La Calle por…Caracas (Venezuela)

Quando si sbarca all’aereoporto Internazionale Simón Bolívar di Caracas occorrono venti minuti per raggiungere il centro della città. Spesso però, essendo Caracas una città caotica ci si trova in mezzo al traffico quindi non è possibile dire con precisione quanto tempo occorre aspettare, ma vi assicuro che vale la pena!

È una città densamente popolata e come altre città latino americane è caratterizzata dai quartieri poveri detti “barrios” dove le case (ranchos) sono realizzate con materiali a basso costo e i servizi pubblici sono precari. I barrios si trovano sulle colline “Cerros” che fanno da cornice alla zona centrale in cui si ergono gli edifici e la parte urbana di Caracas che si è sviluppata in verticale.10492233_634337709997103_4424979078280167888_n

La vostra gita in città potrebbe iniziare dalla Casa Natal de Simón Bolívar, dove il 24 de luglio 1783 è nato il Libertador, colui che ha liberato il Venezuela dalla sottomissione al Regno di Spagna. Qui siamo nella zona della “Parroquia Catedral de Caracas”.

Potrete così ammirare alcuni oggetti personali del Libertador, mentre, per vedere le sue spoglie bisogna andare al “Pantheon Nazionale”, che si trova nella stessa zone e che ospita anche quelle di altri 140 eroi nazionali e persone celebri del Venezuela. Atri edifici importanti sono il Palazzo Miraflores dove ha sede l’ufficio del Presidente della Repubblica e la Casona, la residenza del Presidente della Repubblica.

Potreste continuare facendo una sosta in un ristorante tipico che vi faccia assaggiare arepas ed empanada. L’arepa è una frittella di farina di mais precotto, ha una forma circolare e viene poi farcita a proprio gusto con formaggio, affettato o un macinato. È possibile anche mangiare l’arepa cotta al forno per chi non ama la frittura. L’empanada, invece, realizzata sempre con la stessa farina, ha la forma di una mezza luna ma può essere cucinata solo nell’olio. La differenza è che quest’ultima deve essere imbottita prima di essere cotta.Caracas-Venezuela-5

Nel pomeriggio e nei giorni a seguire, per chi vuole approfondire la storia di Carcas e del Venezuela, è possibile visitare i musei. Il Museo de bellas arte: è uno dei più antichi del Venezuela, si trova nella Piazza dei Musei tra Parque Caobos e la zona chiamata Bellas Artes. Il Museo cotemporaneo: si trova nel Complesso Urbanistico Parque Central di Caracas ed è stato realizzato grazie alla giornalista e promotrice d’arte Sofía Ímber. Il Museo bolivariano: è il luogo in cui sono conservati documenti storici del Venezuela, armi del periodo coloniale e indipendentista, vestiti e oggetti di Simon Bolivar e le bandiere della Guerra di indipendenza. Si trova vicino alla Casa natale di Simon Bolivar, nel centro di Caracas.

Non potete infine perdervi una serata in una delle discoteche più originali di Caracas, “Rosalinda”, dove oltre ad ascoltare della buona musica potrete lanciarvi nei balli tipici dell’America latina, come salsa, merengue e raggueton.

Amici ci sentiamo la settimana prossima e mi raccomando seguitemi o come si dice in spagnolo “estamos en contacto” perché siamo solo all’inizio di questa avventura!

Mariella Roberto
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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