Erotica(mente) – A Messina arriva lo speed date

Allora, facciamo un passo indietro. Come possiamo conoscere qualcuno con cui passare una nottata, un mese o, perché no, un discreto numero di anni?

Oramai le modalità sono così varie che si ha l’imbarazzo della scelta, anche se non sempre funzionali. Come dice mio Zio: “La vostra generazione deve scendere in strada e parlare, non mettere una sequenza di ‘’like’’ per fare capire che due bottarelle sarebbero apprezzate”.

E così quei geni folli di RadioStreet hanno deciso di organizzare un meraviglioso ‘’speed date’’. Ma cos’è? Lo speed date è uno strumento, inventato recentemente e importato in Italia dagli Stati Uniti, per conoscere persone nuove del sesso opposto. Le origini di questa pratica risalgono al rabbino Yaacov Deyo dell’Aish HaTorah, che la usava per far conoscere (e sposare) gli ebrei celibi di Los Angeles, dice Wiki.image

Ok, quindi quei pazzi hanno organizzato una serata di San Valentino per i poveri ‘’forever alone’’ nella speranza di farli sposare, del tipo ‘’è questo che passa il convento’’ come diceva mia nonna. Sposare è esagerato, quantomeno fare due chiacchiere. E quindi ci si siede di fronte ad un uomo o ad un donna, ci si conosce (per quanto possibile) in un tempo limitato da un timer e, boom, dovrebbe avvenire la magia. La versione moderna dell’appuntamento al buio. Metaforicamente, un’orgia al buio. Tante persone di sesso opposto nella stessa stanza.

Ma la vera domanda è: cosa si aspetta il messinese tipo da un appuntamento al buio? In realtà le aspettative e le paure nei due sessi sono esattamente le stesse, solo visualizzate da punti di vista differenti. Entrambi vorrebbero Angelina Jolie e Brad Pitt. È chiaro, dopotutto quei due hanno così tanti soldi e niente da fare, per cui possono sicuramente presentarsi allo speed date di Messina.

Dopo un po’ di fantasticherie si è tornati con i piedi per terra e, a quanto pare, ci si accontenta di un qualcuno che sia bellissima/o. L’unica differenza è che lei deve esserlo per forza sennò, a quanto pare, ‘’è tempo sprecato’’; lui può puntare sullo charme ed il carisma. Ah, le donne mi hanno fatta morire dal ridere.

A quanto pare aleggia la paura del ‘’se è basso’’. Amico mio, se sei basso sei escluso, mi dispiace. Il ‘’tipo baskettaro’’ o il motociclista ribelle sarebbe l’ideale. Ovviamente entrambi vestiti come si deve, la prima impressione è quella che conta c’è poco da fare.1090-locale

Noi possiamo essere vestite un po’ come ci capita, addirittura in un momento di assoluta sincerità mi è stato detto da un ragazzo che ‘’tanto non me ne importa nulla di come siete vestite, basta che vi svestite’’, però non dobbiamo tirarcela. Le oche non sono gradite, le bistecche sì (ok, non ho idea di cosa abbiano voluto dire con questa frase, ma va bene lo stesso).

Chiaramente, tra le aspettative, si deve anche quell’intesa, per entrambi, che porta a ridere per ore, a parlare per ore, ad essere incredibilmente simili con quel pizzico di diversità che attrae sempre.
Se tu fossi brutta/o sarebbe una tragedia greca. I ragazzi non hanno nemmeno vagliato, però, la possibilità di fuggire mentre noi stronzette sì. Semplicemente senza dare spiegazioni, un cordiale arrivederci e via, correre lontano come una gazzella in difficoltà. Per non parlare del complesso del messinese medio: e se fosse zallo?!

Questa è la paura più grande, l’aggettivo che più terrorizza in assoluto. E anche un altro: buddace. Il classico figlio di papà che, da buon messinese buddace, non fa che farsi la bocca su ‘’quanto ce l’ha grande’’: la macchina, la casa, la villa al mare, il conto in banca. Ma, cari miei, sempre per rimanere in tema messinese cu si vanta l’avi tanta.

Un mio amico ha espresso la sua paura del dimenticare il portafoglio e non potere offrire, dicendomi che ricontrolla almeno due volte di averlo preso. E poi, i cuccioli, hanno paura di non riuscire a trattenere gas o quant’altro di scorie corporee come vari corpi che possono uscire in modo imbarazzante dal naso con uno starnuto (cosa che noi nemmeno lontanamente immaginiamo).

E poi, per ultimo, la domanda più importante di tutte: e se avete una differenza di 30 anni? Le risposte sono state secche: 1- è un maniaco sessuale; 2- è una MILFona.

Io non so chi potreste incontrare voi, ma spero in una risata e, magari, in un bacio della mezzanotte (che poi, chissà, potrei esserci pure io… o forse no).
Peace&Love,

Ester Rubino
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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