La Calle por… gli italiani in Venezuela

Cari lettori questa è l’ultima puntata de “La Calle por Venezuela” e per questo motivo ho deciso di darvi alcune informazioni sugli italiani presenti in questa terra fantastica. Secondo gli studi di settore, sono 116.329 gli italiani in Venezuela. Le regioni italiane di origine sono soprattutto la Campania e l’Abruzzo. In particolare, prevalgono i meridionali (70%) e il primo gruppo è quello campano (28.000 persone).

L’emigrazione italiana verso il Venezuela iniziò nella seconda metà degli anni quaranta, grazie al ministro della difesa venezuelano e futuro presidente, Marcos Pérez Jiménez. Oggi gli italiani in Venezuela vivono nello Stato Miranda e nel Municipio chiamato Libertador. Sono diverse le attività che gli italiani negli anni hanno sviluppato e il contributo che hanno dato a questo Paese, nell’edilizia, le imprese e il turismo. Gli emigranti italiani grazie alla loro forza di volontà, intraprendenza e coraggio hanno lavorato duramente affinché il Venezuela diventasse un luogo moderno, ricco di servizi e risorse.

La comunità degli italiani è cresciuta e ha sviluppato anche centri per lo sport e attività di ritrovo per i cittadini, tra cui il “Centro Italo venezolano” che nel 2014 ha compiuto il 50esimo anniversario. Venne fondato il 26 marzo 1964 a Caracas, in quegli anni il Paese era in crescita ed espansione. Tra i suoi obiettivi ci sono l’attività sportiva, ludica e culturale, vengono organizzati corsi di italiano. Infatti, la scuola è un’altra attività in cui gli italiani hanno potuto impiegare le loro conoscenze. Soprattutto ai figli degli emigrati e nell’ambasciata italiana in Venezuela lavorano insegnanti di lingua.

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A Maracay, capitale dello Stato Aragua, sorge un altro punto di incontro per gli italiani, “la Casa de Italia de Maracay”. Un’associazione con fini sociali e culturali, dove i soci possono fare anche attività sportiva. Venne inaugurato nel 1969 da un gruppo di italiani che volevano trasmettere la cultura, le tradizioni e condividere le esperienze di vita con altri emigrati.

Questa città, che vi consiglio di visitare, si trova sulla Cordigliera delle Ande, a 450 m di altezza. Viene chiamata la Città giardino perché qui hanno sede le facoltà di botanica ed agraria e quella di veterinaria della principale università del paese (UCV, Universidad Central de Venezuela). Tra le sue attrazioni vi sono anche il Teatro Dell’Opera e Il Teatro della Prosa e diversi Musei.

Per quanto riguarda la cucina venezuelana, non potete perdervi il “Pabellón criollo o Pabellón venezolano”, un piatto tipico composto da riso bianco, fagioli neri, carne sminuzzata e uovo fritto che vengono serviti separatamente in una stessa portata.

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La “Cachapa”, una torta fine e dolce di mais che si accompagna con formaggio o burro.

Il “Quesillo”, un dolce fatto di latte, uova, zucchero e acqua ricoperto di caramello.

Infine, i “Tequeños”, ossia bastoncini di formaggio filante avvolti in una pastella che viene fritta. Si tratta di un piatto che viene preparato per le feste e gli aperitivi.

Ragazzi, spero di avervi fatto sognare con questa prima parte della mia rubrica “La Calle por”!

Ci risentiamo la settimana prossima per continuare il nostro tour in America Latina!

@Mariella Roberto

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