Pink Up – Benvenuta Primavera: tutti gli strani effetti di questa pazza stagione!

Finalmente è arrivata, la tanto desiderata e agognata Primavera! Togliamoci l’umidità invernale di dosso ritemprandoci sotto il tiepido sole del periodo, iniziamo con i piccoli cambi di stagione, disintossichiamoci dalla chiusura e dal buio, apriamo le finestre di casa ad un’aria nuova, teniamoci pronti alle divertenti scampagnate con gli amici.arrivo-primavera

“Respiriamo l’aria e viviamo aspettando primavera, nanana. Siamo come i fiori prima di vedere il sole a primavera, nanana, ci sentiamo prigioniere della nostra età con i cuori in catene di felicità, sì, respiriamo nuovi amori aspettando che sia primavera”

Marina Rei – Primavera

Ma questa stagione non è tutta “rose e fiori”! La prova costume ci sta col fiato sul collo, perciò tentiamo di eliminare le scorie di cannoli, pastiere e cioccolato pasquali con strampalate diete made in home o diventiamo vegani per tre mesi e ci nutriamo solo di questi nuovi e strani frullati da star di Hollywood, a base di ortaggi, frutti e cereali chiamati “detox”. Ovviamente la lasagna della domenica non possiamo buttarla!

Nel weekend ci dedichiamo a rivisitare il guardaroba, accorgendoci che non abbiamo, come sempre, nulla da mettere e in automatico il nervosismo e l’ansia ci possiedono, perché, come tutti dicono, è la stagione del “vestirsi a cipolla” e non è che sappia proprio di profumato e primaverile! Per non parlare delle allergie, c’è chi se la scansa, ma ci sono tante povere vittime del polline e di qualsiasi cosa giri nell’aria! Naso arrossato, antistaminici a volontà e disperazione. Non dimentichiamo quella meravigliosa sensazione di letargo continuo, che segue al cambio di orario! Ci svegliamo come gli zombie di “Thriller” di Michael Jackson, affrontiamo la giornata con molta astenia e ci addormentiamo fiacchi e spossati.primavera

Lo so non sembra proprio un bel quadro, ma la primavera non è solo una stagione è uno stato d’animo, rispecchia pienamente quella lotta interiore tra voglia di rinascere e ansia da cambiamento! La attendiamo per ritrovare l’energia nella luce solare che rende le giornate più lunghe, per risvegliarci, progettare, attivarci: cerchiamo di essere più creativi sul lavoro, programmiamo più efficaci metodi di studio, invadiamo le palestre per dare un smossa all’organismo! Cocciante canta: “Io rinascerò, come cervo a primavera!” Anche la musica che passa alla radio è più gioiosa e festosa e ci prepara alle serate estive!

Ma anche se carichi di fervore e adrenalina e buoni propositi, la depressione è alle porte: più sono le aspettative che abbiamo dentro e più inaliamo una specie di ansia da prestazione che ci incatena. Il cambiamento non è sempre facile da attuare. I nostri rituali e le nostre abitudini subiscono dei mutamenti: l’allungarsi delle giornate inconsciamente ci sottopone ad uno stress quotidiano più duraturo, siamo costretti ad esporci di più agli occhi di tutti e le novità quotidiane ci fanno perdere le sicurezze che ci portiamo dietro! D’altronde è scientificamente provato che il cambio di luminosità e di temperatura renda più irritabili, nervosi, stanchi e poco concentrati.

Pertanto, dato che voglia di rinnovamento va di pari passo con stordimento e paura di non realizzarsi, facciamo di questa stagione una semplice fase mediana e di preparazione alla calda, solare e spensierata estate. Basta stress e ansia, alziamoci da letti e divani e usciamo senza timore di doverci scoprire. Ricordiamo che è anche la stagione dell’amore! Il corpo fermenta in cerca dell’affetto, della compagnia, della sensualità e di una rinata sessualità.Cos-e-la-felicita-Rispondono-le-donne-del-Terra-Nuova-Festival_article_body

“I giardini di marzo si vestono di nuovi colori e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori.”

Lucio Battisti – I giardini di marzo

Sorridiamo sotto i raggi solari, magari facendoci un selfie con un’amica/o. Primavera è sinonimo di possibilità e libertà. Raccogliamo i frutti di ciò che di meglio abbiamo seminato durante l’inverno. Usciamo fuori dalle nostre caverne interiori!

Vi auguro un delizioso Weekend di sole e rinascita!

Carmen de Marco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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One Response to Pink Up – Benvenuta Primavera: tutti gli strani effetti di questa pazza stagione!

  1. kociss47 says:

    Carmen, com’è tuo solito ogni sabato ci stupisci e ci coinvolgi nelle riflessioni cui ti leggiamo ben volentieri sapendo che il tuo è un modo soave di allietarci con una tua approfondita dissertazione per far si che si possa dimenticare o lenire il travaglio della settimana appena decorsa. Vero è che la primavera non è solo l’arrivo di una stagione tanto attesa che porrà fine al gelo interiore che l’Autunno o l’Inverno ci ha provocato; ma, è anche vero quanto da te asserito “…la primavera è anche uno stato d’animo”! Difatti è una nostra necessità di porre fine a quella lotta frenetica del “rinascere” legata com’è alla voglia del potenziale “cambiamento”, in senso lato.
    Bisogna però non dimenticarsi cos’è che l’uomo, sin dai tempi più remoti si aspetta dalla primavera che ha sempre rappresentato il risveglio della natura e il suo sbocciare dei fiori; il guardare attraversare il cielo dallo stormo degli uccelli migratori come se fosse una gioiosa danza all’accoppiamento dettato da un richiamo naturale e ancestrale che è sempre stata una fonte inesauribile di noi scrittori e poeti che ci ispiriamo ai colori inesauribili che la primavera ci pone davanti, ogni mattina al nostro risveglio guardandola la natura dal davanzale della nostra finestra-ispiratrice, che ci da la ricarica per potere ricominciare a rivivere quel sogno che, nel grigiore della passata stagione, si era oscurato.
    Basterebbe ricordarsi di come le donzelle del nord Europa, accoglievano la splendida stagione primaverile identificandola a Eostre, che fu la Dea Celtica per eccellenza che ne ispirava le giovani fanciulle, alla ricerca dell’amore più puro, complice com’è la natura che comincia ad allungare le ore di luce, a quelle della notte, a volte nefaste. Difatti, per l’antica Grecia, anche Persefone, Signora del Regno dei Morti, solea ripetersi, “Solo dopo aver varcato la soglia del buio, traversato il mondo delle ombre, posso risalire alla luce, tenendo fra le mani la sacra melagrana, simbolo dell’eterno ritorno all’Amore”, cosi come ci ricordava il Grande Omero nella sua Iliade.
    Mia Cara Carmen de Marco, solo per il ricordare a chi ti legge con tanto ardore, voglio solo citare la predilezione dei greci che hanno avuto per la stagione primaverile nella quale, anche Era, la moglie di Zeus in primavera veniva onorata e osannata come “Era la Fanciulla” o “Era la Vergine”. Non a caso il rito che la rappresenta, è la raffigurazione della dea immersa in un bagno che le restituisce simbolicamente la verginità…
    E per finire con i cenni storici sulla primavera, basta ricordarsi di Afrodite, Dea della primavera per eccellenza, che la indica come la stagione dei fiori e dell’amore, a lei erano sacre le rose, ma anche molte altre piante, quali il melograno e il mirto. Anche la mela, antico simbolo dell’amore, si trova nella sua mano.
    Afrodite incarna il principio del piacere fine a sé stesso ed è simbolo dell’amore, di cui si fa portatrice.
    Ringraziandoti per avermi dato questa possibilità, come al mio solito, concludo dicendo che la Primavera, per noi, miseri mortali contemporanei, deve essere il tempo della rinascita a tutti i costi! Deve darci quella forza interiore di cui abbiamo bisogno per farci scrollare di dosso le “paure” di un futuro incerto!. Noi, e solo noi, siamo i veri “costruttori” del nostro futuro. Facciamo in modo che con le nostre capacità, possiamo esternare il nostro sapere e la volontà di essere presenti e partecipi a questa nostra società che è solo in attesa di una nostra decisiva collaborazione per dare vita alla nostra rinascita, e a quella del nostro Paese. Lottiamo chi cerca di ostacolarci e viviamo liberi come lo facevano i nostri Poeti, scrittori e intellettuali di tutti i tempi decorsi, che citiamo ben volentieri in ogni occasione, nella speranza di essere come loro sono stati, tramandandoci quel “sapere”, a cui sempre e comunque, costantemente ci ispiriamo. Oggi, deve essere chiaro a tutti i giovani intellettuali che noi, cultori del passato e fautori del Vostro futuro, siamo e saremo sempre a vostro fianco per potere realizzare il futuro migliore per Voi che cercate di dare una svolta, auspicando che il vostro futuro sia migliore, legandolo ad una eterna Primavera!
    Angelo Maria de Marco

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