#QuiLondra – Ecco le dodici caratteristiche del ‘vero londinese’

Questo è il periodo durante il quale Londra comincia a spopolarsi dei suoi abitanti e a popolarsi di turisti pronti ad affollare la città come cavallette. Anche noi di ‘#QuiLondra’, dopo un periodo molto impegnativo, ci meritiamo una bella vacanza. Prima di congedarci però vogliamo salutarvi con un articolo simpatico che svela le dodici caratteristiche grazie alle quali puoi capire se anche tu sei diventato un vero londinese. Enjoy it.

1 – Niente più espresso. Dopo un periodo a Londra ti accorgi che l’espresso non ti fa più alcun effetto. Puoi berne anche sei al giorno ma il tuo fisico ormai richiede una dose di caffeina superiore. In più vorresti qualcosa da sorseggiare per qualche minuto in più. Passi al cappuccino large size con una bella spolverata di cacao sopra. Contiene almeno tre litri di latte e due di caffè, e inizi a berne a qualsiasi ora del giorno e della notte, se necessario. L’assuefazione è tale, da indurti a trovare il tuo’ spacciatore’ di fiducia che quando non ti vede, si preoccupa, e chiede di te.

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©Juli Piscedda

2 – Il tuo lavoro è la cosa più importante. Almeno durante la settimana non c’è tempo per niente e nessuno. Si corre dal mattino alla sera e le uniche persone che si incontrano sono i colleghi di lavoro. Dal lunedì al venerdì la giornata tipo dei veri londinesi rappresenta un circuito ben preciso: casa, metro e lavoro. Stop. In compenso si recupera durante il week-end.

3 – Le condizioni delle case non sono rapportate al costo dell’affitto. Ebbene si, tutto quello che si dice sugli affitti a Londra è vero. Trovare una casa accettabile è una grande impresa. Nello specifico, si parla di stanze. Se la trovi come piace a te, l’affitto è alto. Se l’affitto è basso o la casa è pericolante o c’è qualche inganno. Se non la trovi subito, mettiti l’anima in pace. Trovare stanza a Londra è più difficile di quanto non lo sia trovare un lavoro.

4 – Lavoro nella ristorazione e l’importanza del customer service. Un altro elemento distintivo dei veri londinesi è l’impiego nel settore della ristorazione. E’ una tappa obbligatoria. Più o meno ci passano tutti. Il ristorante o la caffetteria rappresenta l’impiego iniziale per chi arriva a Londra e ha bisogno di liquidi per pagarsi l’affitto. Alzi la mano chi non è mai stato addestrato a bombardare il cliente con una lunga lista di domande sulle caratteristiche della bevanda che ha appena ordinato. Neanche i clienti fissi capiranno mai che devono specificare subito come vogliono quel dannato cappuccino. Cosi, continuano a mettere alla dura prova il povero barista che ripete le stesse domande trenta volta al secondo: ‘Cappuccino, Signore? ‘Lo preferisce piccolo, medio o grande?’ Porta via o beve qua’? Per favore, specificate subito come volete questa benedetta bevanda. A Londra non c’è tempo da perdere.

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©Juli Piscedda

5 – Passi la maggior parte del tempo ‘sottoterra’. La tube londinese è la tua seconda casa. Qui impari a: sfogliare il giornale in piedi, in equilibrio, senza reggerti; osservare le persone e le situazioni; pranzare o cenare con un sandwich in fretta e furia; scrivere sul telefonino, messaggi che invierai appena fuori dalla metro, quando tornerà il segnale dell’operatore; fare la lista della spesa; cambiarsi le scarpe; truccarsi. Certe donne sono dei fenomeni. Riescono a mettersi l’eye liner o la matita per gli occhi con una precisione impressionante. E io, che riesco a cavarmi un occhio persino ferma davanti allo specchio.

6 – Fitness sulle scale mobili. Appena arrivi a Londra, critichi gli inglesi che si mettono a correre persino sulle scale mobili e ti chiedi il perché di tanta fatica. Dopo tre mesi, inizi a camminare anche tu, anche se arrivi in cima con il fiatone. Dopo sei mesi di allenamento, il passo comincia ad essere più svelto. Dopo un anno? Corri come il giamaicano Bolt, e ti fai scappare uno sguardo di rimprovero a chi non tiene la destra, lasciando la corsia ‘preferenziale’ a coloro che hanno fretta.

7 – Ti addormenti sulla metro. Quando all’inizio vedi gente dormire, accovacciata sui sedili della metro, pensi ‘ma come fanno?! A me non capiterai mai e poi mai’. Ed ecco qua, invece, a distanza di pochi mesi, il sedile azzurro della tube diventa il tuo amante più fedele. E si, sei sicuro che non ti tradirà mai. E quando cedi per la stanchezza o per qualche birra di troppo con gli amici, il venerdì sera, lui è sempre li pronto ad accoglierti.

8 – Ti vesti come ti pare. Nonostante la presenza massiccia di italiani pronti a squadrarti e a giudicare come ti vesti, il vero londinese se ne frega. All Star, a volte pure diverse, una tuta, capelli raccolti e occhiali da sole, tutto è lecito a Londra. D’altronde è l’abbigliamento preferito dai vip durante il loro tempo libero.

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©Juli Piscedda

9 – KEEP CALM diventa il tuo motto. A Londra pazienza ce ne vuole tanta, eccome. Quello che ti sembrava un motto turistico, diventa il tuo motto quotidiano. Ci credi talmente tanto che arrivi a comprare il cestino della spazzatura con su scritto KEEP CALM and BIN IT. Nel caso, ti dimenticassi di tenere la calma, ecco che anche i rifiuti ti ricordano ti prendere fiato e contare fino a dieci.

10 – Fai cose che non avresti mai immaginato di fare. Stranamente a Londra trovi il coraggio, la voglia e la lucidità mentale di fare tutto, ma proprio tutto quello che non avresti mai pensato di fare altrove, in tutti i settori. Vuoi fare tutto e non farti mancare niente. L’energia e l’adrenalina sono dalla tua parte. Londra ti porta sulla via della perdizione e non capisci più niente ma i londinesi veri ritrovano sempre la propria strada. Quantomeno dal lunedì al venerdì, primo pomeriggio, dopo inizia il weekend e l’appuntamento con una bella pinta fresca non si può saltare.

11 – La caffetteria è la tua seconda casa. Quando sei libero, devi lavorare al computer o vuoi semplicemente scappare da casa, un semplice ‘Caffè Nero’, ‘Costa’, o ‘Starbucks’ può diventare il tuo luogo preferito. Anche se all’inizio ti sembrerà strano, stare seduta al bar con il computer di fronte, dopo un po’ diventerà una cosa normalissima. Anche perché, dopo aver realizzato che quasi tutti sfoderano la mela di Jobs, ti senterai subito a casa o meglio in un rivenditore specializzato Apple.

12 – Hai bisogno di una vacanza. Il vero londinese capisce quando ha bisogno di una vacanza. Il motto KEEP CALM non ha più lo stesso effetto, l’assuefazione al caffè ha raggiunto limiti estremi, non solo ti addormenti sulla tube ma lo fai anche in piedi, non passi più dal tuo spacciatore di fiducia in caffetteria e sei troppo pigro per provare l’ultimo esercizio di aerobica work out sulle scale mobili. Ebbene sì, anche il vero londinese ha bisogno di un’iniezione di energia. Per riiniziare la sua frenetica routine in piena forma, fa le valige, manda un bacio alla Regina, saluta il Big Ben e fa ritorno a casa sulle note di ‘London calling’.

KEEP CALM, ‘#QuiLondra’ ritorna a settembre!

BUONE VACANZE!

Juli Piscedda

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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8 Responses to #QuiLondra – Ecco le dodici caratteristiche del ‘vero londinese’

  1. 17lastella says:

    il fitness della scala mobile non è una prerogativa solo londinese, a Milano si inizia a correre dalla discesa del treno fino alla metro, e ritorno. O forse è una prerogativa di tutte le città? 🙂
    comunque io non potrei mai vivere senza un vero caffè!!! 🙂

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    • Viola says:

      Scegliere un lavoro che ti permette di praticare il fitness sotto un cielo azzurro, tra verdi vallate e non dormire in piedi in metro, si può .
      Conosco londinesi che hanno abbandonato Londra , le banche, l’alta tecnologia e questo stile di vita frenetico, per vivere in Italia, in una meravigliosa collina toscana, in un casale vista mare , vigne e campi di grano, per coltivare la terra, fiori e piante rare, stare con tutta la famiglia a contatto con la natura, dove ancora si respira aria familiare, si gustano con calma regolari pasti quotidiani in famiglia, incrociando sguardi sorridenti dei propri figli, dove si comunica anche per pochi attimi e si ritorna al lavoro anche di corsa, ma senza perdere questi momenti felici, che sfuggono a chi corre tra un treno e metropolitane. Indietro non si ritorna, la vita è preziosa e va vissuta pienamente. Ci si può organizzare anche nelle grandi metropoli, intrecciare con razionale sinergia orari di lavoro e di vita vissuta in famiglia. Camminare a passo veloce ma non correre, ottimizzare e forse non ti sfuggono attimi di vita vissuta che non potrai mai più rivivere . E’ melio aver amato e poi perduto che aver privo di ricordi il cuore.

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  2. Redazione says:

    Ciao 17lastella grazie per aver espresso il tuo parere. Si, alla fine credo che molte caratteristiche siano simili in tutte le grandi città con delle sottili differenze legate a tradizioni, cultura e stili di vita. Per esempio tu abitando a Milano, potresti elencarcene qualcuna! Seguici su Facebook. Abbiamo creato un dibattito su tutte le città europee.
    https://www.facebook.com/ilnuovo.mes?fref=ts

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  3. al says:

    al numero 8 vorrei specificare che di base vengono dati giudizzi di come si vestono ma non capendo bene la lingua e gli slang … non li recepite….. lol

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  4. fra says:

    Questo è in buona parte il ritratto dell italiano che viene a vivere a londra. Il vero londinese non spende il 70% del suo stipendio per vivere in zona due, o ha una casa che non paga o si fa furbo e va a vivere in zona 3/4. Il vero londinese raramente sceglie la ristorazione, preferisce uffici al massimo retail abbigliamento. Il vero londinese non beve tutto questo caffè, l italiano va da Starbucks perché farsi una selfie con un computer apple “busy afternoon” fa molto londinese. L italiano medio viene qui a londra per fare cose che in Italia non avrebbe mai fatto perché in quel paesino sperduto della Calabria la trasgressione più grande era fare u giro in motorino senza casco, qui può invece andare al fabbric dove insieme ad altri 1000 italiano può credere di essere londinese. Il lavoro è la cosa più importante perché al di la di quello l italiano medio che viene qui a londra ha pochi interessi oltre al Fabric. No mostre no musei no teatro no cinema no concerti no palestra nemmeno.
    Il llondinese vero leggendo questo articolo avrebbe sorriso chiedendosi “so this sould be my portrait…no way honey”

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  5. Blal says:

    Alex Roggero ama la citta di Londra, e io pure. Ho trangugiato paigne su paigne del suo nuovo libro e l’ho finito in un giorno. Era come acqua per gli assetati, ed io avevo una gran sete. Ho sempre aspettato un libro sulle storie londinesi. Storie strettamente personali, piccoli tesori che una mente aperta riesce a cogliere e condividere. Paesaggi drammatici ma anche insignificanti, tutti allo stesso modo importanti, si susseguono distrattamente e fanno da sfondo alla vita di una comunite0 di dieci milioni di individui. Grazie a lui ho scoperto di essere un undergrounder. L’underground, la tube, la metropolitana londinese, e8 l’unico trait d’union tra chi va al lavoro e chi va a zonzo, tra chi va a pregare il suo dio e chi torna dallo stadio. Concilia l’inconciliabile e lo costringe ad una disagiata appartenenza alla stessa carrozza. Poi arriva la fermata e ognuno a casa sua. Grazie Alex, sei una persona fortunata.

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  6. gino says:

    a me mette uno stress sta londra, pensare di passare buona giornata tra lavoro e tube, è da esaurirsi

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