#QuiScozia – Play la tua esperienza

La storia di oggi parla di me, di come sono finito in Scozia e di perché, per ora, ci resto.

Nell`estate del 2013, mesi dopo aver concluso la mia laurea triennale, ero intrappolato tra due lavori che non mi piacevano ed in una cittá, Lecco, che giá mi stava stretta da un po’. Avevo fatto uno stage in una agenzia di eventi e ne avevo organizzati per divertirmi, ma una volta capito che potevo fare bene in quel campo ho deciso di dedicarmici a livello piú accademico.

Mi sono allora informato ed ho trovato questo master in International Festivals and Events Management ad Edimburgo, capitale mondiale dei festival. Ad Ottobre sono stato accettato e a Gennaio 2014 sono partito. Vivere, studiare e lavorare in una nuova, splendida cittá non é facile come sembra. Ho dovuto imparare a convivere con chi era uno sconosciuto ed é diventato amico, adeguarmi ad un sistema universitario diverso ma eccezzionale, lavorare nella hospitality anche se sono sempre stato in ufficio. La mia vita cambiava e io potevo giocare o rimanere quello che ero. Ho iniziato a giocare e mi é piaciuto tantissimo. Iniziavo a farmi ottimi amici a lezione ed alle feste, lavorare duro per l`universitá e per pagarmi da vivere.

zoo box

Ora lavoro in un bar con contratto a tempo indeterminato e nel giro di due mesi apriró il mio sito web con delle premesse molto interessanti. Nel frattempo mi son creato un network di amici e professionisti che in pochi qui possono vantare. Ho organizzato due eventi, ho lavorato per tre festivals e sono diventato amministratore (e moderatore) di Italiani a Edimburgo su Facebook. Ho cambiato 5 appartamenti e 26 coinquilini di 13 diverse nazioni e quando vado in vacanza é per tornare a casa o per visitare alcuni degli amici che da qui se ne sono andati. Nella gabbia di matti dove vivo non c’é un giorno uguale all’altro ed ho imparato ad affrontare ogni ostacolo con la serenitá e la maturitá che non avevo prima di arrivare qui.

Edimburgo non é una cittá per tutti. Ci sono delle opportunitá ma bisogna essere bravi a coglierle perché la concorrenza é comunque alta. Non importa a nessuno se tu sia Italiano o Polacco, Indiano, Spagnolo o Greco, se sai fare il tuo lavoro tu HAI una possibilitá di farlo, con contratti degni di questo nome (minimo 6 mesi estendibili) e in ambienti molto piú rilassati di quelli italiani. C’é da affrontare un clima che chiamare temperato é generoso, e anche se la cittá non é grande rimane comunque una capitale dove é facile sentirsi soli.

Se posso darvi un modesto consiglio, mettetevi in gioco e dite di si. Ho fatto amicizia con gente di ogni provenienza, la gente brava va con la brava gente quindi criticate voi stessi prima degli altri. E se vi piace stereotipare, fatelo solo per gioco. Ma ovunque vi muoviate, che sia in Scozia o sia altrove, giocate.

@FrenkDeFlumeri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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