Pink Up – Febbre da #finaledistagione: Ecco perché siamo dei divoratori di serie tv

Giunge al termine anche Maggio che per molti è preannuncio di esami imminenti all’università, scadenze a lavoro e immensocute-meme desiderio di tuffarsi a mare, per altri corrisponde ad un’orribile equazione: Fine Maggio = Fine delle serie tv!

Il famoso #finaledistagione e la conseguente attesa di una nuova, annunciano un lutto interiore incolmabile, un’angoscia che ci assale per due settimane e ci strappa dal nostro affezionato compagno di viaggio sul quale ci siamo sfogati, durante l’anno, dopo un brutto voto, una sventura, un’amarezza o semplicemente tanta stanchezza.

Sembra da pazzi, ma l’apocalittica crisi esistenziale da ultima puntata, esiste davvero: e ora che faccio? Come farò per tutti questi mesi senza sapere come finirà? Come accompagnerò le mie serate post studio o lavoro? Di che cosa parlerò con gli amici?”. E mentre ci si pone tutte queste domande, pian piano ci si rende conto di essere dei perfetti drogati di telefilm: “ma come cosa faccio? Sono pazza? Dai sta arrivando l’estate, il mio break sarà una birretta con gli amici, una festa, una giornata al mare! Non posso fare l’asociale reclusa in camera con il meme-aiutopc o la tv per tutto l’anno! Non posso passare il tempo così!”

Ebbene si, la chiamano l’epopea delle serie tv e non potrei definirla in altri modi, perché siamo tutti contagiati dalla forza della filmografia seriale! Sarà il fatto che i grandi attori che ne hanno preso parte le modellano ad arte? O sarà la grande cura e attenzione, da parte dei registi, ai sentimenti e ai dettagli emozionali che le investono? Saranno quei perfetti 40 minuti che scandiscono i singoli episodi permettendoci così di fare una pausa o di non addormentarci la sera se troppo stanchi? Sarà la struttura a puntate che ci permette di affezionarci lentamente ma totalmente ad ogni singolo personaggio o situazione!?

Il boom di questo fenomeno di massa si avverte molto più oggi che qualche anno fa, anche se telefilm come Doctor Who, i Robinson, il Principe di Bel Air, Beverly Hills, Lost, Buffy, Dawson’s creek, Friends, Una mamma per amica, hanno fatto la storia e sono diventati roba da manuale! Le serie attuali sono ancora più raffinate e vengono create ad hoc per incrociare tutti i gusti, The Walking dead, House of Cards, Games of Thrones, Gossip girl, Pretty little liars, The O.C., Chuck, How I met your mother, Supernatural, The vampire diaries, Grey’s anatomy, Arrow, Flash, American horror story, The big bang theory, CSI, True detective, Breaking bad, Hannibal, Fringe e molte altre.

Di fronte ad ogni puntata rimaniamo incollati a tal punto da dimenticarci quando finisce un giorno e ne inizia un altro, del tipo, “dovevo sbrigare quella faccenda, finire quel capitolo”, esami e impegni vanno a farsi benedire!serietv Nonostante sembri una situazione tipica dei più giovani, in realtà riguarda quegli stessi genitori che ci bussano alla porta rimproverandoci della nostra asocialità, perché ormai anche i più adulti si appassionano alle serie tv. Come qualche giorno fa in casa mia: un’intera famiglia soggiogata dalla puntata finale di Merlin, alla quale non avresti potuto fiatare nulla, perché anche un’emergenza, ovviamente, sarebbe stata rimandata!

Siamo una generazione di assuefatti seriali soprattutto a causa di quel diavolo dell’inventore dello streaming: tra amici telefili si aprono lunghi dibattiti a suon di strane parole come, spoiler, spin – off, pilot, crossover e se il caso ti becchi un’anticipazione da chi è più avanti finendo per isolarti per evitare tutto ciò!

keep-calm-and-watch-your-favorite-series_largeLo so, per alcuni sembra una passione forzata e anomala, ma nonostante sia una grande affezionata ai libri e al buon vecchio cinema, credo che le serie tv siano non solo un’ottima forma di intrattenimento, ma una nuova forma letteraria, un modo per spronarci a riflettere, per soffermarci sul mondo che ci circonda, per emozionarci, per acculturarci. Perché a volte basta solo premere play per sognare di essere dei detective, dei supereroi, dei viaggiatori, dei gangster, degli avventurieri, dei casanova, dei cantanti, degli artisti, dei ricconi, degli ammazzavampiri…

Buona passeggiata del weekend e buon telefilm!

Carmen de Marco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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One Response to Pink Up – Febbre da #finaledistagione: Ecco perché siamo dei divoratori di serie tv

  1. kociss47 says:

    E’ vero, cara Carmen, tutti noi, grandi o giovani che siamo, avvertiamo la necessità di correre per vedere la puntata successiva a quella appena finita e che ci ha lasciato con la curiosità-necessità di vedere completare quel “capitolo” che vi aveva intricato cosi tanto da restare col fiato sospeso perché, in quella puntata, non avevamo visto finire l’azione che desideravo, si completasse… Ed ora, nel nostro inconscio è rimasta la piacevole attesa di vedere volgere alla fine, quell’episodio?
    Mah! Forse quest’ultima puntata ci ha lasciato l’amaro in bocca? Ma perché? E’ questo momento della nostra giornata che ha assunto la necessità di portarci fuori dal vivere la nostra travagliata quotidianità? E’ forse perché ci riconosciamo degli eterni “bambini” che vivono secondo le gesta del nostro eroe? O è forse la necessità di vedere come quegli attori, nostri temporanei eroi, completino quell’evento che ci ha sconvolto nella nostra vita e che non siamo stati in grado di risolverlo da soli. Forse, involontariamente, vogliamo vedere come loro ci suggeriscano di risolvere quel problema che ci assilla? La cosa grave, comunque, rimane che rifiutiamo di capire che il loro “problema quotidiano” è descritto nella narrativa di quella puntata e deriva da un copione scritto dal suo autore, dove egli ha comunque previsto il “lieto fine”. Si, forse speriamo che questi nostri eroi diventino i nostri involontari “complici” e ci suggeriscano come risolvere i nostri problemi che ci assillano, nel timore di affrontare da soli la nostra “realtà”? Mah! Tanti dubbi ci hanno attanagliato alla fine di quell’episodio… e, sicuramente, speriamo che domani, nella nuova puntata possiamo tornare ad essere quei bambini speranzosi che continueranno a giocare con i problemi che la vita ci sottopone ogni giorno. Allora mi viene da gridare a tutti: Viva la Soap Opera che mi fa sentire : Arrow, Flash, Hannibal o il vampiro di turno. Angelo Maria de Marco

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