#QuiLondra – Ecco cosa pensa la nostra famiglia che viene a trovarci a Londra

Di buon mattino un Italiano a Londra si sveglia e legge un inconsueto messaggio di buongiorno sul suo cellulare ancora in carica dalla notte precedente: “Veniamo a trovarti. La tua famiglia.” Queste parole sortiscono un effetto ambivalente: gioia nel riabbracciarli, ansia che cresce proporzionalmente all’avvicinarsi della data di scadenza, che ci porta inevitabilmente a rispondere ad una serie di quesiti: cosa farò per rendere questo soggiorno all’altezza delle loro aspettative, dove andrò, che ruolo assumerò, chi gli presenterò?

Per farvi sentire più preparati ad un’eventualità di questo tipo, ho cercato di calarmi nei panni dell’uno e degli altri per mostrarvi le differenti prospettive dell’Italian in London e del suo familiare.image

Chi siamo. Camerieri. Artisti. Chef. Commessi. Manager. Professionisti. Stagisti. Questa città accoglie tutti. Chi ha scoperto già tutti i segreti di questa città, o chi deve ancora conoscerli tutti. Chi ha un lavoro da sogno, o chi ancora lo cerca. Chi ha una vita affettiva stabile, chi di stabile ha soltanto l’incasso settimanale. Ad ogni modo, tutti, o quasi, saranno legati da tre comuni denominatori: saremo arrivati a Londra con un solo bagaglio per non dare alle compagnie aeree low cost succhiasangue i soldi del bagaglio in stiva, per chiedere, più avanti, ai nostri familiari di spedirci “pacchi”; guardiamo il meteo prima di metterci in viaggio; siamo consapevoli dell’esistenza di supermercati dove trovare tutto il necessario, o quasi.

Chi siamo per loro. Avete presente il film Cast Away con protagonista Tom Hanks che interpreta il naufrago Chuck Noland? Bene. Per i nostri familiari ci caleremo esattamente nella sua parte e la capitale britannica diventerà quell’isola impervia, disabitata e sperduta nel Sud del Pacifico. Ecco perché verranno a trovarci portandoci bagagli colmi di cibarie come se dovessero sfamare interi eserciti sul fronte. Sono ancora in corso studi scientifici che ancora non hanno dato una risposta al perchè a rappresentare una presenza costante in quel bagaglio delle meraviglie sia sempre uno stesso alimento: il parmigiano.

imageIl meteo. Impareremo che prevedere come sarà il tempo a Londra è un po’ come prevedere una mano di poker. Dunque cominceremo, anche nei periodi estivi e primaverili, a vestirci “a cipolla”: maglia a mezze maniche, felpa, giubbino, sciarpone nella borsa.
Il meteo per loro. Avete presente il film Totò e Peppino a Milano, in cui i due protagonisti da Napoli giungono in terra milanese come se dovessero affrontare la più angusta delle bufere, coperti a modi donna musulmana estremista di cui si intravedono solo gli occhi? Bene. Loro verranno da te esattamente così. Qualunque sia la stagione.

Le distanze. Per noi, Italians in London, percorrere distanze medio/lunghe in pullman o metropolitana non sarà mai un problema. Se la nostra casa disterà dal posto di lavoro solo trenta minuti significherà che sarà vicina. Dai quarantacinque minuti ad un’ora, invece, una distanza alquanto giusta.
Le distanze per loro. Dopo appena quindici minuti di viaggio ti rivolgeranno la domanda “Ma ci vuole ancora molto?” seguita dall’esclamazione, dopo appena altri quindici minuti: “Ah, ma allora è lontano!”

I nostri amici. Scapetrati giungi in terra d’Albione con appena cento euro, escogitando le più strambe attività per assicurarsi la sopravvivenza. Ragazzi con la testa sulle spalle, con un lavoro stabile, ottenuto dopo un’oculata ricerca, vagando per le strade della capitale dalle nove del mattino sino alle dieci della sera. Amanti del tea delle cinque, o dell’alcool dopo le undici di sera.
I nostri amici per loro. “Bravi ragazzi”, così ci liquideranno, senza alcuna distinzione di generi. Meglio non indagare.

imageLa nostra casa. Un’angusta topaia ospitante dieci persone (v. Articolo precedente per approfondire l’argomento), ciò che resta del tuo coinquilino rincasato alle otto del mattino con addosso i vestiti che emanano ancora l’ultima fragranza dell’eau de toilette Jack Daniel’s nel corridoio tra la porta della sua stanza ed il bagno, i resti degli altri nel salotto in cui se volessi accendere focolai o aprire tutte le finestre per far passare aria fresca non basterebbe. L’impresa sembra alquanto ardua, dunque inizierai una settimana prima a lavare la pila di piatti incostratisi nel lavandino, il pavimento, a spruzzare deodorante ovunque, sin sotto il cuscino. Li prepari: i casi persi dovranno rimanere chiusi nelle loro stanze, i più presentabili potranno restare in salotto a fingere di giocare a burraco. Eliminerai ogni traccia che possa lasciar pensare a vite smodate ed intrepide nottate, nasconderai nelle mutande ciò che non è dato sapere, o vedere. La visita della casa da parte dei tuoi familiari dovrà essere pianificata con cura, non sono ammessi sbagli. Alla discussione di laurea, all’esame di stato o quella della quinta elementare avrai avuto di certo meno ansia.

La nostra casa per loro. “Carina”, diranno, senza darti ulteriori soddisfazioni, nonostante il tuo faticoso lavoro che a paragone preparare un matrimonio sarebbe stato più semplice e veloce. Nel caso in cui dovessero presentarsi intoppi, del tipo, il coinquilino-caso-perso esce dalla sua stanza per andare in bagno e si presenterà ai tuoi, una volta andato via, potrai sempre dire loro: “Lui non vive qui.” I familiari più lungimiranti capiranno che sarà meglio non fare altre domande. I più audaci ci proveranno. Potreste sempre far finta di non capire.

Effetti collaterali: la loro venuta significherà avere il frigorifero pieno, ma il cuore vuoto una volta che andranno via.
Da ricordare: Fatevi scattare una foto di famiglia con lo sfondo della Torre di Londra. Stampatela, incorniciatela e mettela sul comodino, come le cose più importanti. Ci vediamo martedì prossimo!

Antonia Di Lorenzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: