#QuiLondra – Vi racconto il West End londinese, lo storico quartiere della Dolce Vita

Come ci eravamo già occupati nelle precedenti settimane, torniamo a parlare della comunità italiana a Londra. Oggi parliamo di Soho, cuore del West End e anima della notte londinese. Stravagante, poliedrico e affascinante, Soho, è il polo della cultura e del divertimento della City, nonché quartiere a luci rosse per eccellenza. Tra teatri e cinema si consuma la movida più trasgressiva della città. Le sue storiche vie sono frequentate da una varietà di persone: giovani, famiglie e cuori solitari. E si, perché Soho è atipica e ogni via ha la sua particolarità.

sohoSituata tra le celebri zone di Oxford Circus e Piccadilly Circus, Soho rappresenta un importante pezzo di storia della City. Da sempre punto di riferimento degli italiani, in particolare degli anni ‘50 e ‘60, quando una buona parte cominciava ad allontanarsi dalla zona di Little Italy, situata a Clerkenwell.

Nel dopoguerra, Soho divenne sede di molti italiani che ne fecero la propria casa. Merito dello storico ‘Bar Italia’ di Frith Street, aperto negli anni ‘50 dalla famiglia Polledri, che proprio lo scorso 6 luglio ha festeggiato il suo 65°esimo anniversario. Bar, tipicamente italiano, che contribuì alla diffusione della cultura del caffe a Londra, da sempre roccaforte di un’altra bevanda tipicamente britannica, il tè.

bar italiaMolti italiani si davano appuntamento proprio al Bar per trascorrere del tempo in compagnia dei propri connazionali e sentirsi un po’ a casa. Lo scambio d’informazioni dall’Italia costituiva un motivo importante per molti di loro, che non tornavano spesso a casa e, di acquisire le ultime notizie da chi invece era appena arrivato a Londra. Un altro motivo che spingeva gli italiani, già presenti a Londra, a trasferirsi o, semplicemente, a frequentare la zona erano le maggiori opportunità di lavoro. Soho era il quartiere dove si poteva trovare facilmente lavoro come camerieri o gelatai. Nel ‘900 il settore della ristorazione divenne l’occupazione primaria degli italiani. E cosi è stato fino ai giorni nostri.

Ci fu una svolta radicale a livello occupazionale, se si pensa che i primi italiani che sbarcarono nel Regno Unito, nell’800, lavoravano esclusivamente come artigiani o artisti di strada. Passeggiando tra le sue vie, si incontrano altri locali come ‘Princi’, un ristorante self-service, dove si trovano dei cannoli siciliani eccezionali, e delle gelaterie come ‘Amorino’ dove un semplice gelato diventa un’opera d’arte. Non c’è alcun dubbio, l’arte è parte del DNA italico e, seppur in forme diverse, è sempre presente.

In quegli anni, il quartiere raggiunse il suo massimo splendore. Nino Polledri, uno dei manager del Bar Italia e del Ristorante Little Italy, racconta che Soho era meta preferita da molte celebrità. Da Liz Taylor a Rocco Marchegiano e Francis Ford Coppola, in molti amavano trascorrere qualche serata in zona, sorseggiando un ottimo espresso o gustando un delizioso aperitivo italiano. Erano gli intramontabili anni della Dolce Vita, non solo quella di Fellini ma della ‘bella vita’ a tutti gli effetti. Non è un caso che a Soho abbia sede Carnaby Street, quartiere esclusivo della moda e della musica anni ’60, gli anni dei Beatles, dei Rolling Stones e di Brigitte Bardot, per intenderci.

In seguito, negli anni ’70 Londra cominciò a cambiare cosi come l’atmosfera che si respirava. Sempre più persone si trasferivanochinatown2 nella capitale britannica e aprivano nuove attività. Gli anni dello splendore  e del benessere per pochi, stavano per passare il testimone all’industria commerciale.

Negli anni ’80 aprirono locali, discoteche e nightclub. L’industria musicale era ufficialmente sbarcata a Londra e un’altra epoca stava per iniziare. A distanza di oltre mezzo secolo, Soho è cambiata quasi radicalmente ma la movida rimane l’attrazione principale. Questa zona racchiude anche un lato multiculturale. Oggi, infatti, ospita Chinatown, il quartiere cinese, dove si concentrano numerosi ristoranti e negozi di alimentari. Soho è anche il quartiere di feste e manifestazioni, dal Carnevale cinese, che si celebra a febbraio, al Gay Pride, dovuto alla presenza di numerosi omosessuali in zona. Soho è rimasto il quartiere della Dolce Vita e come allora, migliaia di italiani si incontrano per respirare un’atmosfera familiare e sentirsi a casa, anche solo per un’ora.

Juli Piscedda

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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