Pink Up – 8 Marzo: Ecco perché si celebra una lotta e non una festa

Come passa in fretta il tempo, poco più di tre settimane fa eravamo qui a parlare di S. Valentino e oggi ci ritroviamo le porte aperte di Marzo che porta con sé il graditissimo regalo della primavera, ma anche la ricorrenza della Festa della donna.8-marzo-festa-della-donna Proprio domani, domenica 8, la polvere gialla di mimosa girerà nell’aria, mazzi di bei fiori primaverili verranno regalati alle donne, librerie, cinema, negozi, teatri, centri benessere e così via, faranno grandi sconti al sesso femminile esiliando per un giorno i maschietti. Il tappeto rosso ci verrà srotolato ovunque si vada, come per magia!

Ma almeno sappiamo per quale motivo tutta questa gentilezza viene concessa? Ci chiediamo perché ci sia una festa dedicata alle donne e non una anche agli uomini? Sappiamo che, forse, non è solo un momento per far uscire i centocelle nightmare (gli spogliarellisti, ve li ricordate?!) dalle loro gabbie?

La celebrazione della Giornata Internazionale della Donna venne proclamata ufficialmente l’8 Marzo 1975 dall’ONU, in quello che veniva chiamato Anno Internazionale della Donna a seguito delle innumerevoli vittorie sociali e politiche conquistate in quel periodo. In realtà le lotte e le proteste per l’affermazione dei diritti femminili (diritto di voto, salari più adeguati, trattamento lavorativo dignitoso, etc…), si verificavano già dalla fine dell‘800 circa, partendo da casi isolati negli Stati Uniti, poi nel Nord Europa, anche in Russia, arrivando così ad avere una portata globale che portò al progresso dei giorni nostri. In Italia il festeggiamento di questa ricorrenza fu sigillato dall’operato dell’UDI, Unione Donne in Italia, che sostenne aspre lotte politiche, ma memorabile anche per la scelta del fiore della mimosa come simbolo legato a questa giornata.

Ovviamente dietro tutte le ricorrenze c’è anche un po’ di leggenda: si festeggerebbe questo giorno anche in onore della morte di un centinaio di operaie a causa del rogo avvenuto in un’improbabile fabbrica di camicie di New York…festa-della-donna-origini-storia_980x571

Insomma, tra verità e leggenda, si celebra pur sempre un sacrificio, giusto per sottolineare che il sacrifico è Donna. Le donne lottano da sempre in qualsiasi circostanza, con testardaggine, con inganno, con amore, con forza, con coraggio, tentando di conquistarsi un posto in un mondo che spesso le rifiuta, le intrappola o le maltratta.

Quindi gli uomini non si infastidiranno sicuramente se per un giorno ci viene dato più spazio, perché sono troppe le lacune nella questione femminile. Infatti i rapporti delle grandi istituzioni internazionali riportano ancora dati negativi riguardo la questione di genere, rendendo fin troppo evidente un problema culturale che trattiene le sue radici nella coscienza e nella formazione delle persone di tutto il mondo. In poche parole, ogni 8 marzo viene data la possibilità alle donne di autocelebrarsi e compiacersi, certo magari non necessariamente ricorrendo a unti spogliarelli, rimorchio sfrenato o alla strumentalizzazione del proprio corpo. Non ha molto senso…

Si sa, avremo una quantità di discoteche super attive e pronte ad accogliere intere muraglie di amiche che escono alla riscossa (non so di quale premio)! Ma avremo anche localini che sfoggeranno iniziative edulcorate e particolari.  Curiosando sul web, ho letto di un locale aquilano che propone un’apericena dall’alto potenziale erotico e afrodisiaco con l’ex pornodivo Franco Trentalance.  A queste modalità, si alternano i vasti programmi culturali, a partire da manifestazioni di piazza fino spettacoli teatrali, che coinvolgeranno moltissime città italiane.

8MARZO2013-RIDInsomma in qualsiasi modo festeggerete quest’autentica e speciale giornata, fatelo con grande dignità. Rendete onore alle lotte passate che oggi ci fanno sentire libere e tranquille e alle lotte odierne che continuiamo a sostenere nella speranza che non ci si debba più sentire parte di un categoria altra, quella più debole.

Noi donne siamo forti, siamo necessarie.

“La donna è la compagna dell’uomo, dotata di pari capacità mentale. Se per forza si intende il potere morale, allora la donna è infinitamente superiore all’uomo. Se la nonviolenza è la legge del nostro essere, il futuro è con le donne…” 

Mahatma Gandhi

Carmen de Marco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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