Cosmopolitalians – “In Germania da cinque anni per non crescere i miei figli nella terra dei fuochi”

L’ospite di Cosmopolitalians di questa settimana si chiama Bianca Gardenia, 31enne napoletana, da cinque anni emigrata in Germania per amore, per lavoro e per assicurarsi un futuro migliore. Bianca è la seconda napoletana ad essersi raccontata su Cosmopolitalians dopo la storia di Francesca Cenatiempo.

L’Italia – “La mia storia non è di quelle che ‘faccio la valigia e da sola vado alla scoperta del mondo’. La mia storia è di quelle che ‘faccio la valigia e raggiungo la mia metà lontano dall’Italia’. In due è decisamente più semplice. Più difficile per altri, perché quando proprio non ce la fai e vorresti mollare e tornare indietro, hai la responsabilità dell’altro, per il quale devi resistere, restare e andare avanti. Comunque. In Italia, dopo essermi laureata, ho anche conseguito un master in Comunicazione e Marketing a Napoli. A venti giorni da quel master, ho mollato tutto per la Germania. Ho concluso i miei studi il più in fretta possibile perché volevo prendere parte al progetto di quello che sarebbe poi diventato mio marito. Ho lasciato famiglia e lavoro e con la mia laurea nuova di zecca e l’unica parola in vocabolario disponibile “Auf Wiedersehen” sono partita.
Quel rientro a casa a cui pensavamo all’inizio non c’è stato e non so se mai ci sarà o se lo vogliamo. Di quella che consideriamo ancora e più di prima casa nostra mancano gli affetti e quell’insieme di belle cose che rende il Made in Italy tanto amato nel mondo. Il resto è un qualcosa di cui faccio volentieri a meno: parlo di quello stato di negligenza che rende l’Italia tanto simile ad una nave senza timone. Vorrei tornare, perché Napoli è una città mozzafiato, ma non posso né voglio considerando anche il problema de ‘la terra dei fuochi‘. Non è immaginabile crescere lì i miei figli”.

Una prospettiva di Amburgo, la seconda città più popolosa di Germania dopo Berlino

Una prospettiva di Amburgo, la seconda città più popolosa di Germania dopo Berlino

La Germania – “Avevo 26 anni quando ho preso questa importante decisione. Non mi sono fatta tante domande. Nell’assoluta spensieratezza di quegli anni, volevo solo raggiungere il mio attuale marito che, due anni prima, aveva deciso di lasciare il suo lavoro e fare un’esperienza all’estero per arricchire il suo curriculum professionale.
Adesso lavoro come Web Marketing Manager ad Amburgo. Vivere in contesti sociali e culturali diversi dal proprio arricchisce, fortifica, apre la mente. Il rapporto con tutto ciò che è nuovo ti cambia e ti porta a vedere con altri occhi la vita di prima, ad apprezzare cose che non vedevi e non sapevi di avere, ad abbandonare ciò che ritenevi erroneamente giusto e indispensabile. Un battesimo a vita nuova. Quando arrivai ad Amburgo, dove vivo, ero abbastanza spaventata e preoccupata di quello che mi avrebbe aspettato di lì a poco. Anziché farmi prendere dallo sconforto come fanno tanti connazionali all’estero, mi sono da subito messa all’opera. A meno di un mese dal mio titolo ero di nuovo tra i banchi di scuola a imparare una lingua tanto ostica e affascinante. Oggi, decisamente sulla terra ferma, posso affermare con grande orgoglio di essere riuscita a rimanere a galla.

Ho imparato una nuova lingua tra gaffe e incomprensioni; ho trovato da subito un lavoro che poi ho cambiato per uno migliore; ho iniziato tanti altri e interessanti progetti; ho conosciuto nuovi amici; ho fatto mie nuove abitudini; ho imparato ad essere indipendente; e ho assaggiato l’inconfondibile sapore della vittoria, tipico di quando si raggiungono difficili traguardi così come quelli semplici tipo una frase di senso compiuto fatta di 5 parole senza errori grammaticali. Ho anche sviluppato una maggiore sensibilità per alcune tematiche che da cittadino all’estero iniziano ad appartenerti: l’immigrazione, la tolleranza, l’integrazione sociale, l’uguaglianza. Quando siamo partiti volevamo metterci alla prova. E con questa forza sono sicura di poter affrontare tutto quanto dovrà ancora arrivare. Qui o altrove non importa”.

Cosmopolitalians all’estero: “Se vai all’estero, lo fai anche per imparare una nuova cultura, per ambientarti alla realtà locale e conoscere coloro i quali ne fanno parte.
Di conseguenza: sì agli italiani, ma con moderazione”.

Giovani Cosmopolitalians – “Quella di andare all’estero è un’esperienza utile che consiglio a tutti di fare, indipendentemente dalla città che si sceglie come meta del proprio viaggio. Tutto ciò che serve è grinta, umiltà e determinazione oltre che una grande dose di auto motivazione. Che si sia costretti alla fuga o si parta per libera scelta, per la pura voglia di valicare i propri confini e limiti, che si ritorni o che si decida di proseguire il proprio viaggio lontano dalle proprie radici, un’esperienza all’estero ha un valore capitalizzabile, altamente spendibile ovunque, pratico. Un esame tosto che se si passa si diventa tutti maestri di vita. Questo, insieme ad una serie di consigli pratici, è quanto suggerisco a tutti quelli che mi contattano tramite il mio blog. Lanciarsi, provare, vincere paure e incertezze per trovare il proprio posto nel mondo. Perché tutti, magari non per forza in Italia, abbiamo una nostra giusta collocazione nel mondo”.

@HermesCarbone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: