo studio di produzione de “La Gabianella e il Gatto”. Torino e Milano sono state il mio capolinea: qui ho capito che per realizzare i miei sogni avrei dovuto lasciare l’Italia.
Rifiutando il sistema italiano in cui vieni sottopagato e sfruttato senza la certezza di un futuro, vado in Spagna per un piccolo studio di produzione: faccio il mio primo film in 3D e resto a vivere lì per 5 anni tra Santiago de Compostela e Madrid.
A Madrid divento uno dei lead del dipartimento di animazione dello studio che ha poi prodotto ‘Planet 51’, un cartone animato distribuito in Italia nel 2009 dalla Moviemax. Appena termino il film, mando il mio curriculum alla DreamWorks e la sera del giorno dopo la recruiter mi contatta per fare una videoconferenza. I miei mi hanno aiutato come figlio, però hanno capito il mio lavoro solo quando si sono resi conto che avrei potuto vivere di questo. Quando torno, vivo da turista: da benestante.
Dell’Italia mi manca quella specie di tranquillità che solo il Mediterraneo ti regala ed i miei, che vedo ogni due anni.
Considerando l’attuale situazione socio-politica, non so ancora se tornerò più a vivere lì. Se fossi in Italia oggi, voterei Movimento 5 Stelle: credo che siano gli unici a non essere corrotti, pur non condividendo sempre gli atteggiamenti di Grillo”.

Gli USA – “Vivo a Los Angeles da cinque anni: è una delle realtà più cosmopolite al mondo, ma è anche una città pericolosa perché può cambiarti. Il sistema americano è consumistico con un’economia che gira a mille: le persone non mettono mai nulla da parte perché devono comprare qualcosa di sempre più grosso. E questo non è un aspetto positivo. Per far girare i soldi, gli americani provano tutto: investono nel mondo coi venture capitalist, portano persone dall’estero e danno loro soldi per aprire un’attività qui perché vogliono continuare a fare soldi ed essere primi in ogni settore. Ricordo che, prima di trasferirmi, venivo in America per visitare Disney, Dreamworks, Pixar: questo mi permetteva di sognare e restare con i piedi per terra perché imparavo e capivo che c’era tanta gente molto più brava di me.

Marco, al centro, con il gruppo di colleghi della DreamWorks al termine dell'ultimo progetto: 'Dragons 2'

Marco, al centro, con il boss della DreamWorks, Jeffrey Katzenberg, ed altri colleghi al termine di ‘Dragon Trainer 2’

Nel 2009, mi hanno fatto un VISA per talenti straordinari: è la più veloce da fare, la puoi rinnovare all’infinito e ti permette di ottenere la green card che io adesso ho. Nella DreamWorks sono un animatore: ho dato vita a ‘Shrek 4’, ‘Il Gatto con gli Stivali’, ‘Kung Fu Panda’ e ora abbiamo appena terminato ‘Dragon Trainer 2’. Qui ho tirato su una famiglia: mia moglie è spagnola e mia famiglia ha 4 mesi. A casa parliamo quasi sempre spagnolo, ma a breve parleremo io italiano, lei spagnolo, e mia famiglia inglese. Il futuro sono i bambini che già da piccoli parlano 3-4 lingue: e qui in America è pieno. Dal punto di vista lavorativo, gli americani sono fantastici, ma il rapporto sociale sembra che sia dovuto, non naturale: è difficile che si crei un rapporto di amicizia alla pari tra un americano ed un europeo come tra un europeo ed un altro europeo”.

Cosmopolitalians all’estero – “Nella DreamWorks siamo 5 italiani, ma spesso non facciamo gruppo ed ognuno sta per i fatti propri; mentre passo molto più tempo con spagnoli e francesi. Quando ero in Spagna non volevo vedere nessun italiano: volevo conoscere a fondo la realtà locale ed ambientarmi; ma da quando son venuto a LA è più facile avere a che fare con più italiani. Non amo troppo gli italiani che vengono qui e pensano di fregare il prossimo o fare come fanno in Italia; piuttosto vorrei aiutassero l’Italia anche da lontano.
Le persone che vanno via ora hanno deciso di rompere il sistema, ma stanno andando via tutti, anche quelli che non vengono considerati cervelli”.

Una scena d'intimità familiare con la figlia

Una scena d’intimità familiare con sua figlia

Giovani Cosmopolitalians – “Io ho dato priorità alla mia passione rinunciando a tante altre cose, ma ci sono anche persone che vogliono rimanere perché credono ai sentimenti, alla famiglia, e di certo non sono nessuno per dire se questo è corretto. Per chi vuol dare priorità al proprio Paese, a quelle persone l’unico consiglio che posso dare è di rompere il sistema ed iniziare a vedere le nuove opportunità. Chi resta, deve reinventarsi: inventarsi un lavoro o tornare al passato, come stanno facendo tanti agricoltori in Italia, che spesso ottengono risultati facendo gruppo. Se il posto fisso è diventato utopia, nessuno può invece privarci delle nostre speranze. Purché si continui però a credere in qualcosa: in un futuro migliore”.

@HermesCarbone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Responses to Cosmopolitalians – “Dal Sud Italia alla DreamWorks: ecco com’è cambiata la mia vita”

    • francesco rubino says:

      Complimenti Marco, mi fa tanto piacere che dal lontano e sperduto SUD Italia sia arrivato così in alto. Tieni alto il valore della gente del SUD e in generale dell’Italia. Come ben sai qui c’è un’apatia e uno stallo a livello sociale, economico e di valori assoluti. Noi giovani (ancora per poco per la società) abbiamo il dovere morale di credere in un futuro migliore e dobbiamo spenderci per questo. Le delusioni sono tante, i sacrifici altrettanto ma non basta come giustificazione.
      Ti auguro tutto il bene possibile e sono fiero di essere stato comparsa nel film della tua vita.
      Ciao amico mio e in bocca al lupo per tutto.

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  1. Cristina says:

    Complimenti Marco per la tua tenacia e la grande, splendida fantasia. in bocca al lupo anche da parte mia!

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