Erotica(mente) – Lezione #1: La Masturbazione

Si inizia dall’inizio, non dalla fine. E noi, come ogni lunedì, siamo qui per farvi iniziare bene la settimana. Chi ben comincia è a metà dell’opera. Per cui mi sento in dovere di iniziare questa rubrica dal principio. Insomma, quando guardiamo un film non diciamo “Oh, sembra bellissimo. Passiamo direttamente alla fine”.

Beh, lo stesso vale per il sesso. Come faccio a parlarvi di sesso e affini, come facciamo a raccontarci questo mondo; se non si parla di ciò che c’è prima? Prima della ginnastica c’è il riscaldamento. Beh, un riscaldamento un po’ particolare: c’è la masturbazione. E’ inutile che ci giriamo intorno: la masturbazione è il principio del sesso. I primi approcci ed i primi orgasmi che, tristemente ( o forse no?), abbiamo con noi stessi. Quelli che, sicuramente, ci salvano durante i periodi di secca e anche dopo i rapporti meno soddisfacenti.

imageE qua le categorie si dividono in maniera apocalittica: uomini e donne. Maschi e femmine. Piselli e patate (diamoci sotto con le insalate che d’estate sono la cosa migliore!). In parole spicciole, chi lo fa e chi non lo fa. Che incredibile clichè! Sappiamo tutti benissimo che anche le femmine si masturbano, anzi, se è il caso, si masturbano più degli uomini…. Dopotutto l’orgasmo è come le ciliege, una tira l’altra. Ma partiamo dai maschietti: i maschi si masturbano. E questo non li turba assolutamente, anzi: le statistiche narrano che il 95% degli uomini ammette di sollazzare la sua bestiolina quasi tutti i giorni, artrosi deformante delle mani permettendo. Fidanzati e non, non importa. I maschietti hanno sempre 5 minuti per il contatto u-mano.

I fidanzati si comportano in due modi a riguardo: alcuni, per non sembrare dei pervertiti, cercano di fare ammettere la colpevolezza prima alla loro lei, cosa alquanto impossibile. Magari dopo le coccole post- sesso: “Eddai, amore. Dimmelo che qualche volta mi pensi in maniera speciale. Dai”. Si prendono del “porco” e vanno a farsi una sega per sentirsi meglio. Alcuni se ne vantano. No sul serio, della serie “Buongiorno amore. Oggi, come ogni mattina, avevo l’alza bandiera e mi sono fatto 3 pippe pensandoti. Ti amo”. Che. Cosa. Romantica.

imagePoi ci sono quelli che non battono chiodo dalla vittoria dell’Italia ai mondiali dell’82. E, pur di non sembra disperati, fanno i sofisticati, quelli che se-mi-svuoto-meglio-sennò-sto-altrettanto-bene: “No io non lo faccio più. Non ne ho bisogno, non ho più 16 anni, l’ho superata quella fase. Posso stare mesi senza patata e senza federica la mano amica. Giuro. Adesso però devo andare”. E chissà perchè per 5 minuti buoni scompaiono nel nulla.

Ma non vi dovete vergonare, amici miei. Wikipedia racconta che il filosofo Diogene il Cinico praticasse la masturbazione in luoghi aperti e, andiamo, se lo racconta Wikipedia dobbiamo crederci per forza. Quindi è tutto ok! Correte liberi per i bagni delle vostre case a masturbarvi. Ecco, magari non alla Villa Mazzini. Non sarebbe carino. Però masturbatevi e continuate a farlo e dirlo senza vergogna. Insomma, continuate a fare i maschi, la cosa che vi viene meglio. Magari riuscirete pure a durare 30 secondi in più, dopo lunghe sedute solitarie. Non per criticare la vostra durata, per carità, però gli idilliaci 30 secondi in più potrebbero essere fondamentali talvolta.

Per le femminucce è diverso. Loro sono delle puritane. Non le fanno queste cose, sono volgari: “Mi hai presa per una zoccola?!”, disse la tizia col culo di fuori su facebook e 500 ‘mi piace’ di arrapati (intenti a masturbarsi dentro i pantaloni con la sua foto).

Il maschietto scopre l’uso del suo gingillo all’età di circa 11 anni. Un giorno, mentre urina, se lo guarda e pensa ”uao, chissà perchè è così molle” e, gira che ti rigira, improvvisamente diventa un po’ meno molle. Incredulo, il giovane, pensa: “Oh mio Dio, che figata! E se tiro qua che succede?”, e ha inizio l’epopea. Ma la femminuccia già all’età di 3 anni, secondo l’ontogenesi del comportamento sessuale infantile, comincia a “conoscersi”. Si siede sul suo cavalluccio a dondolo e trova che sia abbastanza piacevole. Senza malizia, piccola bestiola, lei che ne sa!

Ragazze, masturbatevi, è cosa buona e giusta. E’ inutile che la diate a destra e a manca se poi vi lamentate per le misure di Tizio, Caio e Sempronio. Se non vi masturbate l’orgasmo non ve lo fa raggiungere nemmeno Rocco Siffredi. O forse lui sì, ma perchè dopo un po’ si rompe le palle di voi e vi masturba mentre legge le notizie del mattino. Prima di parlare dei ragazzi e di quanto sono incapaci, partite dall’inizio. Non potete pretendere che un pene vi conosca se prima non vi conoscete voi. Se prima non conoscete la vostra Gigia. Vi giuro che il clitoride non è il mostro che sta sotto il letto, piuttosto è il cavaliere che sta dentro il letto!

Rocco SiffrediE poi, suvvia, se non ci pensiamo noi a capire come divertirci chi ci deve pensare? Davvero volete affidare il Santo Orgasmo al vostro uomo? Davvero, negando l’innegabile, vogliamo farci prendere per delle stupide di tale calibro? Secondo le statistiche solo il 71% delle donne ammette di masturbarsi. MA DITE VERO?!
Non vergognatevi ad ammetterlo: è una missione la nostra. Noi impariamo così da educare il maschietto di turno e la nostra mente a lui. Quella cosa che fa mentre lo fate vi sembra ridicola? Masturbatevici su, vedrete come cambiano le cose la volta dopo.

Educateli. Fatelo per le povere disgraziate che se lo trovano dopo di voi e per i poveri disgraziati che piangeranno pensando “Ma perchè non se ne viene? E’ davvero così piccolo?”. Salvate i righelli dal più imbarazzante degli usi. E allora, per favore, andate dal vostro disgraziato maschio e ditegli “Senti, io mi masturbo e so come si fa. Per cui basta usare quelle dita come se stessi suonando una chitarra. Non è fatto di plastica”. E’ approvato che i rapporti durano di più. Una vita sessuale appagante è… E’! E se siete incavolate a morte con lui e vi concedete un attimo per voi, sarete meno incazzate.

E voi, ragazze che non amate il sesso, che ‘accontentate’, che siete bloccate: conoscete voi stesse! Fate una prova e poi mi dite se non va meglio. Compito a casa: conoscersi. Appena sveglie, prima di dormire, nella doccia, tra una pausa studio e l’altra, quando siete ferme al semaforo; dove volete ma prendetevi 5 minuti. Tanto la masturbazione migliore è quella esterna, quella veramente utile e veloce. Se non serve a niente smetto pure io per una settimana. Giuro!

Al bando l’ipocrisia e i pregiudizi e le paure. Usiamo il nostro corpo come vogliamo, che è una delle poche cose che possiamo controllare. O sbaglio? Ah, a proposito. Visto che sono una persona in carne e ossa, ho deciso di firmarmi, perché esisto. L’unico problema è che non so quale sia il mio vero nome, per cui me ne sono inventato uno. Peace&Love.

Ester Rubino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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