Pink Up – Principesse Disney di oggi: Ecco perché una di loro potresti essere anche tu!

“C’è solo un modo in cui potrai dar gioia a tutte noi, un uomo purché sia di buona dinastia[…], ma lo so, questo ruolo non mi va, sono qui, ma se io facessi ciò che vorrei, i miei cari perderei[…].” 

Mulan

Adoro i classici Disney, e ancor di più i live – action e rifacimenti vari che il cinema ci propone periodicamente, quindi non potevo perdermi Cenerentola. Un film davvero ben fatto, un gradevole caleidoscopio di colori tenui e pastellati, una trasposizione cinematografica leggera, graziosa e quasi commuovente. Guardo Cenerentola, sognante ma anche parecchioCINDERELLA dispiaciuta per i soprusi che subisce dalle sorellastre e dalla matrigna (Cate Blanchett è grandiosa anche nell’essere un’arcigna sodomita!) e inevitabilmente mi rendo conto di come questo modello di “donna che subisce – paziente – gentile a tutti i costi – che può trovare la libertà solo in un uomo che la salvi”, oggi non esista più (o quasi)!

Proprio per questo, la Disney si è necessariamente messa al passo con i cambiamenti sociali che hanno investito il mondo femminile. Per anni ha saputo creare prototipi di fanciulle e principesse diventati modelli di ispirazione per ogni bambina! I primi capolavori animati proponevano, Biancaneve, Cenerentola, la “bella addormenta” Aurora, Ariel, come bellissime (fino all’inverosimile) ragazze dolci, gentili, mielose, generose, disponibili, alcune acute altre parecchio tonte, ma quasi sempre recluse in castelli o in realtà familiari scomode. Queste donzelle, pur di uscire dalle loro gabbie e trovare l’agognata libertà, erano pronte a cadere nelle braccia del primo principe che incontravano, il primo essere, ovviamente maschile, che si dedicasse a loro in maniera disinteressata e gli promettesse non solo amore, ma la fuga.

Rappresentazioni chiare e sintomatiche di come la differenza di genere sia stata di gran peso anche per queste innocenti ragazze animate, che venivano ostacolate in qualsiasi modo da simboliche “streghe”, pronte ad approfittarsi della genuina innocenza, rimarcando così come la debolezza di carattere fosse insita nell’essere donna e la forza fisica fosse solo degli uomini.

Poi anni di lotte femministe sono stati assorbiti da tutto il mondo animato, compreso il caro Sig. Disney, che ha imparato a propagandare la molteplicità degli aspetti di una donna, la varietà insita nel suo genere, la possibilità di trovare la libertà, la soddisfazione personale e l’affetto anche da sola.tumblr_mz3c3mc7vh1r6oy09o1_500 La coraggiosa Mulan, la pazzerella Rapunzel, la Ribelle Merida, le emancipatissime Anna ed Elsa di Frozen, sono tutte moderne principesse che rispondono ad un bisogno di uguaglianza, ma soprattutto alla necessità di far comprendere che le donne non sono solo “proprietà” degli uomini, ma prima di tutto di se stesse, appartengono alle loro scelte, alla loro coraggiosa volontà d’animo, al desiderio di provarci sempre, alle proprie curiosità.

Sono ragazzine che vanno in cerca di gloria, della loro individualità o dell’affetto materno o fraterno e che non vogliono subire una vita scelta da altri, non più schiave di matrigne o di pregiudizi. Al bando gli uomini: Raperonzolo li prende a colpi di padella, Mulan li sfida, Anna ed Elsa li snobbano perché più importante è il loro legame di sorelle. Come non pensare a Maleficent, in cui una meravigliosa Angelina Jolie non è la solita strega, ma anche una protettrice della natura incontaminata e portatrice sana di affetto materno nei riguardi di Aurora. Solo lei può risvegliarla con un bacio. Addio principi! E così, già, Pocahontas si era fatta portavoce di una forza innovatrice: vestiti corti, forza fisica, maturità tale da fermare una guerra e da preferire le proprie radici culturali e familiari ad un mondo che l’avrebbe contaminata!

206633021262956c91eec3db4b86a268Ciò che le nuove generazioni chiedono alla televisione e al cinema, si concretizza nella necessità di trovare dei modelli di comportamento più realistici e alla portata di tutti, che trasmettano esempi tradizionali ma allo stesso tempo al passo con le nuove conquiste sociali. Le bambine di oggi si specchiano più che in comuni principesse, in eroine in gonna e tulle! A cavallo tra tradizione e innovazione, rimango sempre fedele a quell’eterno motto che Cenerentola ripeteva a se stessa, “Sii gentile e abbi coraggio”: sii forte, sopportando con resilienza le angherie che la vita ti pone di fronte, ma non dimenticare mai di essere gentile e di non farti togliere il sorriso da nessuno!”

Buon weekend!

Carmen de Marco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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