#QuiLondra – l’IBA a supporto degli artisti italiani a Londra

Grazie alla sua vasta scena artistica e le varie opportunità lavorative, Londra è da sempre una delle mete preferite degli artisti italiani
che spesso vengono travolti dal caos della città. LIBA, l’Italian British Association, fondata da Maria Iacuzio, insegnante e giornalista residente a Londra da quasi vent’anni, propone eventi e iniziative volti a supportare e promuovere gli artisti italiani che approdano nella City.  Uno degli intenti dell’IBA è di unire le cultura italiana con quella locale in modo da favorire l’integrazione e il rispetto reciproco mantenendo vive l’identità, le tradizioni e la lingua italiana tramandandole alle generazioni future. Abbiamo fatto due chiacchiere con Maria che ci ha raccontato tutto nei dettagli:

logo Associatione

Il vostro primo evento, rivolto al cinema, ha visto protagonista il regista Luca Vullo che ha presentato il suo film-documentario ‘La voce del corpo’. Com’è andata? “E’ stata la prima proiezione del film-documentario del regista rivolto ad un pubblico principalmente inglese che ha risposto positivamente. Luca ha letteralmente conquistato il pubblico che ha dimostrato grande curiosità sul tema della gestualità italiana. E’ stata una prima conferma della necessità di integrarsi con la comunità locale senza lavorare esclusivamente su iniziative rivolte al pubblico italiano”.

© Milena Cull

Tra le tante iniziative dell’associazione ci sono anche i progetti legati al ‘The Festival of The Voice’ e ‘Esponi per £ 1.00 al giorno’ in collaborazione con Kingston Arts. Ci spieghi di cosa si tratta? “Kingston Arts è un’istituzione che organizza eventi artistici e musicali fra cui l’annuale ‘Festival of The Voice’, evento, che quest’anno ha visto la partecipazione degli stand up comedians de ‘Il Puma Londinese’. Abbiamo registrato il sold-out, un successo che il prossimo anno ci permetterà di ospitare più artisti italiani. Teniamo presente che si tratta di un festival inglese che offre ampia visibilità sui networks e sulla stampa inglese. ‘Esponi per £1.00 al giorno’, invece, è un’iniziativa che consente a giovani artisti italiani di usufruire di uno spazio espositivo in locali inglesi per una sola sterlina al giorno. Alle mostre precedenti hanno partecipato le artiste Milena Cull e Valentina Paglia. In più, fino al 30 agosto è possibile visitare la mostra di pittura di Maria Virginia Cheli ed Emanuele Taglieri presso il Court Farm Cafe di Worcester Park. Per i prossimi eventi, fino al febbraio 2015, c’è già una lunga lista d’attesa”.

Un altro progetto è il Cineforum italiano, in collaborazione con l’Art Centre Cornerhouse, che prevede la proiezione di film italiani, sottotitolati in inglese. Quali sono i prossimi appuntamenti? “Abbiamo iniziato a maggio un double screening con ‘La prima cosa bella’ di Paolo Virzi e ‘La nostra Vita’ di Daniele Luchetti. Riprenderemo il 28 settembre con ‘La grande bellezza’ di Sorrentino e ‘La finestra di fronte’ di Ozpeteck e con appuntamenti regolari non solo per adulti. In autunno, infatti, Alessandra Reali dell’IBA si occuperà del progetto ‘Piccolo cinema italiano’ rivolto ai bambini”.

Collaborate anche con altre associazioni italiane presenti sul territorio inglese, e non solo. Ci sono altre idee o iniziative in programma? “Si, puntiamo a creare un network con altre associazioni per l’organizzazione di eventi. C’è uno scambio continuo con varie associazioni locali ma soprattutto con Maria Pia Tropepe del Centro Culturale di Bristol e l’associazione nel Midlands e Manchester. Abbiamo collaborazioni un po’ in tutta Europa: in Norvegia con Gianluca Monachese dell’IKIS; in Germania con ‘Italia Altrove’ di Düsseldorf e alcuni centri culturali in Francia e Svizzera. Ci sono due progetti fondamentali: un coordinamento dell’associazionismo nel Regno Unito, che verrà affrontato questo autunno in una conferenza dal titolo ‘E-culture Italian network meeting’ ideata da Maria Pia Tropepe e per la realizzazione a livello mondiale del ‘Percorso itinerante dell’artista’. Quest’ultimo progetto prevede l’utilizzo delle strutture associazionistiche per lo scambio di progetti ed artisti affinché’ realizzino il giro del mondo appoggiandosi alle comunità italiane. Questo consente una maggiore divulgazione dell’arte della lingua e della cultura italiana. E’ un progetto vincente che ha già visto la realizzazione di un evento culturale su Bristol con Max Spera e che porterà il regista Luca Vullo in tour in Norvegia a fine ottobre. Credo di aver aperto tante porte con questo progettoIMG_7823 e ne sono davvero entusiasta”.

Cosa consigli agli artisti italiani che scelgono Londra per promuoversi e iniziare la propria attività? “Credo che sia fondamentale prepararsi prima della partenza facendo le necessarie ricerche. Arrivare all’avventura ormai non funziona più, la concorrenza è troppa. E’ necessario avere un buon livello d’inglese e le idee chiare su cosa si vuole fare in Inghilterra. Il segreto è muoversi ad una velocità maggiore rispetto ai tempi italiani e non avere paura di mettersi in gioco”.

Sei la conduttrice di un programma radiofonico in lingua italiana con Max Spera, creativo e autore di libri per bambini. Ce ne puoi parlare? “Vivere a Londra significa avere la possibilità di conoscere ed intervistare facilmente tanti italiani di successo, rappresentativi di vari settori lavorativi. Dall’architettura, alla musica, alla moda ma anche italiani che vivono qua o che sono di passaggio. Io e Max siamo entrambi campani, ci siamo conosciuti in Inghilterra e viviamo nella stessa città. Lui ha esperienza nel settore radiofonico e io nel giornalismo, non è stato difficile ideare il programma. Vogliamo creare un archivio di interviste del panorama culturale italiano a Londra per raccontare e far capire chi sono gli italiani che ci vivono. Siamo, attualmente, alla ricerca di sponsor e di collaboratori in modo da arricchire e animare il nostro palinsesto“.

Juli Piscedda 

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One Response to #QuiLondra – l’IBA a supporto degli artisti italiani a Londra

  1. Buona sera,
    mi chiamo Andrea Simoncini, sono un pittore fiorentino e faccio parte del consiglio direttivo della Società delle Belle Arti circolo Artisti casa di Dante http://www.circoloartisticasadante.com. Le scrivo dal mio indirizzo e.mail a nome della Sovieta’. Saremmo interessati come associazione ad esporre a Londra proponendo anche un gemellaggio con un associazione inglese. Può cortesemente darci qualche indicazione? Le saremmo molto grati. Se crede può rispondere al mio indirizzi o scrivere all’indirizzo della nostra sede info@circoloartisticasadante.com.
    Le comunico il mio no di cellulare se vuole essere così cortese di chiamarmi al 339 2448370.
    Grazie e cordiali saluti.
    Andrea Simoncini
    http://www.andreasimonciniarte.it

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