#QuiLondra – Uno sguardo su Buckingham Palace per conoscere la Regina

Scambiando due chiacchiere con un tipico gentleman inglese, ad un certo punto mi dice: “In Inghilterra potresti anche avanzare insulti nei confronti di un politico, ma semmai dovesse saltarti per la testa di aprire la finestra di quest’ufficio ed insultare la Regina a squarciagola, qualcuno verrebbe ad ucciderti”, esclama sghignazzando, continuando a bere la sua tazza di tea bollente, mentre io appoggio la mia sulla scrivania.

Stava chiaramente scherzando, ma sta di fatto che, a scanso di equivoci, ho prontamente eliminato dalla mia testa ogni idea bizzarra che rassomigliasse ad una di questo tipo.

God-Save-the-People-London-Fashion-WeekSe da un lato è sempre stato evidente il profondo rispetto del popolo inglese nei confronti della Corona, dall’altro è come se si avvertisse una sorta di timore reverenziale nei confronti della Regina Elisabetta II, sia da parte del suo popolo che dagli altri membri della famiglia reale, che in un certo senso si prestano ad essere anche loro sui sudditi diretti.

Nata a Londra il 21 Aprile del 1926 – ricorrendo proprio quest’oggi il suo 89esimo compleanno, celebrato ufficialmente come di consueto in giugno – e sposata dal 1947 con il principe Filippo, duca di Edimburgo, la Regina Elisabetta II è diventata la sovrana più anziana di tutti i tempi, il cui regno è al 48esimo posto nella classifica dei regni più longevi della storia.

Sovrana della Gran Bretagna ed Irlanda del Nord, ma anche di Antigua e Barbuda, Australia, Bahamas, Barbados, Belize, Canada, Grenada, Giamaica, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Isole Salomone, Santa Lucia e Tuvalu. Ricopre inoltre il ruolo di Capo Supremo della Chiesa d’Inghilterra, Capo del Commonwealth e Lord of Man – Capo di Stato dell’isola di Man.

 La sua incoronazione ufficiale risale al 2 giugno 1953. Divenne erede al trono a seguito dell’abdicazione dello zio Edoardo VIII, che vide salire al trono suo padre Giorgio VI.

Della morte di quest’ultimo, avvenuta nel febbraio del 1952, l’allora nuova regina venne avvisata dal marito Filippo, trovandosi entrambe in visita in Australia e Nuova Zelanda. Fu la prima volta dall’Atto d’Unione del 1801, che un monarca britannico si trovasse fuori dal Regno Unito al momento della successione al trono.

Elisabetta era infatti solita compiere numerose visite ufficiali, essendo stata sempre molto impegnata sul versante politico, sociale nonché militare. Nel 1945 Elisabetta convinse il padre a consentirle di partecipare personalmente allo sforzo per la guerra. Si unì al Servizio Ausiliare Territoriale e venne addestrata come autista, essendo promossa Comandante onorario junior cinque mesi più tardi. Inoltre, al compimento del suo ventunesimo anno di età durante un discorso radiofonico indirizzato al Commonwealth Britannico e all’ Impero Britannico, dichiarò che si sarebbe impegnata a dedicare la propria vita al servizio della gente del Commonwealth e dell’Impero. 

regina-elisabetta

Ferrea e tacciata da alcuni tabloid di essere restia nella manifestazione pubblica di sentimenti, soprattutto in occasioni di dolore come per la morte della principessa Diana, nonostante tutto rimane la figura più influente, godendo del rispetto e della generale approvazione da parte del popolo britannico, nonché diventata l’icona di uno dei graffiti dell’artista Banksy e dell’oramai celebre frase God save the Queen.

Dovuto probabilmente alla sua rigida educazione e al suo impegno militare sin dalla giovinezza, ha sempre mantenuto idee piuttosto conservatrici in materia di religione, moralità ed affari di famiglia. ottemperando seriamente ai suoi doveri di regnante e con un forte senso di fedeltà verso il giuramento d’incoronazione.

Questo è un motivo per cui la sua abdicazione sembrerebbe un’opzione mai presa in considerazione, nonostante le voci fatte circolare insistentemente nel 2003 quando la Regina venne sottoposta a tre interventi chirurgici a seguito dei quali qualcuno avanzò l’idea di considerare l’abdicazione come chiaro segno di evoluzione da parte della famiglia reale.

Elisabetta infatti, proprio come sua madre, biasimò la scelta di abdicare di suo zio Edoardo VIII ed utilizzò la sua posizione autoritaria per evitare che sua sorella, la principessa Margaret, sposasse un uomo divorziato, Peter Townsend. Per anni rifiutò la relazione di suo figlio, il principe Carlo e suo erede al trono, con Camilla Shand, duchessa di Cornovaglia, accettata solo a seguito delle loro nozze e c’è ragione di credere che provasse astio nei confronti della principessa Diana, additandola come la responsabile della distruzione della monarchia, fredda ed autoritaria, così come la sua visione conservatrice la concepiva.

regina-elisabetta_annie-leibovitz_dal-Sun2Risale al 2007 l’episodio con la fotografa Annie Leibovitz che, alla richiesta fatta alla Regina di togliersi la corona per qualche scatto, ebbe come risposta un volto visibilmente seccato, fatto circolare sui più noti tabloid inglesi per mesi.

Per quanto concerne le sue visioni politiche, queste sembrano essere meno chiare, in quanto non ha mai espresso alcun favore pubblico. Conserva rapporti cordiali con tutti i partiti politici, o forse sono questi ultimi ad avere ragionevole interesse per far in modo di non inclinarli. Nonostante ciò, sono noti i dissapori tra lei e l’ex Primo Ministro Britannico Margaret Thatcher, deceduta nel 2013, che ha detto di “detestare cordialmente”, sebbene rappresentino entrambe due figure che, per quanto amate e controverse allo stesso tempo, potrebbero avere in comune il loro essere Iron Lady (donna di ferro), così come la Thatcher venne etichettata.

Uno dei pochi argomenti pubblici su cui si è espressa resta quello a favore dell’unione di Scozia ed Inghilterra, facendo scaturire non poche polemiche da parte dei Nazionalisti scozzesi.

Dunque se vi capitasse di ricevere un invito per un pranzo reale, ricordate che é severamente vietato chiederle di togliersi la corona, pena un volto visibilmente turbato per tutto il prosieguo della giornata. Non chiedete al maggiordomo di versarvi del tea di sottomarca, perché beve solo il Twinings, che sponsorizza con annesso stemma reale su di ogni confezione. Non accennate né chiedetele opinioni sulle nuore, attuali e passate. Si rivelerebbe un buco nell’acqua l’intenzione di cercare di capire per chi parteggia per le prossime elezioni, nonostante sia facile intuirlo, ed evitate anche il minimo accenno alla questione dell’ Indipendenza della Scozia, pena il sorbirvi il probabile racconto del suo Regno, al momento fermo a 63 anni e 71 giorni, in cui anche i minuti farebbero la differenza di fronte al quesito se svignarvela gettandovi dalla finestra o fingere di essere un indipendentista.

Ma soprattutto ricordate: é severamente vietato anche il solo pensiero di volerla insultare in qualsivoglia maniera, pena la decapitazione.

Noi de Il Nuovo porgiamo alla Regina i nostri auguri per il suo 89esimo compleanno, aggiungendo alla frase God Save The Queen, un’appendice doverosa: anche chi le capiti a tiro (nuore comprese).

A martedì prossimo. Intanto non perdete il nostro solito appuntamento su RadioStreet Messina, ogni mercoledì dalle 18 alle 19,30 italiane, alla frequenza 103.3 o anche in streaming.

Antonia Di Lorenzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: