#QuiLondra – Cosa Manca: Il primo documentario sugli Italians a Londra

Su quest’isola in cui le aspettative talvolta si concretizzano, altre prendono forme nebulose e poco chiare, le ombre si confondono convergendo tutte in quelle di passanti, tra chi crede che non valga la pena tornare, guardando a quest’isola come l’Itaca su cui da sempre si sperava di approdare, o chi ancora aspetta di trovarla, sognando intanto di tornare a casa, un giorno.

giovanni algieri_cosa manca_quilondraTra questi c’è anche chi ha voluto raccogliere delle storie realizzandone un documentario. Lui é Giovanni Algieri, un ventiseienne di origini calabresi, che dopo aver conseguito una laurea in scienze politiche decide di seguire la sua passione, volando alla volta della capitale britannica e tra un lavoretto e l’altro intraprende la carriera di video maker freelance ed autore di una raccolta di racconti dal titolo “Forse non torno”.

Il suo libro é una rassegna di storie narrate da personaggi della sua terra, in cui il viaggio verso mete differenti sembra essere il filo conduttore, quello che lega la Calabria al Regno Unito, al Sud America e al Nord d’Italia, ove l’autore ci tiene a puntualizzare: “Volevo mostrare il punto di vista genuino di noi calabresi, il nostro approccio alla quotidianità sebbene in realtà diverse da quelle cui siamo abituati, ma allo stesso tempo anche sfatare il mito del provincialismo. A Londra ho avuto modo di conoscere la gente del Sud più in gamba che abbia mai incontrato.”

Il suo documentario invece, dal titolo “Cosa Manca”, é stato prodotto in quattro episodi, ciascuno dando voce alle forme d’arte più disparate: dal cantante dallo stile afro, alla pasticciera napoletana, al bit boxer sardo. 

“Non volevo far trapelare l’idea che in Italia non si potesse fare l’artista”, ammette, “nonostante qualcuno dei personaggi che ho incontrato abbia ammesso quanto la mentalità italiana rispetto tutte le forme d’arte sia spesso molto chiusa”, trovando conferma anche nelle parole di qualche intervistato per il documentario, il quale confessa che c’é sempre qualcuno che chiede quale sia al di là della carriera artistica il vero lavoro, come se l’arte non sia in fondo un progetto ragionevole su cui investire.

Estro, Passione, Energia, Ambizione: questi sono i rispettivi titoli dei quattro episodi, e al contempo gli ingredienti giusti per ritagliarsi uno spazio in terra d’Albione.

“Londra ha la capacità di accogliere tutti, cosa a cui noi in Italia non siamo abituati, il che mi fa pensare alla nostra scarsa attitudine nell’essere europei, inteso come l’essere in grado di stare insieme”, mi dice Giovanni.

IMG_1380
Il giovane video maker, dopo aver raccolto durante questi mesi le storie di giovani e brillanti artisti italiani ed aver girato l’intera penisola per una serie di incontri con studenti delle scuole superiori, ammette di volersi rendere portavoce non dei soliti luoghi comuni in cui spesso si casca, ma di una realtà in cui spesso si arriva forse anche per rabbia, ma non tutti riescono a realizzarsi come avrebbero desiderato. Nonostante tutto, aggiunge Giovanni: “Credo che partire debba essere obbligatorio. Lo si deve fare per curiosità, per scoprire cosa ci sia oltre e solo allora scegliere dove voler restare. Londra è una città che per quanto di passaggio e dunque destabilizzante dal punto di vista affettivo, ti permette di creare tante tappe di vita senza mai stancarti di ricominciare da capo.”

“Ma allora a seguito del documentario, hai scoperto Cosa Manca?” gli ho chiesto incuriosita nel conoscerne la risposta.

“Questa vuole essere una domanda retorica, in un gioco di parole dovrebbe porre l’interrogativo sul cosa manchi in Italia, o cosa nella terra in cui oramai tutti fuggono. Ma alla fine la risposta non va trovata facendo un bilancio dei pro e dei contra. Non ci si deve spostare per scoprire cosa manca, ma é necessario avere una consapevolezza di sé quando si decide di farlo. Spesso siamo soliti legare un ricordo ad un particolare luogo in cui siamo stati, così che quel luogo diventerà un oasi felice o da dimenticare in virtù di quel ricordo. Dovremmo slegarci da questa idea. Non é importante dove siamo, ma cosa stiamo cercando.

In attesa dell’uscita del suo primo film auto-prodotto girato tra il Lazio e la Calabria, Giovanni ci insegna che, a furia di sgomitare, l’importante é capire chi vogliamo essere, mettendoci un pizzico di estro, passione, energia ed ambizione, anche su quella che lui chiama “un’isola di passanti.”

A martedì prossimo. Intanto non perdete il nostro solito appuntamento su RadioStreet Messina, ogni mercoledì dalle 18 alle 19,30 italiane, alla frequenza 103.3 o anche in streaming.

Antonia Di Lorenzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Annunci

One Response to #QuiLondra – Cosa Manca: Il primo documentario sugli Italians a Londra

  1. https://www.youtube.com/watch?v=jf1HNvcQEo4 la speranza è il filo conduttore riproposto anche nel cortometraggio Il Volo realizzato da Stefano Rosatelli , e Joe Palermo artisti 40enni. Un breve documentario sull’emigrazione giovanile italiana del XXI secolo a Londra basato su una serie d’interviste a giovani tra i 20 e i 40 anni. Dopo aver tentato invano di promuovere i propri scritti in Italia, Stefano ha deciso di emigrare all’estero infoltendo la schiera degli italiani in Gran Bretagna. «Ho lasciato Roma perché cercavo indipendenza, una mentalità diversa e perché, purtroppo, da noi le “conoscenze” sono ancora fondamentali per fare carriera. Anche se avrei avuto una vita più agiata in Italia, qui ho speranza, c’è l’opportunità e la possibilità di fare quello che voglio».
    L’insoddisfazione lavorativa e la speranza di veder realizzati i propri desideri da una parte, l’economicità dei collegamenti aerei dall’altra, portano sempre più giovani a fare la valigia e a partire. Un viaggio di maturazione e di realizzazione, dunque, ma è un peccato notare che le nuove generazioni si sentano intrappolate in un sistema antiquato. Ci auguriamo che questo periodo all’estero non si trasformi in un distacco definitivo, nel qual caso questo fenomeno d’emigrazione sarebbe preoccupante e meriterebbe un’analisi più approfondita anche da parte della classe politica italiana.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: