Pink Up – Gone girl: fin dove ti trascina un “amore bugiardo”

Durante le ormai trascorse vacanze natalizie, oltre giocare a carte e mangiare quintali di buon cibo, mi sono dedicata al mio hobby preferito, il cinema. Gone girl – l’amore bugiardo di David Fincher mi ha lasciato i brividi sulla pelle.Gone-Girl

Amy (Rosamunde Pike) è forte e travolgente e la sua unione con Nick (Ben Affleck) nasce come una favola moderna, tra sorrisi e gesti intriganti di lui e fascino da vendere di lei. Entrambi affabili e benestanti, si presentano come una coppia formidabile e invidiabile al pubblico che è anche palcoscenico di Amy scrittrice di romanzi. Improvvisamente i due sono costretti a lasciare quella realtà newyorkese ovattata, afrodisiaca, che teneva al caldo il loro amore ancora neonato, quello che perdona ogni cosa. Perdono il lavoro, la passione, l’entusiasmo e iniziano a far evaporare le loro forti personalità, sottomettendosi al gioco della convivenza forzata che provocherà gravi danni, soprattutto se lui ha scelto un letto più comodo.

In sottofondo c’è la voce inquieta della bellissima protagonista, che racconta, tra flashback e ritorni alla realtà, il lento declino della sua vita. Lei, simbolo della donna forte, imperturbabile e sicura di sé, ha, nascosti nell’armadio, degli scheletri con i quali è costretta a confrontarsi e che rivelano una turbata personalità. Primi fra tutti, i suoi romanzi, che raccontano una vita in quasi tutto simile alla sua, ma surclassata dalla bravura, dall’eccellenza e dalla perfezione di una specie di doppelganger di se stessa. In fondo sa di non reggerle il confronto, ma nonostante ciò davanti al mondo intero le dovrà pur sempre assomigliare.

gone-girl-01_1485x612Amy è totalmente succube di questo desiderio di perfezione e quando capisce di fingere a se stessa e a Nick, un uomo ormai schiavo dell’inettitudine, della frustrazione e dell’aggressività, impazzisce e scappa dalla realtà costruendosene una immaginaria. Situazione psicologica tipica di molte donne che vengono tradite e che si sentono oppresse da realtà familiari che ne annullano la personalità.

Proprio come la Medea greca di Euripide, donna forte, esempio di emancipazione per quei tempi, disposta a tutto per la sua famiglia e suo marito, ma capace di uccidere i propri figli per il tradimento subito.

Amy, la si ama per la sua forza, il suo carattere, la sua intelligenza ma la si odia per ciò che di tremendamente sadico arriverà a fare per punire il marito. Ne uscirà fuori una crudeltà tale da far cadere il film nell’accusa di misoginia e arcaismo.

Io invece lo definirei più come una rappresentazione quasi teatrale e un po’ troppo cruenta, di una storia di vita di coppia portata agli estremi, ma che può assimilarsi a tante altre che fanno notizia sui giornali.

Ciò che fa la differenza è lo scambio di ruoli: non è il marito il carnefice fisico/psicologico ma la moglie, che trova il modo più psicotico per vendicarsi. Una modalità paranoica ed esasperata, ma che contiene un messaggio preciso: prima di essere moglie sono una Donna, non un suppellettile, non un oggetto, non sono scontata. Rispettami!

Il regista amplifica appositamente ogni sentimento di lei trasportandoci in questo suo viaggio di imbruttimento fisico, dato che pur di seguire la sua rabbia si ritrova a perdere totalmente la sua bellezza estetica e mentale.

La figura di questo personaggio femminile potrebbe rappresentare, da una parte un esempio positivo di emancipazione e coraggio per tante donne represse, dall’altra, ci insegna che non bisogna annullarsi totalmente in favore degli altri ma rimanere in ogni caso forti, integre moralmente e convinte di chi si è, altrimenti si finisce per essere il peggior incubo di se stesse e di chi ci sta intorno.

Bisogna essere sicuri di amarsi e solo dopo donarsi.

Carmen de Marco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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9 Responses to Pink Up – Gone girl: fin dove ti trascina un “amore bugiardo”

  1. antonella says:

    ma che ha combinato , come si è vendicata del partner ? mi è venuta voglia di vederlo. la recensione mi ha incuriosito ! Bel pezzo ! 🙂

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    • carmendema90 says:

      Grazie molte! Descrivere la psicotica vendetta della protagonista sarebbe come toglierle i brividi e tutta la suspense, “il bello” per così dire sta in questo, nell’enigma da Amy costruito! Consiglio vivamente di vederlo :))

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  2. wwayne says:

    Ti segnalo una splendida recensione di Gone girl: https://lapinsu.wordpress.com/2014/12/18/gone-girl-lamore-bugiardo/. Buon fine settimana! 🙂

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  3. mariagswan says:

    Cara Carmen, ti consiglio di leggere il libro da cui il film e tratto. FyI, Amy non scrive romanzi della vita perfetta, I genitori di Amy scrivono I romanzi, lei vive di rendita derivata dalle vendite di questi libri per bambibi non romanzi. Amy distrugge la vita di ogni uomo che incontra e che le dice no. Questa non e una donna forte questa e una pazza. Comunque e pura fiction dato che se uno vuol analizzare particolari, non sarebbe mai andata cosi, non voglio annoiarti ma se compri un automobile e la guidi sulle strade pubbliche hai bisogno di una targa e una patente. With that said il film e’fedelissimo al libro e son d’accordo con te ottima suspense, ciao e scusa il mio Italiano arruginito.

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    • carmendema90 says:

      Apprezzo il suo commento perché apprezzo le critiche! Ovviamente questa non è una recensione tecnica e tattica, questo è un mio punto di vista, anzi ancora meglio è un mio modo di aver visto e interpretato il film..come ai miei occhi è apparso! Ne è scaturita una riflessione personale, cm d’altronde molto personale è la rubrica. La ringrazio ancora e buona serata..

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  4. Carlotta says:

    Complimenti per la passione che metti in ciò che scrivi e per avere un modo particolare di elaborare le tue idee e rendere partecipi i lettori dei tuoi pensieri! Ho letto i tuoi due articoli, quello sul Giorno della Memoria e quest’ultimo e in entrambe le occasioni hai suscitato in me la curiosità di saperne di più e di andare a ricercare personalmente gli argomenti di cui parli!
    incuriosire il lettore è fondamentale ! continua così

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    • carmendema90 says:

      Grazie davvero per il suo sostegno! È fondamentale quando si é agli esordi di quest’avventura, che è la scrittura. Spero di invogliarla e coinvolgerla ancora in futuro! Un abbraccio e buona serata

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