Cosmopolitalians – “Vi racconto il Portogallo: centinaia di italiani vengono qui per lavorare nei call center”

L’ospite di questa puntata di Cosmopolitalians si chiama Daniele Coltrinari, giornalista freelance che vive tra Roma e Lisbona, dove è impegnato in un documentario sugli italiani residenti nel Paese. Secondo l’AIRE, al gennaio 2013 sono circa 5.000 gli iscritti italiani in Portogallo, ma “sono centinaia gli italiani, spesso laureati e con residenza in Italia, che vengono a Lisbona per lavorare nei call center”.

Daniele Coltrinari

Daniele, Cosmopolitalian from Lisbona dal 2012

L’Italia – “Dopo essermi laureato in Storia, sono diventato giornalista pubblicista un po’ per caso. Avrei voluto frequentare delle Scuole di Giornalismo, ma il costo era proibitivo (circa 15.000€ nel biennio). Sono deluso dalle difficoltà che hanno i ragazzi che vogliono diventare giornalisti: costi esorbitanti per guadagni inesistenti.
Per non restare a Roma disoccupato, ho deciso di provare col Portogallo. Potendo tornare per alcuni mesi all’anno a casa, posso ritenermi una persona fortunata anche se non ho un posto a tempo indeterminato. Cerco di trarre i vantaggi dalla precarietà della vita moderna”.

Il Portogallo – “La crisi economica imposta dall’Europa è stata forte, ma dopo tre anni di sacrifici adesso i lusitani sono riusciti a venir fuori dai momenti più drammatici e dai tagli che il Governo ha fatto. Alcuni tagli dovuti al piano di rientro con la troika, come quelli sulle pensioni, sono stati ritirati perché dichiarati incostituzionali, a differenza dell’Italia. È una nazione di cui si parla poco pur essendo un luogo molto interessante e con una vivacità culturale notevole. La storia delle conquiste navali della flotta portoghese si percepisce. La convergenza di cittadini provenienti dalle ex colonie portoghesi d’Africa, pure.
Con Lisbona non è stato un amore a prima vista: sono venuto qui tre volte in vacanza prima di trasferirmi.
In Portogallo, le notizie dell’Italia interessano poco, così come in Italia dei lusitani. Gli unici momenti in cui si è parlato tanto dell’Italia è stato per i festini di Berlusconi.
È una nazione piccola: siamo 10 milioni di abitanti. La vita è meno stressante. In tante cose sono arretrati rispetto a noi, ma i servizi sono buoni, il wifi lo trovi ovunque. Sono dei vecchi moderni. Lo stipendio medio è di circa 700€ al mese, che comunque ti bastano per vivere. Nel 2012, dopo un Erasmus e delle vacanze qui, sono tornato per portare avanti un progetto con due amici italiani: un documentario sugli italiani che vivono e lavorano a Lisbona. Tutte le info al riguardo le potete trovare qui e qui“.

Cosmopolitalians all’estero – “Tanti italiani vengono in Portogallo, cambiano lavoro e si accontentano anche di lavori più umili rispetto agli standard italiani. A Lisbona c’è una non comunità di italiani: pur essendo almeno 5.000 tra studenti, liberi professionisti, ricercatori sempre in viaggio e residenti, ognuno sta un po’ per i fatti propri. Dal 2010 si è registrato un fenomeno preoccupante e che quanto meno lascia pensare. Diverse multinazionali italiane hanno deciso di trasferirsi qui per via della tassazione più bassa, continuando a lavorare per l’Italia. Questo ha portato almeno 500 italiani a lavorare nei call center tra Lisbona e Oporto, dove si guadagnano circa 900-1000€, che ti bastano per avere una tua indipendenza e vivere bene, a differenza dell’Italia. Se alzate la cornetta per chiamare qualche centro assistenza, insieme a Polonia, Marocco ed India, è probabile che vi rispondano italiani che vivono in Portogallo”.

Call centerGiovani Cosmopolitalians – “Ai neolaureati consiglio di provare un’esperienza all’estero e di imparare quante più lingue possibili. Io parlo inglese, portoghese e sto cercando di imparare lo spagnolo. Se hanno studiato portoghese possono venire a Lisbona o Oporto per un periodo; se ci sono delle occasioni economiche o professionali, allora è il caso di restare pur considerando il Portogallo come un periodo transitorio nella vita. Molti ragazzi vengono qui come trampolino di lancio per poi andare in Brasile. Il futuro si sta postando: sta a noi continuare ad inseguirlo in giro per il mondo”.

@HermesCarbone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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2 Responses to Cosmopolitalians – “Vi racconto il Portogallo: centinaia di italiani vengono qui per lavorare nei call center”

  1. Ulrtico says:

    Italia diventata impossibile! Sto pensando di trasferirmi a Lisbona, ma non so nulla sulle problematiche.
    Vorrei mettermi in contatto con qualche connazionale che ha già fatto questa scelta e che mi possa dare dei suggerimenti.
    Grazie per eventuale aiutino e: ad naiora
    Ulrico

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