#QuiScozia – Il Referendum per l’indipendenza: Yes or No?

Come tutti sanno, nel Settembre 2014 ha avuto luogo uno dei referendum più seguiti a livello mondiale: quello per l’indipendenza della nazione Scozzese. Il risultato è stato un deciso 55% di No contro un comunque consistente 45% di YES (o di AYE come dicono qui). Nonostante la sconfitta, e le conseguenti dimissioni, come promesso, del premier Salmond (perché in Italia non succede mai?), si parla ancora molto di indipendenza da queste parti. Già, perché molti dei “no” sembrano siano stati dettati dalla paura, anche e soprattutto a seguito delle “minacce diplomatiche” del premier inglese Cameron nella sua tournèe scozzese in fase di propaganda. Recenti exit poll parlano infatti di un’alta percentuale di “pentiti”che sarebbero subito pronti a ripromuovere l’indipendenza, ma niente potrà accadere per 5 lunghi anni. Ma come mai, dopo l’invasione inglese e la successiva annessione al Regno Unito per più di 300 anni, la Scozia vuol tornare indipendente?
Varie sono le ragioni, e le più importanti sono di natura politico-sociale ed economica. Partendo da queste ultime, la Scozia paga pro capite più tasse dell’Inghilterra, e questo suo benessere le permetterebbe di autogestirsi economicamente. Punto forte della Scozia è sicuramente il petrolio (più del 60% delle riserve Europee). Al momento i proventi del petrolio sono gestiti dal ministero del tesoro dello UK per “general expenditure”, mentre un controllo autonomo garantirebbe un uso più dedicato alle esigenze scozzesi. keep-calm-and-vote-aye-13
Anche il welfare è gestito a livello di corona, senza tenere conto delle diverse esigenze e delle diversità delle varie zone della grande isola. Un welfare autonomo andrebbe incontro alle necessità specifiche del popolo scozzese. E per noi italians, la politica di immigrazione sarebbe ancora meglio! Infatti la popolazione scozzese sta generalmente invecchiando, e questo apre la richiesta di immigrati che coprano i posti di lavoro di chi va in pensione. In più la politica attuale scoraggia l’arrivo degli extra-europei (anche studenti) e questo a una nazione che sull’istruzione punta molto non va proprio giù.

Sul fronte militare, la Scozia non appoggia sia le spese pazze Inglesi nelle guerre (oltre 5 miliardi di pound all’anno) né l’intervento in guerre illegali e invasioni generali in stati come l’Iraq. La scozia manterrebbe un esercito di 15.000 unità e una flotta per controllare i propri pozzi petroliferi, abbattendo di netto queste spese e ridistribuendo il denaro risparmiato nel welfare, appunto. Inoltre, uno staccamento dal Regno Unito permetterebbe alla Scozia (paese da sempre eco-friendly) di liberarsi di ogni scoria nucleare sul proprio territorio, anche perché di centrali non ce ne sono mai state!Infine, gli Scozzesi si sentono profondamente diversi dagli Inglesi. Questo è stato notato dalla popolazione nel fatto che le leggi emanate a Westminster spesso non riflettono necessità della loro cultura, ma solo di quelle inglesi. Inoltre, quanti stati vorrebbero finalmente liberarsi della nazione che li privò della propria indipendenza?
Ovviamente, come in ogni grande decisione, ci sono pros and cons. L’uscita dallo UK mette diversi punti di domanda. Nessuno sa veramente che moneta verrebbe adottata, e sicuramente essere legati allo UK da più sicurezza ed influenza internazionale alla Scozia. Inoltre la Scozia beneficia di fondi UK, in particolare per la ricerca, e le piattaforme finanziare scozzesi sono spesso solo una filiale di quelle londinesi. La BBC è stato un altro argomento caldo, poiché rischierebbe di perdere il suo primato di più grande broadcast mondiale e sarebbe inoltre difficile rimpiazzarla con un canale scozzese. Infine, un altro argomento sollevato dai promotori del NO è stato la sicurezza, meglio gestita a livello UK che a livello locale Scozzese. Questa cosa, che ha avuto un forte impatto sui più anziani e vulnerabili, è stata accolta con una grossa risata dagli immigrati. La sicurezza infatti è un problema che praticamente non esiste qui.
Soddisfatti? Io non tanto, un po’ ci speravo da mezzo Sardo e rivoluzionario, ma che ci vuoi fare? Aspettiamo 5 anni per tornare a urlare che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la LIBERTÀ!

BRAVEHEART

@FrenkDeFlumeri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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