Erotica(mente) – After sex: cosa fare se lui non richiama

E dopo tutto questo, se abbiamo cercato di seguire tutti i tuoi consigli, se abbiamo (addirittura!) letto l’oroscopo e ci siamo comprati il Kamasutra ci ritroviamo in mezzo ad un letto disfatto e liquidi di dubbia appartenenza? A quel punto che si fa?

Amici miei, siamo arrivati all’inizio del cambiamento della rubrica. Perché ci dobbiamo evolvere e, anche noi, dobbiamo arrivare al livello successivo. Passiamo quindi da erotica alla famosa (mente) tra parentesi. Perché il sesso c’è ma ora dobbiamo cumularlo ai rapporti (dis)umani. E quindi che fai se siamo là, nudi e lacrimanti? E se non richiama il giorno dopo? E se richiama solo per quello? Ed io posso scrivergli? Forse però poi mi accollo troppo. Ma anche io voglio riaverlo nel mio letto! Uffa.114838511-940b538d-5dd2-4517-8f05-b0dde898d70d

Eh sì, è dura. Non si capisce mai nulla con questi stupidi esseri umani. D’altronde non sanno manco loro cosa vogliono, questa sottospecie di sociopatici psicolabili. Comincio a pensare che l’evoluzione dopo l’homo sapiens deve per forza essere continuata con la categoria SOCIOPATICI. No perché di homo sapiens (e, ancora di più, sapiens sapiens) non abbiamo un cavolo di nulla.

Rigà, c’è poco da fare, le ore dopo il rapporto sono le peggiori delle nostre vite. Soprattutto se è un rapporto basato su… Un bel niente. Di quelli che si consumano in una notte (e, durante quella notte, come dico sempre, sembrava proprio un’ottima idea). Gli schemi sono, come sempre, due: le donne e gli uomini.

La donna ha un lasso di tempo più ampio prima di ricomparire, almeno di tre giorni. Il primo giorno cercherà di ripercorrere tutta la notte passata e la ripercorrerà nella propria testucola. Dio ce ne scansi! Niente di peggio. Le fasi sono 5:

1– sarà amore vero;

2– oh mio dio cosa ho fatto?!

3– lacrime.

4– sono una battona. Una squillo. Una prostituta.

5– ma che cosa sto dicendo?!? Sono una donna indipendente ed emancipata. LUI è la mia troia.

Il secondo giorno chiamerà tutta la truppa di gonnelle a rapporto. I momenti saranno 3: in un primo momento si urlerà tutte insieme come galline in preda a spasmi intestinali e si farà un’accurata analisi del volatile, in un secondo momento si inserirà il volatile in un contesto più grande nel quale spunterà pure la descrizione di tutto quello che ha fatto/detto il portatore di suddetto e, infine, nell’ultimo e terzo momento, si analizzerà che futuro avrà tale soggetto (attenzione a qualsiasi respiro o parola, ragazzi miei tutti può giocare a vostro favore o sfavore).

Il terzo giorno inizierà con un ‘’Ma se quel farabutto non mi ha ancora chiamata vuol dire che mi ha solo usata. Quindi io lo odio’’ e 10 secondi dopo lo amerà. E poi lo odierà di nuovo. E poi deciderà che non ne vale la pena anche se nella sua mente ricorrerà spesso il pensiero ‘’è l’uomo della mia vita’’. Insomma, l’unica cosa che potete fare è richiamarle voi. Se si accolla ed è tutta faccine e risate isteriche e battute è fatta. Se risponde con un ‘’chi sei’’ o, peggio, ‘’scusami forse hai frainteso’’ siete stati palesemente friendzonati.

Ma voi lo sapete bene, no? Maschiucoli miei, voi siete i maestri dei ‘’Scusa ma hai frainteso’’. Scusa tu, ma ho frainteso cosa?! Ho frainteso che il tuo pene era nella mia vagina? Non era un pene? Ho frainteso, forse, il tuo liquido biologico? Era yogurt? No, spiegami un po’. ‘’No perché forse non hai capito, ma noi due siamo amici’’. AH OK! Allora ogni volta che guarderò le tue amiche saprò che vi siete presentati, invece che con la comune stretta di mano, con una stretta tra organi sessuali.

Le vostre fasi di elaborazione, del resto (e mi sono documentata), non sono lunghe come le nostre. Difatti sono 3 e avvengono nell’arco di 2 ore (se riuscite a mantenere la concentrazione):
1- vi fate la doccia e una sega pensando all’ultimo porno visto;

2- vi ingozzate come porci, ruttate e vi grattate il fondo schiena;

3- giocate alla play o al calcetto.

Fine. Non ci pensate per nulla. Dopo, forse, prendete il cellulare in mano e scrivete ‘’che fai?’’ a tutta la rubrica e, per pura casualità, ci saremo anche noi tra i destinatari. Se vi rispondiamo sarà lo stomaco a guidarvi (e la noia). Se ci volete ci ritroveremo davanti una pizza, se no tornerete alla fase uno. Perché, parliamoci chiaro, non siete fatidicamente spaventati dalla vostra ultima storia, non siete terrorizzati da niente se non dal frigo vuoto. Se ci volete ci venite a prendere, sennò a come gira il vento.

E quindi, tornando alla domanda iniziale, che si fa? Potreste iniziare con il cambiare le lenzuola ed aprire una bottiglia di bianco. Il resto verrà, come sempre, da sé.

Peace&Love,

Ester Rubino
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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One Response to Erotica(mente) – After sex: cosa fare se lui non richiama

  1. andreawozzup says:

    L’ha ribloggato su YouPork.

    Mi piace

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