#QuiScozia – Tutti i perchè della immigration

L’immigrazione in Scozia, in particolare ad Edinburgh ed Aberdeen, è un fenomeno che inizia nel secondo dopoguerra, cresce negli anni ’70 e non smette tutt’oggi di essere un fattore in crescita. Le ragioni sono le più svariate, ma le più popolari ve le spiego qui.

Il lavoro. Secondo l’Indipendent, Il livello di disoccupazione di Edinburgh nel 2014 è stato del 6.7% ed ad Aberdeen solo del 2%, per due ragioni diverse. Aberdeen è la capitale europea dell’Oil and gas, una delle città con la più alta concentrazione di multimilionari legati a questo settore che, per comodità o questioni di sede legale, hanno preso casa qui. Per questo non c’è da stupirsi se una delle più grandi minoranze di immigranti sia nigeriana.

Tante delle compagnie provvedono al training dei loro impiegati nelle zone dove estraggono il petrolio, tra cui appunto la Nigeria, e gli operai specializzati di quella nazione vengono in Scozia per uno stipendio molto più incoraggiante. Ad Edinburgh la natura dei lavori è diversa, molto più legata al terziario, in particolare al turismo. Non è difficile trovare lavoro in hotel, bar e ristoranti, e con un buon inglese si può accedere al mondo degli eventi e dei festival. La paga non sarà quella dell’Oil and Gas, ma Edinburgh rimane comunque la seconda città dello UK per PIL pro capite e la seconda Most liveable city.

Londra? Solo settima. Perché tirare in mezzo Londra? Bè, perché molti immigrati vengono proprio da lì! Non sto certo dicendo che i londinesi, ormai delle rarità anche in Piccadilly Circus, passeggino ora su Princes Street, attenzione! Edinburgh è diventata una meta per chi in UK non ci è nato ma ci vive da tempo. Non mi è raro incontrare polacchi, est-europei ed anche qualche italiano che, dopo anni di duro lavoro a Londra senza riuscire a mettere via un gran chè (London is craaazy expensive pal, ti dicono)sono venuti a “riposarsi” in una città che fa del relax una delle sue prime filosofie. Keep calm and go to Edinburgh.

scotland welcomes you

La facilità di far parte di una comunità non va sottovalutato come motivo di immigrazione. Se infatti in ogni zona del mondo noi Cosmopolitalians abbiamo almeno 3 gruppi su Facebook e due caffetterie dove incontrarci, queste due città scozzesi, grazie alle dimensioni non esagerate ed alla discreta distanza da casa che ci chiude all’angolo tra Saudade (alla portoghese) e homesickness, le minoranze sono davvero in grado di aiutarsi l’un l’altra. Chi posta annunci di lavoro in ristoranti italiano in anticipo, chi consiglia dottori, chi propone semplicemente una birra. Il senso di comunità scozzese in qualche modo influenza anche noi, ci fa dimenticare quando a volte la società italiana ci voglia egoisti e quanto invece sia bello aiutare per il semplice fatto che veniamo dalla stessa nazione.

Lo studio. La scuola per gli scozzesi, ma anche per i bambini con genitori residenti in Scozia, è gratuita fino all’Università. Per gli immigrati, è possibile farsi coprire quasi la totalità del corso di studio per i primi 4 anni di università dalla SAAS, che invece copre circa metà della retta per i master degrees. In più il livello di istruzione in UK è considerato uno dei migliori al mondo, quindi spendibile un po’ dovunque vi piacerebbe andare.

uk bordersPer studiare inglese. È normale che le varie mamme, all’idea di mandare un ragazzino, spesso minorenne, all’estero per una vacanza studio inizi a fare una “lista del terrore”. Edinburgh, specialmente durante i mesi estivi, ospita migliaia di ragazzi nelle sue scuole per corsi di inglese, e anche se l’accento scozzese non è certo tra i più facili da comprendere, il numero sorprendente di turisti stranieri fa si che tutti parlino un british english perfettamente comprensibile. Altra cosa è la sicurezza. Edinburgh è considerata, da cittadini e visitatori, una delle città più sicure del mondo! E non preoccupatevi del bere, se non hanno 18 anni i vostri figli non entrano nemmeno nel peggior pub. La più grande scuola di inglese? La Herriott Watt University, che solo nel mese di Agosto ospita più di 800 italiani!!

Convinti? Non ancora? Fatevi un’idea con un mesetto in ostello poi mi dite la vostra. Ci sono tanti motivi per venire in Scozia, ma ve ne dico solo uno che in particolare i lettori uomini apprezzeranno.
Le ragazze. No scherzavo, per quelle l’Italia non ha proprio niente da invidiare.

@Frenk de Flumeri
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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