#QuiLondra – Una città che ti insegna a costruire case di cemento

Quando sono arrivata a Londra tentavo ostinatamente di ricercare nelle persone dei punti fermi attorno ai quali costruire luoghi di riparo per lenire la mia voglia di casa.

Questo prima di capire, poco dopo, che quella che non era altro che un’isola di soli passanti non si sarebbe tramutata in qualcosa che avrebbe avuto radici robuste e che sarebbe cresciuta man mano, insieme a me.

Londra-consigli-regole-di-comportamento-casette-di-città-colorate.jpgLa paglia non diventa cemento solo per attutire le nostre mancanze. Anche se in un preciso momento della nostra vita ne avremmo invece avuto bisogno.

Cosí si sono chiuse tante porte.

Ho salutato persone credendo fosse un arrivederci per poi non rivederle mai più, cancellandole persino dalla mia mente.

Mi sono sentita come un guerriero che sfidava il tempo, pur cosciente che avrei perso già in partenza.

Fotografavo volti, occhi, circostanze per tenerle vive con me, conservandole in quella cesta che almeno avrebbe consolato la mia immaginazione, mi dicevo. Poi ho rovesciato anche quella sul pavimento, e sono andata avanti. Perchè il bisogno di rivivere il passato evidenzia soltanto le mancanze del presente.

Ed io ho scelto di non averne.

Di riempirlo di tutto ciò che posso palpare con mano.

Di chi può costruire case di cemento tenendomi per mano.

Di chi non mi tiene per mano ma conserva una casa di cemento soltanto per noi, ogni volta che vi faccio ritorno.
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Pink Up – Il bello d’esser una pink blogger: Buona Estate!

Rieccoci! È arrivata anche per me l’ora di congedarmi, di farmi dei bei bagnetti al mare e godermi un po’ di tempo libero… un tempo libero che spero si tinga sempre di rosa, come questa rubrica nata principalmente per raccontare di un mondo al femminile, non solo fatto di donne, ma costellato da riflessioni e racconti di vita quotidiana guardati con l’occhio del gentillarge sesso, sempre un po’ più saggio, sempre un po’ più meditativo, sempre un po’ rompipalle!

Un percorso che è nato da quattro chiacchiere con il direttore di questo blog, fatte in un periodo della vita particolare, uno di quei tipici periodi nei quali si ha bisogno di progettare, di creare, di trovarsi uno spazio vitale personalissimo, di propria mano!

E cosi siamo partiti in quel freddo gennaio a raccontare della Shoah e del ruolo delle grandi patriote, un pezzo che fece riflettere e che aprì gli occhi anche sulla cattiveria fatta donna! Festività come il San Valentino, la festa della mamma, la festa del papà, ci hanno permesso di scherzare sulle esigenze delle fidanzate, di entrare nella mente di noi figlie, imparando a riconoscerne le fondamenta di quei rapporti non sempre perfetti ma incredibilmente radicati nel profondo amore familiare.

La cronaca è stata di spunto per trattare alcuni episodi di violenza di genere, che rimbombano ormai nelle nostre orecchie a tal punto da non fare più scandalo, da renderci avvezzi e intorpiditi. Non poteva mancare uno sguardo alla nuova generazione di ragazze ossessionate sempre più dalla grande bellezza, a colpi di botulino e assurde mode come la “kylie jenner lips challenge” o a colpi di palestra sfrenata e cibi fatti di aria! Leggi il resto dell’articolo

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