Pink Up – #Carpediem: Siete veramente soddisfatti di come usate il vostro tempo?

Ci sono quei particolari periodi nei quali le settimane scorrono veloci, ci si dimentica di che giorno sia e basta solo un attimo per ricordarsi che in fondo abbiamo tante altre faccende da sbrigare, ma le ore non bastano mai perché a volte è solo questione di più tempo!Tempo

“Dammi 5 minuti in più e sono pronta!” Nel frattempo chi ci aspetta, invecchia in macchina! “Appena ho un po’ di più tempo libero ci vediamo e ci raccontiamo tutto, ok?” E così abbiamo perso l’ennesima occasione di condividerci con un’altra persona! “Se lei mi da altri 10 minuti sono sicuro che posso farle vedere quanto valgo e quanto vale il mio lavoro!” Quello che speravamo fosse il nostro futuro capo non ha tempo per soffermarsi ad apprezzarci, non ha tempo per valutarci in fondo, ha solo bisogno di 5 minuti, o forse secondi, per capirne abbastanza. “Vorrei solo un giorno in più nella settimana per dedicare del tempo a me stessa, per pensare, rilassarmi, leggere, ascoltare musica, curarmi…” Finiamo per fare l’opposto, trascurandoci e poi i conti li faremo solo quando troveremo gli estremi rimedi ai mali estremi!

Ho solo bisogno di più tempo!

Applichiamo questa frase a tutti i casi della nostra quotidianità, sommiamoli ed estraiamo come risultato esaurimenti nervosi, insicurezza e tristezza. La vita che viviamo ci condanna giornalmente a rapportarci a questo mondo fast, smart, free, light, che solo a pronunciare questi termini ci stiamo un attimo. Un mondo di immediatezza di risultati, di velocità di produzione, di impazienza. Un mondo di scortesie, dove non c’è tempo per dirsi, buongiorno, permesso, mi scusi, posso. Un mondo nel quale non ci si guarda in faccia, non ci si osserva, non si scruta il prossimo, non c’è tempo per comprendersi con le mani, gli occhi o gesti, ci facciamo sostituire dall’emoticons, da simboli, muti, parole, mute, dai messaggi vocali che, sì è vero, migliorano di tanto le conversazioni, ma rientrano pur sempre in quel gioco di scambi impersonali.

Non c’è più tempo… nemmeno per aspettarsi in amore, non c’è tempo per esplorarsi, per cercarsi, per desiderarsi, per imparare a sopportarsi, per affrontarsi. Ti acchiappo ora, subito, adesso, all’istante, chiesto e fatto! Vuoi ascoltarmi? No, ho di meglio da fare.. Eppure i migliori rapporti umani sono quelli che si sviluppano nel tempo, anzi quelli nei quali questo elemento perde ogni forma, non esiste più. Ci siamo solo io e te e la bellezza di ridere, di abbracciarci, di baciarci, di comprenderci.abbraccio-1728x800_c

Ci fermiamo mai a pensare come stiamo dentro? Ci fermiamo mai a chiedere agli altri, “come ti senti?” Non c’è tempo…

Guardando il film Adaline – l’eterna giovinezza, sono rimasta colpita dalla pazienza, dalla fermezza di questo personaggio, che portando i suoi 100 anni da splendida 30enne e vivendo il tempo nella sua pienezza, ne perse la stessa concezione perché il mondo nel frattempo cambiava e non l’aspettava. Non visse mai pienamente un momento, costretta a fuggire continuamente dall’amore, dalle soddisfazioni lavorative, dal divertimento prolungato, da se stessa. Un film per ricordare soprattutto alle donne che, nonostante rincorrano un’estetica eternamente bella e perfetta, il tempo passa ugualmente in fretta se non ne siamo padroni noi stessi, se lo sottovalutiamo per troppa comodità, lo sopravvalutiamo per troppa frenesia. Ad Adaline bastò rischiare, svelarsi per ottenere ciò che rincorreva da sempre.

E noi, inconsapevolmente schiacciati dal dovere, dalle scelte, spesso molto affrettate, possiamo dirci soddisfatti di come usiamo il tempo?

Quando i letterati e i filosofi ci invitavano a vivere la vita come fosse l’ultimo giorno, lo facevano non solo per incitarci al “carpe diem”, ma per non aver paura di esserci in questa nostra vita e non solo sopravviverle. Presentazione standard1A volte siamo impossibilitati, a volte ne siamo impauriti. L’orologio è li di fronte e ci richiama all’ordine, alla resilienza: abbiamo la capacità, ma soprattutto la pazienza di rialzarci e riprovarci di fronte alle batoste? Dobbiamo essere in grado di farlo perché gli squali, là fuori, ci vogliono pronti e resistenti.

Per un solo momento sbarazziamoci del Bianconiglio che abbiamo dentro, per soffermarci, riflettere e goderci quel benedetto attimo che, per ognuno di noi, durerà per sempre..

Prendetevi il vostro tempo, Buon weekend!

Carmen de Marco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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One Response to Pink Up – #Carpediem: Siete veramente soddisfatti di come usate il vostro tempo?

  1. Angelo Maria de Marco says:

    E’ una realtà del tempo che ci sta sfuggendo dalle mani… Il nostro vivere la quotidianità ci lascia poco spazio per potere capire qual è quell’attimo da cogliere. Ma questo è lì, inesorabile e se lo hai perduto, è difficile che si ripeterà. Allora bisogna che riflettiamo per capire profondamente quel è quel “Carpediem” che sta per presentarsi. Riusciremo a capirlo, nel vortice della quotidianità? Mi auguro di si, perché esso non si ripeterà. Bisogna solo stare all’erta e dare molta attenzione, nell’attesa di quell’attimo fuggente! Angelo Maria de Marco

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