Enrico Nadai: “Messina, una città meravigliosa. Il futuro? Del doman non v’è certezza…”

FOTO DI CRISTIANO NICOSIA, DA SINISTRA VERSO DESTRA ENRICO NADAI, KEVAN GULIA, EMANUELE LAIMO, BEPPE STANCO E SIMONE FRULIO

FOTO DI CRISTIANO NICOSIA, DA SINISTRA VERSO DESTRA ENRICO NADAI, KEVAN GULIA, EMANUELE LAIMO, BEPPE STANCO E SIMONE FRULIO

Di Fabrizio Bertè – Sono trascorsi poco meno di due mesi da quando i Freeboys sono sbarcati a Messina per presentare il loro primo disco dal titolo “Party Mega“. C’era grande attesa per la performance della boyband proveniente dal noto talent show “X Factor” e le aspettative della vigilia non sono state affatto deluse.

Tanti i giovani presenti al locale “Scala Maggiore” (di Alessandro Piparo, n.d.r.) di Messina per assistere all’evento organizzato dalla Music Laimo School, scuola di canto, musica e recitazione diretta dal giovane artista Emanuele Laimo.

Alcuni allievi della scuola hanno aperto il concerto assieme ad Emanuele Laimo, che con la sua voce e il suo carisma ha deliziato i presenti in sala.

Nel tripudio generale hanno fatto il loro ingresso i Freeboys, boyband composta dai giovanissimi Enrico Nadai (17 anni), Kevan Gulia (17 anni) e Simone Frulio (16 anni).

I tre ragazzi hanno presentato il loro primo album dal titolo “Party Mega“, cantando dal vivo alcuni brani dell’album e intrattenendo il pubblico che ha acclamato ed incitato dal primo all’ultimo brano i propri beniamini.

Enrico Nadai, Kevan Gulia e Simone Frulio, in seguito alla partecipazione alla trasmissione televisiva “Io Canto“, condotta da Jerry Scotti su Canale 5, si sono uniti, formando la boyband dei Freeboys.

Nel corso del programma i tre giovani hanno avuto modo di conoscersi e di verificare sul campo la loro affinità artistica. Da quel momento tanti sono stati i concerti e le produzioni. I problemi e le gioie adolescenziali sono le tematiche delle canzoni di “Indelebile“, primo EP realizzato dalla boyband.

Dopo la partecipazione al noto talent show “X Factor“, nella squadra capitanata da Simona Ventura, è uscito “Party Mega“, il loro primo album. “Party Mega” è anche il titolo del loro ultimo singolo che vanta una collaborazione con Mitch, il noto DJ di “Tutto Esaurito” su Radio 105. L’evento del locale “Scala Maggiore” è stato presentato dall’attrice messinese Mariapia Rizzo.

DA SINISTRA VERSO DESTRA EMANUELE LAIMO, ROSSANA CASALE E CARLOTTA BOLOGNESE

DA SINISTRA VERSO DESTRA EMANUELE LAIMO, ROSSANA CASALE E CARLOTTA BOLOGNESE

Nella giornata di sabato 15 marzo 2014, presso la Music Laimo School, si è inoltre tenuto uno stage con Beppe Stanco, produttore discografico proprio dei Freeoboys.

Il percorso didattico della scuola di canto, musica e recitazione non si fermerà qui: tra gli ospiti d’eccezione della Music Laimo School noti artisti di fama nazionale tra cui Fabrizio Palma, Rita Comisi, Rossana Casale, Carlotta BologneseDaniel Treibert, Anna Laimo, Ciccio PuglisiAlessandro Femminò, Ivan Lazzara, Andrea Dianetti e Marco Vito.

A distanza di due mesi dalla presentazione dell’album “Party Mega” in riva allo Stretto, Enrico Nadai dei “Freeboys” ha rilasciato un’intervista esclusiva ai nostri microfoni. L’ospite della consueta rubrica “Attenti ai talenti” si è mostrato deciso e determinato, ma al tempo stesso con i piedi per terra in virtù della sua giovanissima età. Ha parlato del suo rapporto con il direttore artistico della “Music Laimo SchoolEmanuele Laimo, “Emanuele Laimo è un carissimo amico con cui sono nate diverse collaborazioni, abbiamo un bellissimo rapporto. Mi auguro con tutto il cuore di poter collaborare ancora con la Music Laimo School e con Emanuele Laimo“, rivolgendo anche un pensiero al futuro “Del doman non v’è certezza, ma spero di potere realizzare tutti i miei sogni e mi auguro di poter raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono prefissato.

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FOTO DI FABRIZIO BERTE’, DA SINISTRA VERSO DESTRA ENRICO NADAI, KEVAN GULIA E SIMONE FRULIO

A Messina, assieme ai tuoi colleghi, siete stati accolti da una grande cornice di pubblico, quanto sei soddisfatto dopo questa esperienza?

Sono molto soddisfatto della presenza di un gran numero di persone, inoltre il locale dove ci siamo esibiti (“Scala Maggiore“, n.d.r.) ha favorito un approccio più intimo con il nostro pubblico, è stato veramente bello, una grande esperienza“.

Che impressione ti sei fatto della città di Messina e della gente che vi ha accolto?

Messina è una città meravigliosa. Le persone con cui siamo entrati in contatto sono state accoglienti, non c’è mai stata freddezza da parte di nessuno. Mi sono trovato veramente bene a Messina“.

Cosa ti rimarrà impresso dell’esperienza siciliana?

Sicuramente mi rimarrà impressa la condivisione a trecentosessanta gradi con il nostro pubblico. Era ciò che più contava realmente e sono molto contento di come è andata“.

Sei reduce da due grandi esperienze televisive: “Io Canto” ed “X-Factor”, quanto è dura scontrarvi con i pregiudizi di molte persone?

I pregiudizi non ci interessano per niente, solo le critiche mosse in seguito a quella che potremmo definire come una minuziosa analisi musicale possono essere costruttive. Noi teniamo conto solo di quella, puntiamo a crescere e vogliamo migliorarci giorno dopo giorno“.

NELLA FOTO DI FABRIZIO BERTE' IL CANTANTE EMANUELE LAIMO, DIRETTORE ARTISTICO DELLA "MUSIC LAIMO SCHOOL"

FOTO DI FABRIZIO BERTE’, IL CANTANTE EMANUELE LAIMO, DIRETTORE ARTISTICO DELLA “MUSIC LAIMO SCHOOL”

 

A Messina avete presentato il vostro primo disco, cosa vi aspettate da questo vostro lavoro?

Quando si termina un disco, lo si fa sperando di aver detto tutto quello che si desiderava dire. Si può sperare di non deludere chi da lungo tempo attendeva la sua uscita, ma non si può certo soddisfare tutti, perciò anche solo rendere per un attimo appagati noi stessi del nostro lavoro non è poco. In seguito ci si deve saper reinventare, non è facile ma siamo motivati al 100%“.

Come è stato giudicato dalla critica il brano “Party Mega”?

Poiché Party Mega è stato passato molto in radio, deduco fosse un brano particolarmente radiofonico ed orecchiabile“.

Non è la prima volta che collabori con la “Music Laimo School”, che rapporto hai con il direttore artistico della scuola Emanuele Laimo?

Emanuele Laimo è un carissimo amico con cui sono nate diverse collaborazioni, abbiamo un bellissimo rapporto“.

Che idea vi siete fatti degli allievi della scuola e degli insegnanti che quotidianamente lavorano a stretto contatto con i ragazzi?

La musica è un modo straordinario per comunicare, e chi la ama, l’ha studiata e vuole insegnare a persone più giovani ciò che ha appreso compie qualcosa di ammirevole. E’ veramente una bellissima cosa poter trasmettere ciò che si ha dentro a persone più giovani“.

In futuro ci saranno altre collaborazioni con la “Music Laimo School”?

Penso e spero di si. Mi auguro con tutto il cuore di poter collaborare ancora con la Music Laimo School e con Emanuele Laimo“.

Come ti vedi tra 20 anni? Quali sono le vostre ambizioni?

Noi giovani d’oggi dobbiamo inventarci giornalmente il modo in cui vivere il giorno seguente. Viviamo nell’incertezza del futuro, quindi in un eterno e angosciante presente. Del doman non v’è certezza, molto difficile vedermi tra vent’anni, ma spero di poter realizzare tutti i miei sogni e mi auguro di potere raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono prefissato“.

Fabrizio Bertè

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