Siamo sicuri che Londra sia così diversa dall’Italia?

Quando ho lasciato l’Italia sapevo che il mio percorso non sarebbe stato facile. Prima in Germania e poi in Inghilterra, ero convinta di lasciarmi indietro quel sistema italico mal organizzato e deludente dal quale tutto, prima o poi, scappano. Mi sbagliavo.

Abito a Londra da due anni e spesso mi riecheggia nella mente la frase ‘tutto il mondo è paese’ che può suonare come un cliché ma non c’è proverbio più veritiero. Nonostante il Regno Unito sia noto per la sua meritocrazia e le sue svariate opportunità, dopo un po’ di tempo che ci vivi ti accorgi che non tutto è proprio cosi impeccabile.

Sorvoliamo la qualità del clima o del cibo, noti ormai a tutti, e parliamo di fattori importanti. Aziende che non pagano, continui traslochi e sanità che, anche se gratuita, non è poi del tutto raccomandabile. Conosco persone che sono dovute tornare in Italia a curarsi a causa della negligenza di medici o di strutture ospedaliere. E’ una lotta continua.10559764_10205688792408745_7878096639352356923_n

Le case? Sembra un terno a lotto. Durante il mio soggiorno londinese ho traslocato ben sei volte. I motivi sono tanti: costo dell’affitto, coinquilini sgraditi, distanza eccessiva dai mezzi di trasporto in case il più delle volte fatiscenti e dove la pulizia è solo un dettaglio. Inoltre, in questo momento, il mercato immobiliare britannico è più attivo che mai. Sono aumentati imprenditori o privati interessati ad investire negli immobili della capitale. Ciò significa maggiori vendite e di conseguenza maggiori sfratti. Io, ad esempio, sono stata sfrattata con solo una settimana di preavviso dal mio proprietario solo perché il nuovo acquirente aveva una certa fretta di inaugurare la sua nuova casa.

E il lavoro? In questo il mercato britannico fortunatamente è molto vario. Da un lato ci sono le grandi multinazionali o aziende con le quali stipuli un regolare contratto e hai la possibilità di assicurarti una carriera ricca di successi con tanto di promozioni. Dall’altro ci sono quelle aziende che a prescindere dalla stipulazione di un contratto ti creano soltanto problemi come ritardi o, addirittura, mancati pagamenti dello stipendio o della malattia. Altre invece ti pagano ma sul conto ti ritrovi una cifra diversa da quella pattuita.

E’ una giungla. In più ci si aggiunge i costi e la frenesia della grande metropoli. Corse forsennate per ‘acciuffare’ la metro e, una volta salita, diamo il via alla trasformazione in sottiletta trattenendo anche il fiato. E si, ‘This is London’, meta sempre più ambita da giovani, professionisti e famiglie che si rifugiano nella capitale londinese in cerca di successo, sogni e felicità. Quanti di loro li troveranno qua?

Juli Piscedda (Freelance journalist, ex blogger di #QuiLondra)

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One Response to Siamo sicuri che Londra sia così diversa dall’Italia?

  1. Federico says:

    Hai perfettamente ragione, ho lasciato londra e sono tornato in italia , se devo fare la fame la faccio a casa mia, arricchire le tasche della regina e tutti quelli della City con uno stipendio da miseria , no grazie!!!!!!

    Mi piace

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