#QuiLondra: Ecco perché l’italiano a Londra ha un sex appeal unico al mondo

L’asserire che il maschio italiano sembri vincere la battaglia contro il maschio anglosassone, sebbene per alcuni possa sembrare un banale luogo comune, molto spesso si trasforma in un’imprescindibile veritá, tanto che al primo sembri bastare mostrare la propria carta d’identitá per innescare un orgasmo mentale nella femmina British, anche se il nostro campione di riferimento sia quello che ad ogni faló decida di abbracciare la sua chitarra restando solo sino all’alba, mentre tutti si accoppiano come conigli. O anche, quello con i denti giallini, la cui madre ancora gli fa trovare pacchetti di caramelle alla menta, convinta che il suo pargolo possa sconfiggere in questo modo l’alitosi.che-differenza-ce-fra-beppe-grillo-e-umberto-L-ufpPUi

Qualsiasi difetto abbia, sembra che il maschio italiano trovi la strada spianata nel corteggiamento di una femmina inglese, che imparerá da questa frequentazione due o tre parole: ciao, come stai, buongiorno. Quanto basta per capire che, con una probabilitá molto elevata, si sia concessa non potendo resistere al sex appeal degli uomini della nostra penisola.

Ed é per questo che ho stilato per voi una lista sulle differenze del tipo di corteggiamento tra un inglese ed un italiano.

  • L’italiano in discoteca. Generalmente il suo atteggiamento varierá a seconda delle intenzioni. Queste ultime non impegneranno un raggio d’azione molto vasto, verteranno tra il “mi devo spaccare”, modo gergale per esprimere la voglia di tornare a casa gattonando nella migliore delle ipotesi oppure, nella peggiore, di essere svegliato ubriaco marcio dall’autista del pullman al capolinea in zona nove, ed il “mi devo portare qualcuna”, modo gergale per esprimere il proprio desiderio inconscio di condividere la notte con qualche impavida donzella. Fatta luce sulla linea intenzionale da seguire, decide dove andare – nel primo caso potrá per esempio optare per festini techno, nel secondo per locali più lounge o discoteche con varie salette dove poter ascoltare musica diversa, ove la musica commerciale sembri alzare il tasso delle probabalitá di successo. Conseguenzialmente, decide cosa indossare: se far finta di essere un hipster con barba lunga e visiera nel primo caso – potreste provare a cercare una barba finta anche nei negozietti degli indiani aperti 24 ore su 24 se ne siete sprovvisti, non si sa mai, quelli vendono di tutto, anche cose che voi umani non potreste mai immaginare – oppure optare per l’intramontabile outfit in giacca e camicia. Poiché lo spirito del latin lover gli scorrerá nelle vene in ogni occasione, proverá, senza insistere troppo, ad accalappiarsi qualcuna anche nel primo caso, nonostante i margini di successo siano più bassi e le probabilitá che qualcuna gli vomiti sulle scarpe proprio nel momento clue si rinforzano. Ma nel secondo caso, il nostro campione di riferimento, diventa imbattibile, o meglio, seduzione-frequentare-piu-donne-prima-di-impegnarsiquasi. Si piazza al bancone del bar ed osserva. Scovata la preda si avvicina, cominciando a ballarle dietro, fin quando gli rivela in un faccia a faccia un po’ di sé. Se la preda é inglese o straniera, potranno continuare a ballare fin quando dopo una decina di minuti cominceranno a contorcersi su sé stessi dando vita ad uno spettacolo raccapricciante, che decideranno, senza mezzi termini, di concludere altrove. Se la dea bendata non sará invece dalla sua parte, la preda sará italiana. Allora lí lo scenario cambia. Dovrete invitarla al bancone, offrirle più di un drink, affrontare discorsi profondi del tipo “non mi é mai capitato di lasciarmi andare con qualcuno in discoteca, sono una ragazza seria”, accompagnarla a fumare all’uscita in camicia a zero gradi. Alla fine della serata, probabilmente, avrete il suo facebook.
  • L’inglese in discoteca. Il nostro soggetto di riferimento non pianificherá nulla. In camicia, maglia a mezze maniche anche in inverno, maglione o canottiera, non sembra dotato dello spirito del cacciatore, piuttosto del bevitore cronico. Quindi l’importante sará bere sino allo sfacelo del proprio fegato, ballare al centro della pista come un dannato quando il tasso alcolico abbia superato i limiti consentiti dalla decenza. E se durante questa danza spasmodica capiterá di incrociare lo sguardo di una, magari italiana, intenta a fargli un video da postare su facebook di cui ha giá in mente la didascalia “A Londra c’é gente cosí… hihihihi”, magari dopo un rutto in pieno viso che la nostra lei considererá un tipico gesto da persona genuina e semplice, allora si contorceranno anche loro. Ma probabilmente, per quell’inglese scalmanato, la serata avrebbe potuto giá degnamente concludersi senza.
  • L’italiano al ristorante. Vi fará ordinare tutto quello che volete, chiederá al cameriere altro vino e alla fine chiederá il conto, che pagherá per intero cercando di acuire il rossore del suo viso per la cifra troppo salata masticando molliche di pane, senza peró mai fiatare, nella vostra totale indifferenza.
  • L’inglese al ristorante. Con un giorno di anticipo, sarebbe meglio fargli comprendere che i fast food sono altra cosa rispetto ad un ristorante vero e proprio. Ma dal momento che scommettiamo voglia pagare lui, non insisteremo piú tanto, anche se alla fine ci ritroveremo a fare la fila per pagare un hamburger con patatine di tasca nostra.
  • L’italiano e la famiglia. Tendenzialmente l’italiano nutre un affetto viscerale per la sua famiglia, in particolare per le donne di casa. Alcuni vi soprapporranno alla figura della madre o della sorella per capire se siate o meno quella giusta. Ve ne parleranno in ogni occasione, sino a quando decideranno di presentarvi ufficialmente. Da quel momento, sarete entrate a far parte della sua famiglia ed ogni vostro movimento sará costantemente monitorato da sua madre. Fate attenzione.
  • L’inglese e la famiglia. Avrá una famiglia, da qualche parte. E avrá di sicuro una madre che l’ha dato alla luce. Eppure il discorso della sua vita inizierá da quando a 16 anni é andato a vivere da solo. Un legame latente, in cui la famiglia vi conoscerá il giorno in cui convolerete a nozze, forse.kjgkg
  • L’intimitá. Sfatiamo assolutamente questo mito del maschio inglese meno passionale di quello italiano. O meglio, loro non lo fanno di proposito. Il maschio italiano sembri giocarsi il titolo mondiale del piú virile dell’anno, quindi potrebbe anche crollargli il tetto addosso, ma non puó fallire dato il fardello che porta sulle sue spalle. Il maschio inglese, invece, é il tipico caso del “é dotato, ma non si applica”. Dopo tutto quello che si dice in giro sulla loro freddezza emotiva e il loro presunto rapporto conflittuale con acqua, saponi e profumi, immagino che a lui non importi di fallire, perché é giá dato come perdente in partenza. Quindi se un inglese non vi sbatte al muro perché ancora intotito da tutto quello ha bevuto ed ha ancora le ascelle sudate perché da quando ha finito di lavorare non ha avuto il tempo di farsi una doccia che, nella peggiore delle ipotesi, fa nel weekend quando é libero, potrá sempre sventolare la bandiera della sua patria natia a titolo giustificatorio. Ma se si dovesse presentare un situazione analoga nell’altro caso invece, sembrerebbe di gran lunga, nella logica dei luoghi comuni, più preoccupante.

 

Ci vediamo martedí prossimo. Non dimenticate il nostro appuntamento con RadioStreet Messina, ogni mercoledí dalle 18 alle 19,30 italiane, alla frequenza 103.3 o in streaming.

Antonia Di Lorenzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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4 Responses to #QuiLondra: Ecco perché l’italiano a Londra ha un sex appeal unico al mondo

  1. toni says:

    hahahaahhahahha, divertente e pur vero che forse l’articolo riferito a gioventù sotto i 30 anni, per il resto e verosimile nell’80% di casi lol ,vorrei solo ricordare che noi siamo la razza più mista del mondo…. e per cui abbiamo qualità che gli altri umanoidi(vedi british) non avranno mai,e almeno noi la cena ve la offriamo,si direte in cambio di altro io invece direi per piacere reciproco!!!!!!!!!

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  2. Susanna Lett says:

    Bè..dopo aver letto il suo scritto, mi rendo conto che lei non conosce affatto il mondo anglosassone! Mi sembra che abbia generalizzato un po’ troppo. Che brutte cose scrive!, Ho molti amici inglesi e non ho avuto nessun problema. Inizialmente prendono le distanze perché purtroppo gli italiani non hanno una buona reputazione all’estero (togliendo il fatto del buon cibo). Trovo gli inglesi sempre circondati da un clima di grande cortesia e disponibilità, inoltre non sposerei mai un uomo italiano per il semplice fatto che sarei solo la terza donna della sua vita, o forse la quarta persona in ordine d’importanza perché dopo la madre e la sorella, verrà sicuramente il lavoro! Scrive che gli inglesi hanno un “rapporto conflittuale con acqua, saponi e profumi”, non è affatto vero per il solo fatto che praticando molto sport, si fanno la doccia 2 o 3 volte al giorno! Mi rendo conto che lei non parla del vero uomo inglese, colui che di vive fuori Londra e fa il pendolare per lavorare nella City, l’inglese che si dedica alla famiglia e non frequenta i pub per il binge drinking e che il week-end gioca a golf o cricket. Inoltre non è vero che i ragazzi vanno via di casa a 16 anni, per legge lo potrebbero fare, ma non lo fanno perché senza l’aiuto dei loro genitori non potrebbero andare all’università il cui costo d’iscrizione è di £8.000.00 annue, più vitto e alloggio, da soli non potrebbero mai farcela!! Ma questo non è il vero motivo, come gli italiani, gli inglesi si fanno in quattro per la loro famiglia!

    Susanna Lett

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    • Eleonora says:

      Gentile Susanna, io sono una donna italiana. Questo articolo non rappresenta TUTTI gli italiani e se lei si è sentita offesa, beh, devo dirle che ha un’idea molto brutta e falsa del mio popolo. Le posso assicurare che nella mia famiglia nessuna moglie viene messa al secondo o terzo posto, e che TUTTO ciò che lei ha scritto è molto offensivo. Dovrebbe aprire la mente ed allontanare i suoi stereotipi, greetings from Italy.

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  3. Eleonora says:

    Ho letto il tuo racconto e mi domando da che parte d’Italia tu venga. Io sono dell’Italia settentrionale e né mio marito, né i miei ex mi hanno mai parlato delle loro madri e delle loro sorelle, né mi hanno mai paragonata a loro, non è giusto che tu alimenti questo assurdo stereotipo, ci sono tanti tipi di italiani. Né mio marito, né i miei ex sono mai stati monitorati dalle loro madri…! Come donna, poi, non mi sono mai comportata nel modo in cui racconti, in discoteca ho sempre chiacchierato con tutti senza pretendere che mi offrissero da bere, tu mi sembri il tipico uomo che offre cena e bevande nella speranza di ottenere quella cosa…

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