#QuiLondra – “Io, manager a 21 anni nella città più bella d’Europa”

“Buongiorno signore/a, cosa desidera”? “Prendo un cappuccino, grazie”. “Che grandezza: grande, piccolo o medio? “Gradisce del cioccolato sopra? Beve qua o porta via? Gradisce anche un cornetto?”. Mi trovo a Londra, in una nota catena di caffetterie, quando una voce, allegra e vivace, cattura la mia attenzione.

Francesca Furlanetto

Francesca, Cosmopolitalian dal 2011, con alle spalle la Chinatown londinese

Emana carisma, solarità e tenacia, elementi tipici della nostra terra, tanto che, per un attimo, mi pare di stare in Italia. Improvvisamente ritorno alla realtà quando mi soffermo sulla lista infinita e macchinosa delle sue domande. E pensare che a lei martellano la mente tutti i giorni, da tre anni. Si chiama Francesca Furlanetto, è di Savona, e a soli 21 anni è Assistente Manager. In breve tempo ha scalato la scala gerarchica dell’azienda, è stata premiata come miglior barista nel 2013 ed è ad un passo dall’essere promossa come Manager.

Già adesso gestisce, quasi interamente, da sola una caffetteria. A lei è affidato anche il training delle nuove leve dalle quali, molto spesso, ci sono molti anni di anni differenza. Ma si sa: a Londra vige il sistema della meritocrazia. Se vali fai carriera. Non importa quale sia la tua età.

Negli ultimi anni ho viaggiato spesso tra Italia, Germania e Regno Unito, affinando cosi la mia abilità di osservatrice e il mio sesto senso. Devo ammettere, di avere frequentato molti locali e di aver conosciuto tante persone. Ciò mi permette di notare che Francesca non è una semplice barista. Così decido che vale la pena di conoscere la sua storia nei dettagli.

Il giorno dopo è libera, decido di incontrarla per un caffè e scambiarci due chiacchiere. “Sono arrivata a Londra nel Novembre 2011, racconta, subito dopo il diploma. Il mio unico obiettivo era di andare via dall’Italia per fare un’esperienza diversa. Non sapevo bene cosa stessi cercando ma di una cosa ero certa: volevo trovare la mia strada. Ero sicura che Londra mi avrebbe aiutato a chiarirmi le idee”.

Nonostante la sua giovane età, l’esperienza a Londra è stata un vantaggio per la sua crescita personale. Da una parte è stata costretta a maturare in fretta, dall’altra è riuscita a mantenere la semplicità e la genuità unica della sua età. Di certo, i ritmi di vita frenetici e i numerosi ostacoli che la capitale le ha posto di fronte non le hanno reso la vita sempre facile e la nostalgia dell’Italia si è fatta sentire spesso.

Molte persone pensano che vivere a Londra sia una passeggiata, prosegue, ma è il contrario. La ricerca di una casa, il lavoro, la concorrenza spietata, la frenesia, tutto richiede tempo, sacrificio e spirito di adattamento”.
Da un lato, lavorare in una compagnia ha i suoi vantaggi perché hai stabilità, certezze e la garanzia di un contratto. Dall’altro, ti distrugge completamente e, capita di smarrirsi. Perché? “Appena entri a lavorare in una compagnia – racconta – devi iniziare a frequentare dei corsi di formazione dove, oltre a conoscere i prodotti e ad imparare come si usa l’attrezzatura, studi il comportamento da adottare con la clientela.

Inoltre, ti danno una serie di domande di routine da studiare. In realtà è come stare all’interno di una fabbrica dove c’è una catena di montaggio ed ogni giorno si ripetono le stesse azioni. È un meccanismo che sta alla base del successo di ogni grande compagnia perché fidelizza il cliente ma, allo stesso tempo, compromette l’equilibrio interno di chi ci lavora perché ti ritrovi rinchiuso dalle 8 alle 10 ore al giorno con lo stesso ritmo. Dopo un po’ la mente non regge più. In piu con un lavoro come questo smetti di avere una vita”.

Lei non ha mollato. Questo dimostra quanto pazienza e determinazione siano fondamentali in una città come Londra. “Non nascondo che mi è capitato spesso di voler tornare in Italia, continua, ma poi mi fermavo e mi chiedevo: che ci torno a fare in Italia? Non saprei cosa fare. Nonostante tutto a Londra mi sto creando una vita, tra lavoro, amicizie, carriera e tempo libero, e per il momento sono convinta che il mio futuro sia qua”. Oltre a coltivare la sua ambizione imprenditoriale, Francesca vorrebbe lavorare nel sociale.

A settembre, infatti, inizierà ad affrontare una nuova sfida: un corso di Laurea per diventare assistente sociale. “Lavorare con la gente mi ha fatto scoprire la mia vera vocazione, conclude, e questi anni a Londra sono stati utili per capirlo. Adoro ascoltare e parlare con le persone. Poi strappare loro un sorriso mi rende felice. L’esperienza londinese mi ha rafforzato e sono pronta per trasmettere la mia positività agli altri. Bisogna sempre mantenere viva la speranza e ad affrontare tutto con positività e determinazione. Tutto è possibile. Chiunque può trovare la propria strada. Proprio come io ho trovato la mia. E ora sono pronta a coronare il mio sogno”.

Juli Piscedda

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8 Responses to #QuiLondra – “Io, manager a 21 anni nella città più bella d’Europa”

  1. Puma Nicolas says:

    Una sola parola: BRAVISSIMA!

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  2. Alex says:

    A Londra c’ho vissuto 10 anni, ho lavorato e frequentato l’universita’. Sicuramente se vuoi lavorare in qualche caffetteria e/o ristorante, di opportunita’ ne hai, come in Italia d’altronde. Sicuramente c’e’ un’abisso – in nessun caso si paragona la brillantezza di Londra con qualsiasi realta’ Italiana – ma non e’ tutt’oro quel che luccica. Londra ha un’economia su scala diversa, puoi lavorare nei ristoranti, nelle caffetterie ecc. ecc. ma sono posti poco ambiti, se si considera che a Londra puoi fare – letteralmente – di tutto. Meglio una start up oppure tornare in Italia e mettere a frutto quello che si e’ imparato, che non stare a Londra a fare il manager in una caffetteria a 8£ per hour.

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  3. stefano says:

    ah, dal titolo pensavo si parlasse di chissa’ quale manager della city… manager di caffetteria a londra non e’ che sia questo grande punto di arrivo ( e neanche questa grande paga)…

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    • Vincenzo says:

      Considerato che molti ventunenni non sanno neppure farsi il caffè da soli, direi che fare la manager di una caffetteria a Londra è un ottimo punto di partenza.

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  4. Puma Nicolas says:

    C’è chi ambisce per il “ruolo” da manager… e chi per, anche fare il solo
    posatore di pietre.. Basta che si guadagni e si riesca nel realizzarsi i propri sogni.

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  5. Cittadina del mondo says:

    quello che si vuole mettere in evidenza nell’articolo e’ che Londra ti permette di fare ciò che vuoi e soprattutto, grazie al sistema meritocratico, da fiducia ai giovani. In Italia, purtroppo, non hai le stesse opportunità. A Londra impari a vivere, capisci quanto vali e quanto sei disposto a lottare per i tuoi obiettivi. That’s it =)

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  6. Vincenzo says:

    Un grosso in bocca al lupo a questa ragazza volenterosa che non si vergogna a dire che lavora in una caffetteria. Brava! Molto meglio di tutti quelli che preferiscono stare in Italia, a casa con mamma e papà, sdraiati sul divano aspettando la “grande occasione”. La grande occasione la si può aspettare anche cominciando a lavorare “dal basso”. Molti potrebbero pensare che questa ragazza sia poco ambiziosa o che stia sprecando il suo potenziale a furia di fare caffè e cappuccini. A questi signori innanzi tutto direi: andateci voi a gestire una caffetteria, mettendo d’accordo i colleghi che si accoltellano fra di loro, a combattere coi clienti pronti a fare complaints per ogni minima cosa, a stornare i conti della cassa a fine giornata, a fare la preparation necessaria prima dell’apertura eccetera. Molti dei ventunenni che conosco io non sanno nemmeno cuocere un uovo. Ma a parte questi ragionamenti, quello che la gente non ha capito è che questa ragazza si trova a Londra: fra poco inizierà un corso universitario, magari si guarderà attorno e, da manager di una caffetteria potrà finire a fare la assistant manager di un ristorante e guadagnare più soldi, o addirittura cambiare lavoro. Non si trova in Italia, dove se va bene rimani immobile e se va male indietreggi. A Londra tutto è possibile e nulla è per sempre. L’importante è cominciare. Un rinnovato augurio!

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  7. poso solo dire 11 anni a londra e o fato molti lavori arivato in molte posizioni e imparato molto tra manager assiter manager e cosi via dicendo poso pure dire che come lei molti altri lo fano si chiama inizio esperienza che qui a londra s enon hai e dificile trovare un ottimo lavoro ho quello che voresti veramente fare percio poso dire a lei bravisima e con il corso di manager potra sempre andare dove vora lavorando come tale sia in coffe che in un posto di vestiti sempre sendo mmanager londra a una cosa qui puoi essere tutto cio che vuoi dalla categoria polizia a milliare a banchiere a vigile del fuoco solo devi avere forza e volonta come questa ragazza niente di piu eta qui non conta conta il tuo spirit di volonta e chiaro anche mentalita brava di nuovo non molare mai

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