Cosmopolitalians – “Vi racconto Malta: dall’immigrazione a come trovare lavoro qui”

Il quindicesimo ospite di Cosmopolitalians è Carlo Gatto, 38enne web developer romano, dal 2011 residente a Malta. Dall’immigrazione agli sgravi fiscali, dalle possibilità lavorative al costo della vita nella piccola isola al centro del Mediterraneo, terra di mezzo tra Europa ed Africa. Carlo racconterà una realtà sconosciuta e sorprendente: la realtà maltese.

Carlo, Cosmopolitalian from Malta dal 2011

Carlo, Cosmopolitalian from Malta dal 2011

L’Italia – “Dopo aver terminato le superiori, ho scelto di studiare grafica e design. Internet non aveva ancora mostrato le proprie potenzialità quando ho iniziato a conoscerlo e capire come monetizzare attraverso questa nuova piattaforma. Ho lavorato in questo settore dal 1995 al 1999, occupandomi in primis di grafica pubblicitaria. È stato un periodo fortunato: lavoravo in un’agenzia che aveva ottimi contatti, sono stato uno dei primi designer a lavorare nel web in Italia. Nel 2004 mi sono messo in proprio ed ho lavorato come freelance, oltre che come consulente interno per Banzai. Vivere a Malta mi permette di viaggiare spesso: gli spostamenti sono ottimi, i prezzi per tornare a casa sono abbordabili e questo mi consente di essere flessibile. Ciò che non mi piace molto del mio Paese è che è diventato un posto in cui non è possibile progettare un futuro. Non so ancora se resterò a Malta in futuro o proverò un’esperienza in Brasile, ma so che non tornerò mai più a vivere in Italia”.

Malta – “Nel 2011, dopo aver sposato mia moglie, che è brasiliana, ho deciso di venire con lei a Malta per un breve periodo. L’obiettivo era quello di imparare l’inglese; ci siamo però innamorati dell’isola e siamo rimasti a viverci. Nonostante la superficie di Malta sia pari a circa un quarto di Roma e questo può spesso rappresentare un limite, qui trovi tutto ciò che vuoi: dal relax alla movida, dalle zone rurali al lusso. Per un 40enne è un luogo ideale in cui vivere. Malta, inoltre, offre anche delle agevolazioni fiscali. Vi spiego nel dettaglio. La tassazione per aprire una LTD (srl) è al 35%, il VAT (la nostra IVA) al 18%.
Molti imprenditori aprono la LTD maltese perché, se si lavora con sede a Malta per l’estero, il governo ti rimborsa anche 6/7 del fatturato che hai prodotto lavorando da qui, creando dunque posti di lavoro per i maltesi. È come se le tasse fossero al 5%. Le aziende del gioco, di cui molte italiane, preferiscono avere sede a Malta o a Gibilterra, e non è un caso se la maggior parte di quelle che lavorano qui sono straniere. L’Euro è arrivato a Malta da poco (nel 2008, ndr), ma il governo è stato molto oculato nel gestire il rincaro dei prezzi, agevolando la popolazione. Malta è molto più economica rispetto all’Italia o comunque al pari di piccole città italiane. In zone rinomate e commerciali, un affitto lo trovi ad 800€; in zone anche più comode e vicine al mare, costa 3/400€ al mese. Se non si hanno grandi pretese, si riesce a vivere qui in due persone con 1000€ al mese. Le prospettive lavorative ci sono, ma sono riservate principalmente a chi ha determinate competenze tecniche nel settore informatico: chi ha un buon livello di inglese e competenze adeguate, è molto probabile trovi lavoro a Malta. È invece molto difficile trovar lavoro nel settore del turismo e della ristorazione: è tutto saturo con paghe inadeguate – 4€ l’ora il salario minimo imposto dallo Stato – .

Le acque cristalline dell'isola al centro del Mar Mediterraneo

Le acque cristalline dell’isola al centro del Mar Mediterraneo

Immigrazione – “Malta ha dei grossi limiti di spazio, come Lampedusa. Il vantaggio di Lampedusa, però, è che la gente può poi essere smistata nel resto d’Italia in base agli accordi presi con l’Unione Europea. Un mito che voglio sfatare è quello dell’ostruzionismo militare nei confronti degli immigrati. A differenza di quanto raccontano i media italiani, molti militari maltesi intervengono off shore per aiutare i barconi in difficoltà degli extracomunitari. È già successo lo scorso anno che le navi maltesi siano andate a portare aiuti agli immigrati e a scortarli fino al confine italiano. Per un motivo di accordi europei, l’Italia prende anche molti soldi da Bruxelles”.
Dati alla mano, nel periodo 2007-2013 l’Italia ha ricevuto 479 milioni di euro dall’UE il 13,4% dell’intera somma destinata alla gestione di migranti e richiedenti asilo. Nell’ambito della nuova programmazione finanziaria 2014-2020 invece, il Paese avrà a disposizione 522 milioni di euro divisi in Amif e Isf (i due programmi principali).
L’emergenza immigrazione presenta però numeri impressionanti, difficilmente arginabili col progetto Mare Nostrum: dal gennaio 2014, sulle coste italiane sono sbarcati 37746 immigrati, circa un decimo della popolazione maltese.
“I media italiani discriminano spesso Malta, ma vi sono degli accordi tra i due governi su cui nessuno si sofferma.
Una prova sono le dimostrazioni pubbliche nell’isola in cui vengono impiegati tanti mezzi italiani per far vedere alla popolazione come si interviene per aiutare i clandestini nel Mediterraneo. Da quando Malta ha tentato di accogliere più immigrati nei centri di accoglienza situati a sud dell’isola, sono anche aumentati i casi di micro criminalità”.

Cosmopolitalians all’estero – “Molti italiani che vivono qui sentono la difficoltà di vivere in uno spazio così piccolo; altri vivono benissimo: c’è tutto, anche se il cibo, nonostante la vicinanza con l’Italia, non ha lo stesso sapore. Io, però, adoro quello maltese. Usciamo spesso con amici maltesi ed inglesi, e non è raro parlare italiano con la popolazione locale. Per tenermi in contatto dall’estero con gli altri italiani nel mondo e per dare informazioni su Malta, gestisco due gruppi Facebook – ‘Italiani in cerca di fortuna all’estero‘ e ‘Voglio vivere a Malta‘, che contano circa 20.000 iscritti in totale – e curo un sito “.

Carlo con la moglie brasiliana, sposati dal 2010

Gita in barca al largo delle coste maltesi per Carlo e sua moglie, all’estero dal 2011

Giovani Cosmopolitalians – ” Ai ragazzi consiglio di documentarsi tantissimo prima di partire. Spesso il più grande problema è quello di espatriare e perdere tanti soldi all’estero mentre si cerca lavoro o situazioni migliori. Meglio sapere sempre se la propria conoscenza professionale è richiesta in un determinato luogo, essere flessibili mentalmente e pensare di poter cambiare da un momento all’altro. Consiglio anche di specializzarsi nell’inglese e di tentare un’esperienza all’estero. È importante essere competitivi, specie in una fase di stallo a livello europeo. La questione delle lingue è però centrale: perché paesi economicamente più arretrati di noi vantano una conoscenza dell’inglese che gli italiani si sognano? Il governo italiano lo sa, ma non fa nulla per avvicinarci all’Europa”.

@HermesCarbone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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One Response to Cosmopolitalians – “Vi racconto Malta: dall’immigrazione a come trovare lavoro qui”

  1. Serena says:

    Ciao Carlo! Grazie innanzitutto per le info. Io e mio marito viviamo a Berlino ma vorremmo fare un esperienza a Malta, lui è un Tattoo Artist, io un Graphic Designer specializzato nell’ editoria. Per quanto riguarda il mio lavoro sto cercando annunci a Malta ma non trovo granchè! Credi sia un mestiere richiesto il mio? Purtroppo la mia conoscenza del web è rimasta all html e flash. Sono specializzata sulla stampa, carta e copertine audio/video e libri. Il mio inglese è intermedio e il primo motivo per cui approderei sull isola è l inglese.

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